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Nuova Zelanda

Milford Sound e Milford road: informazioni utili e un mare di foto

MILFORD SOUND
Quando viaggi negli USA una cosa deve piacerti davvero tanto: guidare. Il panorama statunitense è costellato dalle cosiddette scenic Bways, le strade panoramiche  così suggestive da essere parte integrante di un itinerario ben fatto.

In Nuova Zelanda, però, c’è una strada che è stata più volta inserita nella top 10 delle strade più belle del mondo, e ovviamente non potevamo non andare a verificare.

Ma partiamo dall’inizio. Dopo la nottata in mezzo alla tormenta e al vento estremo, ci incamminiamo belli freschi e pimpanti verso Milford Sound, pronti a fare tutte le tappe segnalate da opuscoli e guide. Appena fuori da Te Anau, un mega cartello luminoso ci informa che non si può passare perchè il vento ha spaccato alberi che sono finiti in mezzo alla strada e il rischio di incidenti era altissimo.

La crociera nei fiordi era prenotata per le 11. Quindi ciao, fregatura atomica imminente. Aspettiamo. Giriamo per la città, andiamo a vedere un altro laghetto, facciamo colazione al Sandfly Cafè, mi mangio 28 muffin e nervosamente continuiamo a chiamare l’ufficio informazioni. Per fortuna abbiamo contattato l’agenzia della crociera che ci ha spostato la prenotazione per le 15:30, il che significa che Roberta che deve tornare a Queenstown con l’ultimo bus delle 17 deve rimanere a piedi.IMG_5739 (Small)

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[informazioni utili sulla prenotazione: noi abbiamo scelto la Juicy – la compagnia che noleggia auto e van fa anche le crociere – prenotando su viator.com, un motore di ricerca dai prezzi ottimi e scontati: noi abbiamo pagato la crociera 45 NZD rispetto al 65 NZD di listino. Per lo spostamento della prenotazione abbiamo fatto tutto chiamando direttamente la compagnia: per il rimborso, date le condizioni, è andato tutto liscio.]

Praticamente a mezzogiorno riusciamo a uscire da Te Anau.

La strada è scenografica, molto carina, gli stop da fare che ci eravamo prefissati erano tanti, tutti finiti nel “li facciamo dopo se abbiamo tempo”, visto che l’attrattiva principale è la crociera e lo splendido fiordo.

Bella eh, ma per i primi 25 km non riuscivo a capire il perchè di tutto questo elogiare questa strada. Suggestivo, ma fino a lì.

Poi, ad un certo punto tutto cambia.

Più ti avvicini all’Homer Tunnel, più lo scenario diventa irreale, bellissimo. Le montagne svettano al fianco di prati verdissimi, picchi illuminati da una luce cupa e vivace allo stesso tempo cascate dalle pareti. E’ tutto troppo veloce. Troppo incredibile.

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Vicino all’ingresso del tunnel – curioso che questo tunnel 1200 metri sia stato iniziato nel 1935 e finito nel 1954, 19 lunghissimi anni – ci siamo fermati e mi sono dovuta sfregare gli occhi più volte: io che amo i paesaggi di montagna ho perso un battito del cuore quando lo spettacolo che mi si è palesato davanti era uno schiaffo di bellezza così esagerato che mi ha fatto rimangiare tutto quello che avevo detto fino a quel punto.

Se c’è una Madre Terra che ha creato tutto questo, era sicuramente appassionata di montagna.

Passi il tunnel di 10 km, esci e la sensazione che ti sale dalla pancia io l’avevo provata solo un’altra volta in vita mia: quando mi sono buttata col parapendio. Si apre la Cleddau Valley e la veduta dall’alto è strepitosa.IMG_5784 (Small)

La strada scende a picco, le curve si susseguono a gomito (occhio alla guida perchè già guidare dall’altro lato è impegnativo e qui distrarsi è un attimo!), il cielo è così vasto da infilarsi negli spaccati di roccia e nell’anima di chi guarda.  E’ come essere dentro al Signore degli Anelli, la panoramica dall’alto di uno scenario che sembra creato al computer.

Tutto qui? No, il bello deve ancora venire. Kipling ha definito Milford Sound l’ottava meraviglia del mondo, a me alcune mancano ma davvero questa ce la metterei dentro

Arriviamo a Milford, parcheggiamo al visitor Center per poi fare una breve passeggiata fino al gate della barca e aspettiamo infreddoliti (pioveva e il tempo era schifoso) che ci carichino sulla barca.

