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Africa, Seychelles

Quanto costa un viaggio alle Seychelles? Guida ad un viaggio low cost

Come organizzare un viaggio low cost

Come organizzare un viaggio low cost alle Seychelles, lo so, sembra un ossimoro.

Siamo appena tornati dopo 10 giorni (8 trascorsi in compagnia di Patrick e Letizia), a spasso tra tre isole (Praslin, La Digue e Mahè), visitando spiagge, mangiando pesce e curry di pesce e pesce in curry, cercando di goderci la vacanza al meglio.

Quindi in questo post potete trovare tutta la parte tecnica di quello che vi serve per organizzare un viaggio alle Seychelles senza dover fare un mutuo trentennale.

Il totale della spesa, visto che è questa la parte interessante e anche utile (così certa gente la smette di pensare che traffichiamo armi e lingotti d’oro) include volo intercontinentale, volo interno, traghetti, auto in due isole, mangiare e dormire, auto e un’escursione. La spesa a persona è di stata di  1100 € circa. Quindi, non molto. (cioè, 1000 € sono tanti soldi ma per un viaggio del genere ci sta).

L’itinerario è stato: Praslin, La Digue e Mahè, distributi in quote che adesso ritratterei. 4 notti a Praslin, 1 a La Digue e 4 a Mahè. Decisamente toglierei un giorni a Praslin e lo metterei a La Digue.

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Volo

Diciamo che siamo partiti avvantaggiati: i biglietti per le Seychelles di solito costano sui 700/750 € almeno, noi abbiamo trovato un’offerta 450 € con la Turkish Airlines (con cui viaggiamo sempre benissimo, anche se viene spesso snobbata perchè la gente ha paura di fare scalo all’aeroporto di Istanbul), quindi è stato un bel vantaggio. Impostate un alert su Kayak, è un buon modo per tenere monitorata la situazione e poter prenotare appena si abbassa il prezzo. Volerei ancora con la Turkish? Sì, sempre. Si mangia bene, i posti non sono strettissimi e hanno una specie di latte fermentato (Patrick mi suggerisce che si chiama ayran, così posso andare a stalkerare tutti i negozi etnici!) da bere di cui sono drogata.

Siamo atterrati e siamo volati subito su Praslin con l‘Air Seychelles: si vola con i Cessna e, a parte le cacche sui finestrini, i voli panoramici sono meravigliosi. E poi non capisco perchè ho meno fifa su un trabiccolo così che su un Milano – Francoforte (se ci sono psicologi all’ascolto, sono tutta orecchi). Il costo del volo è di circa 60 €, incluso bagaglio, e vi assicuro che è molto più rapido, comodo e meno vomitoso del traghetto (che abbiamo preso al ritorno).

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Traghetti interni

I traghetti Cat Cocos si prenotano direttamente al jetty (al porto) e il costo delle tratte è abbastanza alto: circa 70 € Praslin – Mahè, 15 a tratta Praslin – La Digue.

Si può prenotare anche online sul sito, ma ho provato diverse volte e non va. Ce ne sono diversi al giorno, quindi non è un problema prenotarlo sul posto.

Se fate il giro come il nostro il costo è questo: Praslin -> La Digue, La Digue -> Praslin, Praslin -> Mahè. Totale 15 + 15 + 70 = 100 €

E qui si alzano i cori di “Ma perchè non avete preso il volo che costava meno!”. Perchè tornando da La Digue ovviamente non avevamo più l’auto a noleggio e avremmo dovuto pagare un transfer all’aeroporto, arrivare prima, e in pratica perdere un sacco di tempo. In più volevamo provare anche i traghetti.

Se soffrite il mal di mare impasticcatevi a dovere perché la barca dondola parecchio (un’amica è andata e ha trovato il mare super mosso e una barca di vomitatori folli, a noi è andata meglio).

Wifi e connesssioni a internet

Ahhahahahahah. Scusate, mi parte una violenta e sonora risata. Internet è lento o inesistente praticamente ovunque. Cioè, a volte mentre mi connettevo alla wifi sentivo in sotto il rumore del modem 56k e le urla di mio papà. Nella mia testa, non sul serio.

Abbiamo preso una scheda telefonica della Cable and Wireless, che è parecchio costosa, circa 13 € a Gigabyte, oltretutto non corrispondevano i giga usati con quelli segnati dal telefono. Insomma, usate le Seychelles come vacanza digital detox e usate pochi dati per google maps e per orientarvi. Comunque sì, alle Seychelles internet è un po’ un problema se dovete lavorare o se volete vedervi un film in streaming (non fattibile).

