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Le Hawaii e le curiosità: 10 cose che (quasi) sicuramente non sai

Hawaii_ 10 cose che (quasi) sicuramente non sai

Le Hawaii sono un posto meraviglioso, travolgente e di cui (è abbastanza chiaro?) sono follemente innamorata. E più vedi un posto, più ti incuriosisci, più leggi, più viaggi, più hai voglia di conoscere ogni dettaglio.In questo viaggio ho scoperto davvero tantissime cose che mi hanno lasciata decisamente a bocca aperta. Quindi: ecco dieci cose che quasi sicuramente non sai sulle Hawaii.

1- Kauai è piena di galline e polli. Ovunque. Ma sul serio le trovi anche nei parcheggi dei supermercati, nei centri commerciali chic. in campagna, sui viewpoint più affascintanti. Ci sarà sempre un pollo pronto ad inseguirvi. Ma perchè Kauai è piena di galline? La storia non è chiara, l’origine vuole che discendano da quelli portati dagli immigrati più di un secolo fa per i combattimenti, ma il punto è che sono ovunque. Nel 1992 l’uragano Iniki che ha devastato Kauai ha distrutto anche tante fattorie “sparpagliando” letteralmente polli ovunque, che poi ovviamente si sono riprodotti.

2- Le celebri Noci di Macadamia che sono praticamente il simbolo di Big Island e vi vengono riproposte ad ogni angolo delle Hawaii, in realtà non sono una pianta nativa, ma sono state portate qui dal Queensland a fine del 1800. Le piante sono davvero bellissime, e a Molokai puoi scoprire ogni cosa su questa pianta, rompere i gusci e  mangiartele visitando Purdy’s All-Natural Macadamia Nut Farm.

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3- A Molokai non ci sono semafori. CI sono tre strade, poco traffico, decisamente non servono. Però è curioso, no?

4- Visto che ci è presa un po’ la fissa del camminare, quest’anno volevamo fare la famosa Stairway to Heaven, la camminata che porta in quel picco che praticamente tutti avrete visto nelle foto delle Hawaii. Dopo 3922 gradini si arriva ad un panorama mozzafiato su una delle tante creste del panorama hawaiano di Oahu. Il trekking, conosciuto anche come Haiku Stair in realtà è una cosa illegale e non si può fare. Le Haiku Stairs furono costruite nel 1942 dalla marina americana come struttura top secret per trasmettere segnali radio alle navi che navigavano nell’Oceano Pacifico. Sono state aperte fino al 1987 finché non sono state ritenute pericolose. Hanno provato a riaprirle ma passano attraverso territori privati e soprattutto sono pericolanti. Quindi potreste beccarvi una multa di 1000 dollari se foste beccati a camminare lassù e non troverete le informazioni sulle guide, proprio per questo motivo.

ph.Credit http://www.brewwithaview.life

ph.Credit http://www.brewwithaview.life

5- Fa abbastanza ridere leggere sul menù di ogni ristorante che potete scegliere tra diversi “pupu”. In realtà sono i tipici antipasti serviti caldi o freddi, e non hanno nulla a che fare con la cacca.

6- A Oahu vi troverete a guidare sulla Interstate. Ma come è possibile che ci sia una strada “che collega due stati” (queste sono le Interstate nel continente) su un’isola? Facciamo un passo indietro. Il sistema stadale delle H (Highway), è chiamato  Dwight D. Eisenhower National System of Interstate and Defense Highways e nasce per far muovere nella maniera più rapida possibile truppe e mezzi militari, e così è anche alle Hawaii, infatti collega tutte le basi militari e i punti strategici. Poi, in realtà, hanno tenuto il nome perchè così ricevono finanziamenti federali e non paga lo stato in sè. Smart, vero?

6- Una persona di sangue hawaiiano (e scurotto) è un “hawaian”, e solo questi possono essere chiamati così. Si chiamano anche Kanaka Maoli, ma solo un altro hawaiano può chiamarli così. Chiunque è nato alle Hawaii ( o ci è cresciuto) è un local, se invece sei nato da un’altra parte ma hai passato abbastanza tempo alle Hawaii da prendere la patente lì, vieni chiamato kama’aina. Se sei un bianco (anche se hai vissuto sulle isole tutta la vita) sarai sempre un hahole. Il significato non è chiaro, ma è stato coniato nel momento in cui i bianchi sono arrivati sulle isole e ha un’accezione non proprio positiva. che pare significhi “senza storia alle spalle”. La cosa che fa ridere è che in slang significa più o meno “una persona che ti faresti in senso biblico anche se sai che è un cretino, ma diciamo che te la fa prudere”.