Saliamo sulla Juicy barca, comincio a saltare di gioia perché c’è il caffè e il the sono for free, e calcolando che ero congelata fino al midollo, parto subito all’attacco.

C’è fila.

Salgo sul tetto per godermi il panorama, il vento misto alla barca che si muove mi fa sentire uno di quei documentaristi che affrontano l’inverno al polo nord a cui si staccano le orecchie per il congelamento. Scendo, mi faccio un altro the.

Con una tazza di the rovente in corpo risalgo le scale e mi godo uno degli spettacoli più incredibili che la Nuova Zelanda (e la natura in generale) mi ha saputo regalare… Maestose le cascate, i fiordi, il blu intenso di un mare calmo sovrastato da un cielo  perfido.milford Map

Poi le foche che dormono tranquille, le cascate, il cielo che ha deciso di aprirsi per un attimo.

Ti sentivi in balia della natura, ecco.

Solo dopo abbiamo letto sulla guida che è uno dei posti più piovosi del mondo… Il che significa che quel raggio di sole che ha deciso di spuntare è stato un incredibile regalo, e dobbiamo così baciarci i gomiti.IMG_5822 (Small)

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In realtà la breve crociera che abbiamo fatto è solo una delle decine di attività che si possono fare a Milford Sound, ce ne sono per tutti i gusti e per tutti i prezzi, soprattutto. Giri in elicottero, Kayak, escursioni per pescare (ho scoperto che i Kiwi – come si chiamano tra di loro i neozelandesi – sono appassionatissimi di pesca e la quantità di laghi e laghetti disseminati per le due isole alimentano questa passione), gite per vedere i delfini.

In pratica uno se avesse un budget e un tempo infiniti a Milford potrebbe passare tranquillamente un paio di settimane senza annoiarsi mai.

Risaliamo in macchina decisi a fare tutte le tappe saltate prima cercando di adare così veloce che ad un certo punto ho avuto paura che uno mi attaccasse un cartello con un numero per la maratona di Milford.

Prima tappa: Chasm Walk. Un percorso di circa 20 minuti (accessibile, oltretutto, anche alle sedie a rotelle) , immerso nella foresta di felci, tra cascate, rocce spaccate, scorci di imponenti montagne. Tanto per capirci: pioveva, ed io ero lì, bagnata dalla testa ai piedi ed ero lì  tra cascate, piante, stradine, ponticelli scorci pazzeschi praticamente senza accorgermene. Nelle giornate in cui non viene giù il diluvio universale si scorge da qui anche il Mt Tutoko, la cima più alta del Fiordland.IMG_6015 (Small)

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Seconda tappa, la piazzola di sosta prima dell’Homer tunnel: fermatevi, davvero.

Verrete simpaticamente avvolti da un’orda di Kea, questi simpatici e goffissimi uccelli che vi imploreranno cibo: non dateglielo perchè non gli fa bene, ma evitate di fargli mangiare le guarnizioni della vostra macchina visto che si piazzeranno aul tettuccio cercando di diventare tutt’uno con l’antenna della vostra auto.

Sono stupidi, e bellissimi. Il colore delle piume sotto quelle ali e sopra quelle gambette ti lascia sbalordito.

Sono finiti istantaneamente nella classifica dei miei animali preferiti, insieme a Koala wallabies e ricci.
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Gianni sembrava un bambino che vede per la prima volta un coniglio parlante.

Passato il tunnel si può fare tappa – dopo essere rimasti a guardare ancora per un tempo indefinito l’anfiteatro di montagne che fa da cornice alla strada accanto al tunnel: quasi senza ombra di dubbio uno degli scenari montani più belli che ho visto, dopo le dolomiti di notte, ovviamente.

Ci siamo fermati ai Mirror Lake, lo spettacolo che avremmo dovuto vedere era più o meno questo:

Credit: tp://www.noyodecia.com/

Credit: tp://www.noyodecia.com/

Peccato che la nebbia avvolgeva anche i nostri piedi. Andata male.

Ha cominciato a calare il sole e noi abbiamo dovuto rinunciare a vedere tutto, visto che la strada per Invercargill (che si legge Invercargo) era ancora lunga.