Dove abbiamo dormito – Alloggi

Prima di tutto un consiglio. Se prenotate su booking, comunque mandate una mail di reminder e di conferma alle strutture. A La Digue ci siamo trovati in un’imbarazzante situazione di “oh, e voi cosa ci fate qui?”, con la proattività di quel bradipo allo sportello di Zootropolis. La signora non sapeva nemmeno la password per entrare nel sistema di booking. Fatevi due domande.

via GIPHY

Praslin

Villa Kass: molto carino e comodo per 4 persone che hanno confidenza: camera da letto con bagno e sopra una specie di soppalco, quindi se non vi va che mentre sete a letto passi qualcuno per andare in bagno non va bene. Ma è attrezzato e con un prezzo abbordabile. Poi ha anche una buona posizione vicino al mare nella baia più bella, vicino a tutto (anche se ovviamente  ci vuole la macchina). Costo 120 €  a notte da dividere per 4.

Anse Lazio

La Digue

La prenotazione era per Chez Michellin Pensions Residence, poi siamo arrivati là e la tipa è cascata dal pero, quindi, mentre eravamo lì, abbiamo prenotato per Calou Guest House. Benissimo, in realtà non c’era posto ma era ancora prenotabile via booking. Quindi siamo stati dirottati su Pension Fidèle, che su booking sembra tanto carina ma la nostra stanza, per la MODICA cifra di 80 € era veramente brutta e sembrava uscita da un hotel della Riviera rimasto chiuso per 30 anni.

Quindi, mandate una mail di conferma, che è meglio, soprattutto a La Digue. [Non c’è il link, lo so. Ma mi stanno antipatici e quindi non glielo metto, tiè.]

Anse D'Argent al Tramonto

Mahè

Primo alloggio (appartamento diviso 4 persone) a Victoria: Jamelah Apartments. L’appartamento è molto grande, pulito e sembra davvero molto nuovo, con due bagni e tre camere da letto, terrazzino e cucina. Solo è in una posizione molto affascinante per il panorama ma scomodissima perchè è tipo sul cucuzzolo di una montagna. Per salire serve davvero una macchina che usereste per le strade che portano al Cervino quando nevica. Costo 110 € a notte da dividere per 4.

[attenzione: lui c’è venuto a prendere al porto e portato a casa, visto che oltre alla stanza gli abbiamo noleggiato anche l’auto. Peccato che poi il transfer ce l’ha fatto pagare 25€, che diviso 4 non è tanto, ma mi sta solo sulle scatole pagare qualcosa che non era stato pattuito. Quindi, se andate qui, prima chiedete se c’è un costo aggiuntivo per il pick up per non avere sorprese]

Il secondo alloggio (diviso per due), circa a metà dell’isola di Mahè (zona Anse a La Mouche) è stato il Cella Villa. Allora, anche qui le foto di booking sono decisamente diverse da quello che poi è stato. Sono due appartamenti, uno dove vivono i proprietari con una stanza per gli ospiti, e sopra una casetta indipendente. Noi abbiamo dormito in casa loro, condividendo il bagno. Non hai mai la sensazione di essere libero tra le cose di altri (cioè, o faccio couchsurfing o prenoto un alloggio su booking). La stanza era molto pulita ma era comunque palesemente la stanza dove di solito stanno loro. Il punto a favore è che sono davvero degli amori: la signora tutte le mattina ci offriva caterve di frutta e ci ha fatto fare una doccia prima di andare a prendere il volo. L’esperienza è stata positiva, però ecco, non era proprio quello che ci aspettavamo. Anche questo lontano dal mare. Costo 50 € a notte da dividere per 2.

Anse Soleil

 

La notte in Resort: dormire al Paradise Sun Hotel

A Praslin inoltre siamo stati omaggiati di una notte al Paradise Sun Hotel, un posto da sogno che vi giuro, quando ci penso, mi viene la malinconia. E’ uno degli hotel storici di Praslin (e delle Seychelles in generale), 44 anni e non sentirli, visto che è stato rinnovato diverse volte. Le stanze sono bellissime ma non pompose (oltretutto direi di sottolineare anche i prodotti da bagno organici e FAVOLOSI… Il balsamo al cocco è atomico), l’atmosfera rilassata e non formale, la merenda del pomeriggio con degli scones che sembravano appena arrivati da Londra. Il cibo poi era decisamente ottimo. Cioè, proprio buono buono buono oltre che vario (cioè, tra i dolci ti preparavano al momento i churros caldi). Lo consiglio? Sì, eccome. Ma poi lo devo inserire in un discorso generale sul resort – fuori resort su cui sto scrivendo un altro post.

La spiaggia e la baia del Paradise Sun

E’ un’esperienza da fare, almeno una notte, almeno per capire cosa significa fare le Seychelles in Resort.

