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Se Stories fosse un post.

Se Stories fosse un post

Non sono mai stata una grafomane, ma sono sempre stata una che scriveva. Che è diverso. E’ come se avessi qualcosa da dire, da esprimere, da condividere. A volte per aiutare gli altri, a volte per raccontare, a volte perché penso che la condivisione sia sempre l’arma migliore per mettere in connessione il mondo.

Ultimamente mi sono seccata. In tutti i sensi forse.

Il mondo dei blogger lo sto vivendo offline, e mi capita che con i lettori mi ci ritrovo a volte al telefono a parlare di Hawaii o a prendere dei caffè raccontando sogni. Trovo che tutti questi stories (facebook, istagram, snapchat… Ma davvero avete così tanto da dire e da condividere? Cioè, io tre quarti li trovo di una noia senza precedenti) stiano saturando ogni momento della nostra vita, come se non ci fosse davvero il tempo. O forse sono io che ho una vita noiosa e non ho una mazza da raccontare e  sulla mia scrivania c’è sempre così tanto casino che evito volentieri di farlo vedere alla gente.

Mi viene sempre in mente un’intervista di Louie (questa, prendetevi un attimo e guardatevela tutta) in cui lui racconta come non siamo più in grado di stare da soli e sentire le emozioni (ok, lui lo fa prendendo un attimo per i fondelli Springsteen ma fa ridere). Se in macchina, messaggi e poi ti schianti perché non sei più capace di stare da solo, e quindi fai cose, mandi messaggi, aspetti che qualcuno di cool ti risponda. Ovviamente non sono esente essendo la persona più socialmente insicura dell’emisfero nord, anzi. Però ci penso.

Fatico a pubblicare quando non sono in viaggio, quando non sono lì a condividere qualcosa di veramente figoso.

Quindi è un po’ che mi segno tutte quelle cose estemporanee, che forse avrei detto su stories, ma poi sarebbero morte dopo 24 ore.

Forse la mia paura di svanire è più forte di quella di non esserci: non essere sempre sul pezzo, non essere al centro dell’attenzione.

Quindi, ecco una caterva di piccoli pezzi del mio mondo, a caso. Ma molto molto a caso.

Magari fatelo anche voi, è carino rileggerlo. Forse tutto questo post nasce dalla mia passione per la parte assurda delle cose, tipo i “se fosse”. Uno dei miei filmati preferiti su Youtube è “If Google Was a Guy”, quindi questo post è più o meno “se Stories fosse un post”.

Ecco.

  • Da giovane ho letto e riletto Jack frusciante e noi ragazzi dello zoo di Berlino. Ho ovviamente visto anche i film: Jack Frusciante un cult che mi ha fatto innamorare di Bologna e di Stefano Accorsi (oh, oltretutto ragazze, ma che tinta si è fatto? Qualcuno lo consigli per favore, ci son rimasta malissimo). L’altro bruttissimo, che non c’entra nulla col libro.
  • Ecco, Bologna è l’unica grande città dove vorrei vivere. La trovo splendida e ogni volta che ci torno mi sento sempre un po’ in gita. La amo proprio con i suoi portici, le piazzette. E’ bellissima.

