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Islanda

Viaggio in Islanda Low cost: consigli, indirizzi, mappe e itinerario

Viaggiare in Low Cost

Viaggiare in Low Cost

Viaggiare in Islanda è caro. Punto. Il post potrebbe finire qui (e dovrei aggiungere “mettetevi una mano sul cuore e cominciate a risparmiare per tempo”). Ma noi come abbiamo fatto? Allora, prima di tutto un consiglio: se è la prima volta che andate mettetevi in tasca la guida Viaggiautori. E’ fatta benissimo, vi spiega nei dettagli tutto e soprattutto vi dà dritte per non fare neanche un errore in viaggio. E’ scritta da due esperte, quindi fidatevi (io l’ho fatto). Se volete che vi aiuto in tutto e per tutto nell’organizzazione del viaggio, potete scrivermi qui (non è solo per gente che si sposa, eh!).

Il nostro viaggio è stato un po’ diverso, perché Gianni (ovviamente) c’era già stato: quindi abbiamo spinto un po’ sull’acceleratore, abbiamo girato tutta l’isola e visto anche i fiordi occidentali (saltando però il centro, anche perché senza il 4×4 ti perdi tutto il bello dell’off-road, oltre al fatto che non è fattibile e la compagnia di noleggio auto potrebbe metterti al rogo con tanto di torture ispirate a Games Of Thrones).

Quindi in questo posto trovate tutto quello che vi può servire per organizzare il viaggio in Islanda, low cost ma godendovela al massimo. C’è la sezione consigli, quella sugli alloggi e su come organizzare il viaggio.

Stranamente la sezione cibo è piuttosto scarna: abbiamo mangiato fuori così poche volte che quasi non sono rilevanti. Come si sa, amiamo provare i piatti tipici e le usanze locali, ma per uscire a cena spendendo 70 € per mangiare così cosà, allora preferisco andare in un ristorante stellato in Italia (buuuu, fischi, insulti. Evabeh).

Il nostro itinerario è stato questo.

Se cliccate qui avete la mappa con tutti i diversi livelli e le tappe di ogni giorno di viaggio con tutti gli hotel in cui abbiamo dormito (la potete usare sul cellulare mentre siete in viaggio!). Se volete che vi mando l’excel, scrivetemi in posta e ve lo invio super volentieri.

Prima di tutto abbiamo volato con Air Berlin: si vola bene, peccato che mi abbiano perso il bagaglio (fortunatamente ho l’ansia e sparpaglio sempre tutto tra le diverse valige o zaini). Siamo atterrati verso mezzanotte e mezza, ed è stato subito stranissimo perché ovviamente c’era luce piena, come un albeggiare perenne.

Il banco della Sixt (e di molte altre compagnie) con cui abbiamo prenotato l’auto, si trova in un edificio separato dall’aeroporto, appena fuori dalle porte troverete la navetta che ogni 15 minuti vi porta lì davanti. La macchina ovviamente era stata prenotata con largo anticipo da casa: non conviene farlo là sul momento, sul serio. L’ho letto spesso in vari gruppi e nei consigli di viaggio, i costi sono sempre più alti.

Sono stati talmente lenti da farti venire voglia di metterti dietro il bancone e farti da solo il check in, così siamo arrivati alla Guest House verso le l’una e 45 (ovviamente avevamo avvisato). E qui parte il primo consiglio da zia: vi consiglio caldamente di portare con voi una mascherina da aereo per coprire gli occhi, perché spesso  non ci sono tende oscuranti, oltre al fatto che hai sempre la sensazione di andare a letto alle 5 del pomeriggio dopo uno yogurt e un brodino, il sonno proprio ne risente.20248251_10156478678363327_6718304255479049303_o

Ma andiamo con ordine.

Prima di tutto, una premessa: eravamo in 4, spesso le stanze sono state condivise tra tutti e quattro per contenere i costi. Quasi tutti i posti avevano la cucina, in modo da arrangiarci per la cena. Questo è uno dei consigli veramente fondamentali per poter risparmiare in Islanda: tagliare i costi sul cibo, prepararsi panini per il giorno e cene accettabili la sera. Moltissime cose ce le siamo portate da casa, e vi consiglio vivamente di fare lo stesso. Ma cosa si può comprare e cosa portare da casa?