Dove abbiamo mangiato?

Praslin

Coco Rouge Take Away and Cafè: è un take away, stir fried fish, fish and chips, chicken curry, tutto accompagnato da riso e insalata. Banane fritte buone ma carissime. Si può mangiare lì fuori. Spesa totale 360 rupie, quindi circa 7 € a testa.
La Goulue : ristorantino carino, local. Prezzi abbordabile, pesce con riso e una birra 17 €. Il curry di pesce e quello con il polipo sono veramente buoni, se volete una cosa semplice a 185 rupie c’è il grilled fish con le patatine (o il riso). Servizio lento ma gentile.
Il lurido vicino al Jetty era un vero lurido: patatine 25 rupie, pollo 20. Costa poco, vale così poco (lasciate perdere), davvero.

La Digue
Labousir: 1050  rupie il totale (circa 16 € a testa) per 2 fish and chips, 1 fish curry e un pesce grigliato con riso e contorni + bevande (le bibite costano come la birra, circa 3 €). I piatti sono abbondanti e buoni, il servizio decantato è veramente di basso livello e loro sono antipatiche (Lonely Planet che dici sempre che tutti son carini: non è vero porco diavolo!). Il ristorante  si trova prima di arrivare ad Anse D’Argent: A sud del villaggio di La Réunion si attraversa prima L’Union Estate, un’ex piantagione di cocco e vaniglia, che permette di farsi un’idea del passato coloniale di La Digue. L’ingresso al parco è a pagamento, (costo: 100 SCR, circa 10€) c’è anche una zona con le tartarughe giganti.
Mi Mum’s take away: posto veramente local con tanto di simil-discoteca vicino, estremamente per locali e a buon mercato. 440 rupie (circa 7 € a testa ) per 1 chapati, 1 fish curry, 1 curry di verdure e pan fried fish e le bevande.
Mahé
Marie Antoinette: una sera ci siamo concessi il lusso di una cena come si deve, con diverse portate e il vino: c’è un menù fisso (il costo è di circa 25 € a persona) e il cibo è buono e abbondante. Qui potete provare anche i fruit bat (le volpi volanti, i pipistrelli batman, per capirci), che sono un piatto tipico. Ma io non ce l’ho fatta (penso sempre a questo video)

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The Copper Pot: indiano scrausissimo, spesa 400 rupie (circa 5/6 € a testa con bevande incluse… Cioè, l’acqua e la cocacola taroccata). Le recensioni su questo posto erano buone e loro sono indiani veri. Arriviamo in questo posto surreale lontano dal centro di Beau Vallon, scendiamo la via, sembra di arrivare a casa di qualcuno. Mi accoglie una signora scuotendo la testa e urlando “Biriani! Biriani! Biriani!”. Cioè, c’era solo quel piatto. Quindi ci fanno accomodare in una recinto coperto di legno e ci servono del riso biriani. Surreale, piuttosto buono.

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Dopo l’esperienza molto indiana abbiamo fatto tappa alla sera nella fashion e fintissima Eden Island – (un’isola artificiale con attracco per yatch e negozi alla moda dai prezzi in stile Dubai, molto lontano dal resto dell’isola). Abbiamo cenato da Chatter Box, un cafè occidentale molto carino dove gli hamburger sono buoni e dai prezzi ragionevoli. Abbiamo speso 800 rupie in tutto (circa 15 € a testa). Se chiedi l’acqua ti arriva una minibottiglia di Evian e passi tutta la cena in attesa di sapere quanto l’hai pagata perché non c’è il prezzo sul menu. I dolci sono buoni, loro non capiscono molto. Cioè, la Letizia ha ordinato una cosa, ne è arrivata un’altra follemente diversa. Buona eh, ma non è quello che aveva ordinato.

Surfers beach: locale sulla spiaggia, diverse opzioni sia local che occidentali, buoni il club sandwich e il fish and chips, molto caro il bere: la Coca Cola costava 50 rupie (più di 3 €, come l’acqua che almeno era una bottiglia grande). Spesa 800 rupie, per 2 club Sandwich e 2 fish and chips. Servizio abbastanza veloce, molto gentile, c’era anche un ragazzo che parlava bene italiano.

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Jules take away: vicino all’aeroporto (andateci in macchina), buono e super economico, spesa circa 55 rupie a piatto, BBQ ribs (costine) davvero buonissime. Un classico take away local ma con una reale varietà di cibi che va oltre al fish curry.