Eravamo preparatissimi (in tante ore di attesa ho letto praticamente tutte le brochure del visitor center!), ma quello che principalmente ho capito è che la zona di Milford è per camminatori, non per minchioni come noi.

Il bello lo vedi se ti fai i track più lunghi, ma qui significa QUATTRO O CINQUE GIORNI DI CAMMINO. Il solo pensiero mi fa venire l’acido lattico alle ginocchia.

Per onor di cronaca ecco alcune informazioni sulle 4 Great Walks del Fiordland National Park.IMG_6036 (Small)

1- Milford Track, 55 km si fa in quattro giorni e va dalla Clinton Valley al Mackinnon Pass e passa dalle Sutherladn Falls prima di arrivare a Milford Sound. Non è raccomandabile per bambini sotto i 10 anni (davvero ci sono persone che portano bambini sotto i 10 anni a fare delle Hike del genere?!), c’è specificato ovunque di avvisare qualcuno quando vai (127 ore insegna a fare un paio di chiamate e attaccarsi alle chiappe un GPS), che la zona di Fiordland è soggetta a valanghe e smottamenti, cambi climatici improvvisi (anche in dicembre, che significa per loro in piena estate) e mega temporali. Portati abbastanza cibo e riconosci i tuoi limiti perchè da queste parti non si scherza. E’ definita “the finest walk in the world”, ecco, se la fate poi ditemi se è vero.

2- Hollyford Track. Si costeggia l’Hollyford River fino alla west coast. Parte tra fiorellini e una zona pianeggiante e finisce nel mare di Tasmania, dove spesso ad accogliere chi ci arriva in fondo ci sono delfini, foche e pinguini. Meraviglioso. Peccato che ci sia da guadare dei fiumi che spesso subiscono piene improvvise e si debba passare per un sentiero chiamato Demon Trail lungo 10 km lungo il Lake Mc Kerrow. DEMON. TRAIL.

3- Routeburn Track. Non so bene perchè ma mi sono particolarmente interessata a questo track che con tutta probabilità non farò mai nella vita, ma a quanto pare le Brochure del Visitor Center di Te Anau erano particolarmente convincenti. Questo percorso sulle cime delle montagne dura “solo” tre giorni circa di cammino, che possono essere fatti – come tutti gli altri – o con un tour guidato o in manierna indipendente, ovviamente avvisando anche l’ultimo dei tuoi parenti lontani.

Il cammino di 32 km passa dal Monte Aspiring ed è tutto un saliscendi di fauna e flora, paesaggi mozzafiato come quello dalla FromConical Hill  che affaccia sulla valle di Hollyford fino al Lago McKerrow, Martins Bay e il Mar di Tasmania. Come so tutte queste cose? Perchè quelle meraviglie di Google hanno deciso di regalarci lo street view del percorso. Vi consiglio di cominciare a sognare facendoci un giro.

4- Kepler Track, un anello di 67 km che costeggia il Lake Te Anau, sale al Mount Luxmore e poi fino e lake Manapouri. 67km io mi stanco a farli in macchina.

 

 

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5 Comments

  • Reply Marco

    … rivedere quei luoghi anche se solo nell’immaginario e mi fa respirare ancora profondo…
    Un pezzo di me è ancora là, da qualche parte…

    12 Febbraio 2016 at 21:28
    • Reply Paola Annoni

      E’ letteralmente impossibile non innamorarsi della NZ, di questa natura rigogliosa e meravigliosa… E’ stupendo..

      13 Febbraio 2016 at 11:10
  • Reply Alessia M

    Amo la natura! Quella che ti sovrasta e ti fa sentire un puntino nel mondo. E un po’ mi sono sentita così anche solo guardando le tue fotografie. Sono tutte spettacolari!

    13 Febbraio 2016 at 10:58
    • Reply Paola Annoni

      LA cosa che mi ha affascinata di più e fatta innamorare della NZ è proprio questa: la natura qui domina ed è ancora in uno stato di intatta perfezione che ti lascia senza fiato. Ti auguro di trovarti su quella barca, sotto quella cascata, in mezzo a tutta quella meraviglia <3

      13 Febbraio 2016 at 11:09
  • Reply Occhio allo Scatto

    Che posti fantastici. Le foto davvero belle, che attrezzatura hai usato?

    22 Aprile 2018 at 23:05
  • Rispondi a Occhio allo Scatto Cancel Reply