I supermercati ci sono, ma sono pochini. La catena più diffusa è il Netto (qui trovate tutti i punti vendita), quella più economica il Bonus (una sorta di Eurospin ma con tutto e la qualità è buona, cliccando qui puoi trovare tutti i negozi). Il Netto è un pochino più di livello, il Bonus è un discount (mi fa ridere chiamarlo discount, perché ha dei prezzi che in Italia ti farebbero venire un infarto anche se fossi alla Coop), ma si trovano frutta, verdura, latticini e quant’altro di buona qualità. Si trova anche la birra, ma solo al limite dell’analcolico (2,25 % massimo). Per comprare gli alcolici bisogna andare negli appositi liquor store, quelli che vengono chiamati Vínbúdin. Solitamente sono sempre nei centri commerciali dove si trovano i supermercati o comunque lì vicino. I prezzi sono assolutamente proibitivi. Se volete bervi una birra o una bottiglia di vino degne del suo nome, qui trovate tutti i punti vendita. Sbronzarvi nei locali potrebbe costarvi come un viaggio alle Maldive, e purtroppo non sto esagerando. Bere un Gin Tonic costa in media 24 € . VENTIQUATTRO. Roba che quando mi fan pagare uno Spritz 5 euro già mi girano le palle. Per 24 euro vorrei anche un massaggiatore australiano che mi scioglie le spalle e mi da i bacini. Quindi, prendete l’Islanda come periodo di purificazione e bevete tanta buonissima acqua del rubinetto: è buona, veramente quella non compratela mai, portatevi una buona borraccia da casa per avere una dose d’acqua con voi e non dovervi prendere una bottiglietta “d’emergenza” alla modica cifra di 5 €.

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Cosa portare da casa? Il mio consiglio è: porta da casa quelle cose di cui non puoi fare a meno e sai che, o faranno schifo, o costeranno una cifra senza senso. Dopo aver fatto qualche tappa nei supermercati, sono stata davvero felici di essermi portata dietro una bottiglietta di olio di oliva extravergine (l’ho messo in uno di quei boccetti di the per bambini: piccoli, con apertura a scatto e resistenti), buste di parmigiano grattugiato, pasta (si trova eh, ma visto che c’ero), barrette di cereali come snack buono e compatto, così come frutta secca e “nocciolame” vario.

Il freddo perenne non farà deperire il cibo, ve lo assicuro. Col senno di poi mi sarei portata anche delle fette di formaggio da mettere nei panini visto che costano come fette di culatello.

Se siete celiaci, preparatevi a mettere tanto tanto cibo in valigia: il cibo si trova (ci sono anche negozi specifici nel centro della capitale), c’è sempre una piccola sezione nei supermercati. In generale però, partite attrezzati.

Noi abbiamo mangiato fuori solo 4 volte in tutto il viaggio: la prima era a Borgarnes, dentro il Settlement Center c’è un gustoso buffet di verdure che vale la pena provare (2200 ISK a testa), un’altra volta in una stazione di servizio un hamburger a 12 € a testa, acquistando il menu famiglia. La terza, ritornati a Reykjavik in un gustoso fast food local con diverse opzioni di pesce e carne (io ho preso il fish and chips ed era veramente buono), con la possibilità di mangiarsi un mega gelatone alla fine. Il suo nome è Skalli. L’ultima concessione è stata al Lebowski Bar, in centro a Reykjavik. Il menu con hamburger e patatine costava circa 20 €, un milk shake come un anello di diamanti e qui sì, c’erano i cocktail a 24 €. Minimo. Hamburger buoni e abbondanti. Per il resto del viaggio ci siamo arrangiati tra hot dog, barrette ai cereali portati da casa e biscottini.20287216_10156478678218327_2882762280574182868_o

Ah, gli hot dog. Il piatto nazionale islandese. Buono, condito e arricchito, ma è sempre un hot dog. Non aspettatevi meraviglie. Però costa “solo” 4 euro.

Dove dormire? Se seguite il mio itinerario e le tappe potete dormire in zona. Ho messo anche i link così potete vederli direttamente. Il costo è sempre stato piuttosto alto (circa 45 € a notte a testa di media), ma accettabile perché è Islanda e perché i posti erano molto carini. Praticamente nessuno col bagno in camera, ma davvero in questo caso ha poca importanza.

Ace guest House: La guest house è davvero molto carina, offre caffè mele e biscotti gratuitamente (biscotti ripieni di cui siamo diventati assolutamente dipendenti nel giro di 2 giorni). All’inizio non capivo quanto potesse essere entusiasmante e gratificante il “free food”, quando vedi delle fragole al modico prezzo di 30 fantastilioni, quei biscottini regalati sembrano la cosa più buona del mondo.