La Grande Maison: dove c’è la distilleria del rum locale, il Takamaka (che vi consiglio di visitare, 150 Rupie visita con degustazione), c’è un ristorante di alto livello davvero buono.  Si possono provare diverse tapas (costo dalle 60 rupie alle 120 per tapas), oppure scegliere un piatto principale (sono abbondanti con le porzioni). Noi volevamo assaggiare le tapas, ma i cameriere ci ha detto che erano “piccole, molto piccole” facendoci segno anche con la mano, come se stesse indicando un tappino di bottiglia. Quindi abbiamo virato su un main course. La Bouillabaisse è ottima e abbondante, il curry di polipo idem. Peccato che ai nostri vicini di tavolo fossero arrivate le tapas che erano delle abbondanti razioni. Quindi mi sono piuttosto scocciata. Piatti principali dalle 300 alle 450 rupie. Non vi faccio il cambio perché mi sento male al pensiero. Se avete voglia di regalarvi qualcosa di ottimo, ecco, questo è il posto.

Anchor Cafè. Buono, local, mediamente caro. Per un fish and chips circa 15 €. Il piatto del pescatore è in realtà un fish and chips con l’aggiunte di due totani e due gamberi, sempre impastellati e fritti. Non aspettatevi la grigliata mista. L’importanza di chiedere sempre quello che hai ordinato!

Escursione a Curieuse Island

Da fare? Assolutamente sì, bellissima e imperdibile. Il costo è di 50 € (incluso il pranzo) + 12 che è l’ingresso al parco dell’isola. Ci sono le tartarughe giganti e vecchissime, un trekking bellissimo, ti portano a fare snorkeling all’isoletta di St.Pierre. E’ un sogno. Forse nella top 3 delle cose più belle da fare alle Seychelles.

Auto a noleggio

Prendere un’auto a noleggio è un po’ incasinato, ma fondamentale per le isole di Praslin e Mahè: a parte le dimensioni delle isole, ci sono salite che ti stanchi a farle in macchina. Ci sono diversi autobus, ma la rete non è così capillare da adattarsi ad ogni baia. Usare gli autobus limiterebbe davvero il viaggio e di sicuro vi impedirebbe di raggiungere le zone un po’ più remote e belle. Sarebbe un peccato perdersi dei pezzi solo perchè si rinuncia all’auto.

Su Kayak.it  Praslin non c’è, quindi al momento della prenotazione dell’alloggio i proprietari ci hanno proposto anche la macchina. Il costo è stato di 35 € al giorno Praslin per una Kia Picanto (non c’è grande scelta, sembra che sia stato preso un gigantesco stock di queste auto e l’abbiano portato lì) e di  50 € al giorno a Mahè per una macchina un po’ più carina (una Hyundai IX30). Se ci sono diverse opzioni, scegliete quelle con il cambio automatico (quella di Mahè è costata un po’ di più proprio per questo motivo), perchè tra salite e freni a mano e il fatto che si guida sulla sinistra come in Inghilterra… Beh, è meglio stare concentrati sul non fare le fiancate alla macchina visto che metà delle volte farete partire il tergicristallo invece che la freccia.

Recap finale:

Il costo totale si aggira intorno ai 1100 € senza troppi sacrifici, senza troppe rinunce, solo adattandosi un po’. Se si trova una buona offerta con il volo già si può tagliare una buona fetta di costi, poi il mangiare può essere ancora più limato se si dorme in appartamento (anche perché per quanto la cucina creola abbia varietà e possa essere buona, dopo un po’ decisamente stanca e una pasta al pomodoro vi sembrerà un’idea magnifica). Si fa la spesa e si cucina in casa (una volta l’abbiamo fatto anche noi).

Sembra un consiglio balordo, ma almeno una notte in resort la farei, proprio perchè uno si rende conto di com’è il mondo “dentro” e “fuori”: dipende sempre che tipo di esperienza cercate e il budget che avete, ma devo ammettere che è stato davvero figo.

Giudizio complessivo: mi sono piaciute le Seychelles?

Sì, il posto è molto bello, le spiagge sono STUPENDE, il mare pure. E’ proprio un paradiso se ti piace stare al mare. Io ho letto tipo 4 libri (tra cui Shining, molto bello!), passare il tempo con Letizia e Patrick è stato uno dei regali più belli di quest’anno. Magari tutto il mio parere a riguardo lo conservo per un altro post, ma forse è stato un viaggio troppo relax per i miei standard soliti. C’è chi ama alla follia stare in riva al mare a contare le onde, io sono più per buttarmi giù da una montagna con un parapendio insomma.

Domanda che mi fanno tutti: ma sono davvero belle come sembra le spiagge e il mare?

Sì, lo sono. La sabbia bianca e fine, le spiagge con dietro una rigogliosa foresta, il mare blu e azzurro…. Sembra sempre di essere finiti dentro una cartolina incantevole e perfetta.
Se vai per il mare, le Seychelles sono il tuo posto.

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