7 – Alle Hawaii puoi trovare spiagge realmente di tutti i colori: dalle “classiche” nere (praticamente ovunque a Big Island a quella rossa lungo la Road to Hana a Maui (Kaihalulu Beach), alla difficilissima da raggiungere spiaggia verde sempre a Big Island (Papakolea Beach) a quella arancione di Molokai (Papohaku Beach al tramonto è un sogno). Quindi, le spiagge bianche sono decisamente mainstream da queste parti.

8- Se vi piace giocare a Golf, le Hawaii potrebbero essere la vostra meta dei sogni: sparpagliati su tutte le isole ci sono 104 campi da golf (tutti ovviamente favolosi e con viste pazzesche con tanto di palme da cocco qua e là), a Oahu ne trovate 7 praticamente uno accanto all’altro. Notevole, vero?

9- A Oahu c’è il labirinto di siepi più grande del mondo (e se lo dice il Guinnes dei primati). Per uscire ci vuole almeno un’ora, ed è decisamente affascinante vederlo da ll’alto perchè si trova nella Dole Plantation (la piantagione dei celebri ananas) e ha, appunto, la forma di un ananas al suo interno. Per tutto il resto la piantagione è una vera trappola per turisti con shop immenso dai prezzi ridicolmente alti.

credit https://www.flickr.com/photos/gocardusa/3753439312

credit https://www.flickr.com/photos/gocardusa/3753439312

10- Nessun uomo è un’isola. Ma alle Hawaii c’è una famiglia che ne possiede una. Ni’Ihau è un’isola privata, inaccessibile e che ovviamente mi incuriosisce da morire. Come è possibile che sia di qualcuno? Nel 1863 Eliza Sinclair (di origine scozzese) stava navigando con la famiglia a caccia di terre dove far pascolare le mucche. Il re Kamehameha V (che non era un cretino), gli ha proposto l’isola di Ni’Ihau che aveva appena vissuto un’annata di abbondanti piogge ed era verde e rigogliosa. Loro hanno offerto 6000$, lui ne ha chiesti 10. Come alla migliore asta di polli hanno contrattato ed è andata. Gli abitanti dell’isola ovviamente non erano particolarmente d’accordo e si sono ovviamente opposti. Nel 1864  un vecchio hawaiano residente dell’isola mostrò alla famiglia Sincler un atto che dichiarava la proprietà di una striscia di terreno cruciale sull’isola. Dopo aver trattato a lungo, la famiglia riuscì a comprare anche quel pezzo, salvo poi rendersi conto che l’isola in realtà è veramente secca e arida e non così rigogliosa come sembrava all’inizio. Al momento l’isola è abitata da circa 130 persone, è l’unica in cui si parla solo hawaiano, non ci sono confort o negozi, tutto è alimentato o a luce solare o con generatori. E’ come una grande famiglia, c’è una scuola, non esiste il concetto di crimine. Non esiste internet e ricevono la posta da Kauai una volta alla settimana.

In pratica, sono fermi a due secoli fa. Come passeranno il tempo visto che alcol e droghe non sono permesse sull’isola? Pregando, visto che sono estremamente religiosi. Vivono tutti nel paesino di Pu’uwai e tutto è inaccessibile.

E ovviamente ha scatenato in me una curiosità senza precedenti.

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23 Comments

  • Reply Simona

    Ovviamente sogno questi posti e ora mi hai messo la fissa del trekking impossibile! La multa però me la farebbe passare eh! 🙂

    18 dicembre 2017 at 11:16
    • Reply Paola Annoni

      Allora preparerò un post sui trekking così proprio non potrai più resistere 😀

      18 dicembre 2017 at 16:23
  • Reply Giulia_SpinningTheGlobe

    Post interessantissimo, di questo curiosità non ne sapevo nessuna. E, nel frattempo, la mia voglia di visitare le Hawaii cresce!

    18 dicembre 2017 at 14:30
    • Reply Paola Annoni

      Ma poi ne ho altre mille mila! Più le conosci più puoi frugare qui e lì! Spero tu possa andare prestissimissimo!

      18 dicembre 2017 at 16:23
  • Reply Patrick

    Che voglia di andare alle Hawaii!!!