bologna

  • Difficile che io pianga, quando ci sono di mezzo pompieri che salvano vite non reggo, divento un fiume in piena.
  • Non so come si giochi a Monopoli, giuro. Non ci ho mai giocato e so solo che c’è un parco della Vittoria. Ok, e quindi?
  • Parlo spagnolo, inglese, e francese (quest’ultimo ormai un po’ in maniera imbarazzante). Ma la mia passione è il portoghese, che non riesco ad imparare e che mi fa super a disagio. Ci ho provato, ma sono veramente ridicola.
  • Non tanto tempo fa ho scoperto sta cosa dei rumori bianchi (tecnicamente: “il rumore bianco è un suono di ampiezza costante in tutta la sua gamma di frequenze udibili, ovvero la somma di tutti i suoni, per questo motivo in analogia con il colore bianco, che è il colore somma di tutti gli altri, viene definito white sound. Perché hanno il potere di farci addormentare?Il potere del rumore bianco è quello di annullare tutti gli altri rumori, il cosiddetto effetto sound masking: le frequenze di rumori “incostanti” come quelli del traffico o di una porta sbattuta vengano quindi “mascherati” dai rumori bianchi e il nostro cervello non le nota più.”). Benissimo, alcuni mi mandano ai matti, quello dell’aereo mi fa venire la tachicardia pesantissima. Con me decisamente non funzionano.
  • Quando mi piace una persona si vede tantissimo, e a volte mi sento pure un po’ cretina.
  • I miei piedi sono brutti. Ma bruttissimi.
  • Sono una fanatica di gattini, 9Gag e BoredPanda. Quanta gioia! Tipo perchè uno dovrebbe privarsi dal guardare un piccolo di guinea pig che va su un triciclo, eh?
  • Annuso le persone. Tantissimo.  Lo faccio in maniera discreta ma ostinata. Difficile che io sia amica di qualcuno che ha un odore che non mi piace. Ovvio, non tutti eh, ma amica amica è difficilissimo.
  • Amo il cioccolato e detesto le cose al cioccolato (tipo il budino o i topping. Li odio tantissimo)
  • Mi sono sempre chiesta chi fosse a dipingere tutte le sorprese “dipinte a mano” degli ovetti kinder tipo le tartallegre… Cioè, erano cinesi immagino… Quindi poca poesia.tartallegre

 

  • Il Sud America non mi attira, così come i paesi della fascia all’altezza dell’Egitto. Forse ho solo strizza.
  • Se potessi comprerei una sciarpa al giorno: sciarpe di lana, sciarpine di quelle sottili, grandi, piccole. Una droga, le adoro!
  • Tendenzialmente se non ho niente da dire, non dico niente.
  • I complimenti più belli che mi siano mai stati fatti (almeno recentemente) sono “tu sei una drogata di vita”, “sei la miglior coltivatrice di amicizie che io abbia mai conosciuto” e “si è sempre visto che eri diversa dagli altri, che avevi una marcia in più”. Me li devo ripetere per crederci.
  • Sempre riguardo ai complimenti: non sono molto brava ad prenderli. Di solito mi esce qualcosa di fuori luogo o “no grazie”, rido, dico cose stupide. Un disastro. Servirebbe un tutorial. C’è?
  • Non riesco a capire perché New York non mi prende. La trovo bellissima e mi piace tanto. Ma è la mia Brad Pitt delle città.
  • Detesto quando mi viene una risposta brillante da dare, ma 5 minuti dopo.
  • Sono pigra, non riesco a trovare un modo per appassionarmi ad uno sport, a meno che non sia estremo. DOvrei provare a fare arrampicata credo, così sarei costretta a perdere peso per tenermi su.
  • Tendenzialmente penso che la gente mi detesti e ho sempre un po’ paura di ferire le persone. QUando uno non mi risponde o mi risponde male non penso mai “che stronzo”, ma penso “oddio, cosa ho fatto”. Maledizione, dovrei pensare “che stronzo!”. A parte l’Erica, lei è l’unica che non mi fa pensare male anche se risponde solo “no” a un messaggio.
  • Dovrei leggere di più. E’ una delle cose che mi rimprovero di più ultimamente, e la cosa che odio di più è che mi rendo conto di quanto mi distraggo quando leggo.
  • Quando vado a casa delle persone e hanno poca pressione nell’acqua del rubinetto mi viene voglia di smontarlo e vedere se è solo pieno di sabbietta. Mi dà i nervi, non posso farci niente. A volte l’ho fatto eh.
  • Adoro le persone con piccoli difetti di pronuncia, le s che si incastrano, le r mosce particolari. Credo si tutto dovuto a Silvio Muccino e la mia grande passione per lui negli anni dell’occupazione a scuola e di Come te nessuno mai. Quando parlava sembra sempre avesse appena mangiato una rosetta col cotto in mezzo ad un deserto, ma era così carino.