Hótel Bjarkalundur:  hotel senza infamia e senza lode, i letti sono morbidissimi e puliti, il bagno non è in camera ma è davvero pulito. C’è un piccolo supermercato e il ristorante (che chiude prestissimo), all’interno, anche perché è talmente in mezzo al niente che se mi mettete a cercare qualcosa nei dintorni potete anche morire di fame. E’ molto carino.20280383_10156478684218327_2404597451179028490_o

Bjarkarholt guest house, Bjarkarholt. Quando siamo arrivati ci siamo un tantinello rimasti male. Fuori è davvero brutto e sembra un po’ abbandonato. In realtà all’interno è molto carino, pulito e con un’ampia cucina (oltretutto ha anche l’armadio del cibo “abbandonato” che può essere utile se avete dimenticato qualcosa). C’è un’ampia sala dove rilassarvi, tutte le attrezzature, la Playstation e una piscina fuori (c’è talmente tanto vento che l’idea di immergersi vicino al mare mi fa venire un brividino).

Fjord Guesthouse B&B, Súðavík:  Forse la mia guesthouse preferita. E’ una casetta con diverse stanze e divani comodoni. La colazione non era inclusa ma l’abbiamo avuta lo stesso, i letti puliti, morbidi e profumati. (ahhh… Sospiro). Justina, la ragazza che gestisce la casa, è davvero un tesoro e ci ha anche portato dei biscotti al cocco per farceli provare. Piccoli gesti che creano ricordi.

Saga apartment, Akureyri proprio nel centro della città, comodissimo se si vogliono fare giretti e passeggiate. E’ più piccolo di quanto sembri nelle foto di booking, ma confortevole. L’appartamento è carino, pulito, con una stanza e un divano letto, quindi perfetto per quattro. Ha la lavatrice. Vicino c’è un chioschetto di cibo indiano, spesso consigliato da guide e siti. Fa abbastanza schifo, davvero. Lasciate perdere.

Nord Marina Guesthouse, Seyðisfjörður, Il posto è fantastico e suggestivo, davvero bello. Da fuori è orrendo, ma dentro le stanze sono pulite, carine, anche se minuscole. La cucina è nell’edificio principale: in realtà ci sono solo due piastre ed è piuttosto scomoda. I gestori sono italiani e potete chiedere loro di usare la loro cucina (una cucina vera…). C’è un’ora del silenzio, come in ogni guesthouse. Siamo stati insultati da una cinese alle 8 perché stavamo facendo una skype call e lei voleva dormire. Piacevoli come sempre.

Skyrhúsid Guest House, Hali. Carina, accogliente e con tanto skir gratuito nei frigoriferi… E un self check in molto carino. Questa fiducia nel prossimo mi rende sempre molto felice. E’ fantastica perché è realmente a due passi da Jökulsárlón, così da poter andare anche di notte (quando c’è poca gente) e arrivare tendenzialmente prima degli altri.

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Sunnuvegur Apartment, Selfoss. Appartamento grande, bellissimo e attrezzato (anche con lavatrice e asciugatrice), cucina perfetta e comodo salone. Se siete troppo anticristiani questo non è il vostro posto: è pieno di croci, frasi di Gesù e amici di Gesù. Se per voi è ok, godetevi il letto morbidissimo e il riscaldamento.

Igdlo Guest carina e ad un prezzo ragionevole per essere nella capitale. Spazi comuni e cucina attrezzata.

Hotel Kriunes, Kríunes, Kópavogur. Carino e in location affascinante, ha la pecca di essere veramente un po’ lontano dalla città, ma è sul lago ed è bellissimo. Stanze antiquate, ma il salone è carino e stranamente messicaneggiante.

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i giorni che mancano sono quelli che abbiamo trascorso camminando sulle montagne, nel meraviglioso trekking sul Laugavegur. Qui trovate il post con tutte le informazioni dettagliate e i costi –> TREKKING LAUGAVEGUR

Quindi, in Islanda è fattibile viaggiare risparmiando. Non vi è venuta voglia di partire?

 

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2 Comments

  • Reply Lalla

    io ti A D O R O. Stavo cercando qualche informazione per un viaggio in Islanda e sei arrivata tu 😀 ti farò sapere se il portafoglio e io arriveremo a un compromesso accettabile e partiremo per questa avventura! intanto Grazie mille

    20 settembre 2017 at 12:38
    • Reply Paola Annoni

      Evviva! Sono super felice di esserti stata utile! se hai bisogno scrivimi eh! <3
      besotes

      25 settembre 2017 at 13:58

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