    18 dicembre 2017 at 18:16
  • Reply Chiara Carolei

    Portami alle Hawaiiiiii!!!! <3

    20 dicembre 2017 at 2:32
    • Reply Paola Annoni

      Sarebbe troppo, troppo, troppo bello! <3

      22 dicembre 2017 at 11:23
  • Reply Marianna Castaldo

    Ciao Paola, sono Marianna e ti leggo da Detroit. Ho scoperto il tuo blog per caso, attraverso il blog “Viachesiva”, mentre facevo alcune ricerche per un viaggio nel Southwest nel week end lungo di Thansgiving, e ci tenevo a dirti che sei stata una scoperta davvero piacevole. Mi ricordi molto un’amica cara che non vedo da anni. Sono stata alle Hawaii qualche anno fa ma, attraverso le tue descrizioni, mi hai fatto venir voglia di ritornarci. E ho aggiunto alla mia personale bucket list molti altri posti – tra cui White Sands in New Mexico. I tuoi articoli emanano un senso di avventura e scoperta che non puo’ non coinvolgere il lettore/viaggiatore. Grazie. E se mai capiti nel Mid-West, sappi che qui c’e’ una folta comunita’ di Italiani.
    Un saluto. Marianna

    21 dicembre 2017 at 20:10
    • Reply Paola Annoni

      Ciao Marianna! Mi sembra di aver letto il tuo commento qua e là sul blog di Irene.. Mi fa davvero super felice che tu abbi aperto le porte del mio blog, ti sia accomodata su una poltrona morbida morbida e ti sia sentita a casa. Sai che forse verremo dalle tue parti quest’estate? E’ una idea folle, Gianni vuole completare tutti e 50 gli stati e il Michigan gli manca 😉
      Spero tu possa tornare alle Hawaii al più presto… E che me lo racconterai davanti ad un caffè! <3 ti abbraccio

      22 dicembre 2017 at 11:22
  • Reply k around the world

    Quando andrò alle Hawai devo assolutamente andare a Kauai a vedere le sue galline! Io ne avevo di domestiche a casa che vivevano con i miei cani, ho un debole per questi pennuti!

    22 dicembre 2017 at 10:02
    • Reply Paola Annoni

      Ahahahahah questo è in assoluto il commento più divertente mai avuto! Davvero?! Le galline? SEi troppo forte!

      22 dicembre 2017 at 11:24
  • Reply Oltre le parole

    Il trekking da multa mi ha lasciata a bocca aperta, incredibile! Ma anche i possessori dell’isola non sono da meno! Quanto mi è piaciuto leggerti!

    22 dicembre 2017 at 10:16
    • Reply Paola Annoni

      Infatti avevamo una super voglia di farlo… Ma rischiare!
      Spero di averti fatto venire una super voglia di Hawaii!

      22 dicembre 2017 at 11:24
  • Reply Cassandra - Viaggiando A Testa Alta

    Quante curiosità! Wow! Mi hai stupito!

    22 dicembre 2017 at 17:09
  • Reply Roberta

    Proprio a pranzo ne stavo parlando con un’amico, che mi ha raccontato di essere rimasto particolarmente colpito dalle infinite sfumature di verde!! Cadi a fagiuolo Paola 😀 In effetti, vorrei tanto andarci… E mi piacerebbe pure mangiare il/la pupu

    22 dicembre 2017 at 20:49
  • Reply Paola

    Mi hai fatto ridere tantissimo! Non sapevo tutte queste curiosità su polli, hawaiani rimasti a secoli fa e trekking illegale. Ora voglio fare trekking, davvero!! Tra l’altro il tuo blog è stato davvero una piacevole scoperta 🙂

    22 dicembre 2017 at 23:09
  • Reply Elisa

    Non ne conoscevo neanche una! Molto interessante!

    25 dicembre 2017 at 1:20
  • Reply Daniela

    Wow quante cose che non sapevo!! La domanda ora nasce spontanea…ma la Stairway to heaven è correlata alla canzone dei Led Zeppelin??!

    25 dicembre 2017 at 11:17
  • Reply drinkfromlife

    Ho sempre visto Hawaii come una meta impossibile. A volte la mente fa dei strani giochetti. Invece voglio scrivere questa destinazione nella mia lista dei desideri da realizzare. Grazie a te per l’ispirazione.

    25 dicembre 2017 at 12:44
    • Reply Paola Annoni

      E invece se si trova un volo decente, altro che fattibile! E’ un sogno realizzabilissimo! <3

      29 dicembre 2017 at 17:09
  • Reply Valentina

    Ma che bell’articolo!! Ricco di storie e curiosità interessantissime! Mi hai davvero incuriosito, voglio andare alla Hawaii!! 🙂

    26 dicembre 2017 at 11:44
    • Reply Paola Annoni

      Che bellezza instillare la voglia di partire! Sono un mondo fantastico, tutto da scoprire!

      29 dicembre 2017 at 17:08

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