 

  • Mi addormento sempre quando guardo i film. Davvero è un problema. Forse per quello amo le serie, perchè non collasso: le mie preferite sono sempre senza dubbio Homeland e The Knick. E poi Narcos e Games Of Thrones. Se devo dirne una carina, cute e stupida adoro Parks and Recreation, una tenerella Please Like Me (maledettamente australiana). Ho un problema di dipendenza eh?

 

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  • Visto che parliamo di Netflix: io vado pazza per Chef’s table, ma adoro così tanto la cucina di alto livello che nono riesco a tollerarlo. Lo guardo, poi voglio andare in qualsiasi ristorante e sono povera. Non reggo, ci muoio davanti.
  • Quando penso a Chef’s table penso sempre che uno dei miei sogni della vita sarebbe sedermi a tavola con Massimo Bottura e sua moglie Lara. Una calda giornata d’estate, un casale in campagna: io Gianni e loro due che parliamo di cucina e vino. E’ perverso?
  • Uno dei miei sogni più grandi è di diventare così super guru di un argomento da fare una conferenza al Ted. Il sogno dei sogni.
  • Vorrei saper raccontare le storie come Buffa, Scanzi e Bill Bryson tutto insieme. (Sento i cori in sottofondo di “EEEEHHHH ciao”)
  • Adoro aspettare le persone agli arrivi negli aeroporti, ma credo di averlo già detto mille volte.
  • Quando devo fare lunghi viaggio mi stordisco di sostanze legali.
  • I post civetta mi fanno incazzare da morire: “sai cosa è successo nel nostro viaggio a BlaBlaBla? Fai 38 click per aprire 6 “continua a a leggere” sul nostro blog e lo scoprirai.” Allora, se fosse che alla fine di tutta questa roba io ci trovo un coupon per una pizza gratis o la rivelazione dell’anno io i click te li do anche volentieri. Ma almeno devi rispondere alla fregatura del titolo eh.
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5 Comments

  • Reply One Two Frida

    Sei strepitosa! Soprattutto per la sabbietta del rubinetto, ma anche per il “Tendenzialmente se non ho niente da dire, non dico niente.” Lo apprezzo molto e non è da tutti!
    Ah, se dovessi mai organizzare con Bottura, posso venire anche io?

    20 febbraio 2017 at 19:51
    • Reply Paola Annoni

      Questa cosa del rubinetto ha traumatizzato tutti ahahahah! <3
      Se Bottura si libera ti faccio sapere... Sarebbe fantastico avere anche te!
      abrazos

      21 febbraio 2017 at 10:20
  • Reply lise.charmel

    come ti capisco. non solo non mi capacito delle persone che hanno il tempo di riempire tutti i social esistenti, ma più che altro non mi capacito delle persone che hanno il tempo di seguirli. io snapchat non lo guardo mai e lo stesso instagram. a malapena facebook e youtube. come si organizzano questi? comunque l’altro giorno ho visto uno che guidava e al contempo guardava il telefono. da come era intento pensavo stesse guardando la mappa per andare in qualche posto. invece quando mi sono accostata al semaforo mi sono accorta che era su instagram! ma perché? è così urgente che rischi di schiantarti? °_°
    ps: amo le persone che non dicono niente se non hanno niente da dire 🙂 e io pure vorrei leggere di più…

    21 febbraio 2017 at 11:37
    • Reply Paola Annoni

      Dove?! Dove vive? Glielo vado a dire (con una bottiglia di Franciacorta e due bicchieri in in mano eh!)
      Cmq per la cosa social davvero mi chiedo come gli altri si organizzino.. Io faccio una fatica, e non mi seguirei neanche io ahahah
      Sei uno splendore, sempre!
      Per la cosa del leggere dovremmo imporci un’ora almeno ogni due giorni, se no ciao.. :/

      24 febbraio 2017 at 10:56
  • Reply lise.charmel

    ah scordavo! Accorsi ora vive in provincia di Piacenza, magari quella cosa della tinta gliela puoi dire di persona 😀

    21 febbraio 2017 at 11:38
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