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Yellowstone National Parks in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili.

Yellowstone National Park in un giorno è più o meno come urlare “al sacrilegio, mioddio, orrore!”, però a volte i viaggi ti impongono ritmi serrati e devi farci stare dentro tutto il possibile e goderti il meglio. Quindi, in questo post troverete il nostro itinerario in un giorno, più altre opzioni interessanti di itinerari da fare in una sola giornata nel parco più figo, vario e conosciuto di tutti gli Stati Uniti.

Prima di tutto, un po’ di informazioni.

Dov’è?

Yellowstone è in una posizione un po’ sfigata se si pensa ad un giro classico nel Sud Ovest degli Stati Uniti, perché è veramente lontano dalle rotte classiche.

Si trova nella zona nord-occidentale dello Stato del Wyoming e sconfina, per un piccolo tratto, negli Stati del Montana (a Nord) e dell’Idaho (a Ovest), occupando un’ampia zona delle Montagne Rocciose.

La dimensione del parco è veramente esagerata: 8.991 km² tra montagne, geyser e paesaggi pazzeschi. Detta così non riusciamo a percepirla nella sua totalità, ma provate a pensare che la Corsica è 8.680 km²… Quindi Yellowstone è circa una Corsica sommata a un’isola d’Elba e mezza. Non male eh?

Yellowstone è spesso indicato come il parco nazionale più antico del mondo: la data ufficiale di “insediamento” è il 1° marzo 1872, ed è senza dubbio il più vecchio parco degli Stati Uniti. Però è un giovincello rispetto al Bogdan Khan Uul della Mongolia, che è più vecchio di ben 96 anni.

Dove dormire quando vai a Yellowstone?

Se sei ricco puoi dormire nei lodge dentro al parco che sono letteralmente meravigliosi, ma tanto per capirci mi pare di aver letto che puoi pagare anche in reni o lingotti d’oro. Se volete fare l’investimento i lodge bellissimi vicini all’Old Faithfull sono questi. Altrimenti quelli che sogno io sono questo e questo.

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili

Cosa c’è da vedere nel parco?

Lo so, può sembrare una domanda davvero cretina, ma vi assicuro che non lo è. Perchè se uno ci pensa al Grand Canyon vede il grand Canyon, se va a Bryce Canyon puoi rispondere “rocce rosse pazzesche e hoodos altissimi”, a Joshua Tree ci sono gli alberi di Joshua e il deserto… Ma qui? La varietà devo ammettere che mi ha lasciata totalmente senza fiato. Qui si passa da un canyon stupendo, ai geyser più incredibili che ho mai visto (sì, in questo caso battono anche l’Islanda), ad una fauna incredibile (bisonti e orsi a gogo), pozze geotermali, montagne e tanto altro. Quindi, realmente, dentro questo parco potresti restare anche 10 giorni senza mai annoiarti.

Per essere tecnici, questa informazione ve la copio diretta da Wikipedia:”È il nucleo centrale del Greater Yellowstone Ecosystem, uno dei più grandi ecosistemi intatti della zona temperata rimasto sulla Terra, oltre ad essere il più antico Parco nazionale del mondo (fondato nel 1872 durante la presidenza di Ulysses S. Grant) e la più grande area protetta statunitense e, dal 1978, dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco”

C’è tanta gente a Yellowstone?

Sì, MOLTA MOLTA MOLTA. Mioddio, troppa. Nel 2017 ci sono stati più di 4 milioni di visitatori. Quando siamo andati al Grand Prismatic c’era la fila per parcheggiare e così tanta gente in mezzo alle palle che volevo urlare. E nonostante questo mi è piaciuto. Molto. Anche se ho sognato di tornarci tipo in febbraio, all’alba.

Di chi è Yellowstone? E’ curioso ma il parco è soggetto ad un’anomalia giuridica. Tutto il territorio del Parco Nazionale di Yellowstone rientra sotto la giurisdizione della Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto del Wyoming. Tuttavia, solo il 96 percento di Yellowstone rientra nelle linee dello stato del Wyoming il restante 4% è diviso tra Montana e Idaho, e questo rende il rende il Wyoming l’unico tribunale distrettuale a sovrintendere la terra in più di uno stato.

Ma questa è solo una formalità burocratica: in realtà la parte interessante è che dal 2006 il parco ha un proprio sistema giudiziario con un giudice che presiede e quattro celle di detenzione. Inoltre, i principali reati che si verificano sui terreni del parco rientrano nella giurisdizione di un agente dell’FBI specificamente assegnato. QUesto probabilmente è stato  creato dopo che si è parlato di quella “zona morta” che è in realtà un curioso cul de sac: se tu ammazzavi uno nella zona dell’Idaho di Yellowstone dovevi essere processato in Wyoming Dì che hai deciso di uccidere qualcuno nella sezione Idaho del parco. Se vieni scoperto, verrai arrestato e portato in Wyoming per essere processato. La Costituzione degli Stati Uniti, tuttavia, richiede che ogni processo venga tenuto nello stato in cui è stato commesso il crimine stesso, che in questo caso dovrebbe essere l’Idaho.

Quindi esigi il tuo diritto costituzionale di essere processato in Idaho, dove sei stato arrestato. Verrebbe richiamata una giuria locale, ma qui sta il problema successivo. Un emendamento stabilisce che è necessaria la “giuria imparziale dello stato e del distretto in cui il reato è stato commesso”, ma in questo caso lo stato è l’Idaho, ma il distretto è il Wyoming. Ciò significa che le uniche persone disponibili per la giuria devono vivere in quella sezione Idaho di YNP. Peccato nessuno vive lì, perchè è terra federale e nessuno è autorizzato a viverci, quindi o accetti di essere processato in Wyoming o non puoi proprio essere processato. Et voilà. Ma sto divagando, lo so.

Si vedono animali?

Sì abbastanza. Comunque appena dopo le questioni legali vorrei virare subito ad una cosa che si collega benissimo: gli orsi (e gli animali in genere). Cercherò di dirlo in maniera educata…

DOVETE STARCI LONTANO PORCA VACCA. LONTANO.

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. Un bisonte che attraversava la strada.

Sinceramente sono un attimo stanca di sentire storie tipo “hanno abbattuto un orso perché un tipo ha cercato di saltargli sulle spalle e l’orso si è ribellato”… Scusate, cosa dovrebbe fare l’orso? O quest’estate che un cretino è stato – giustamente – arrestato perché ha cominciato a provocare un bisonte.

Io sono una di quelle persone che vorrebbe abbracciare qualsiasi cosa pelosa che capita a tiro, ma no, gli animali in natura li lascio stare.

La storia purtroppo ha portato gli orsi a cambiare il loro comportamento.

Avete presente Yoghi e Bubu, i due orsetti di Hanna e Barbera? Loro vivevano a Jellystone, un parco chiaramente ispirato al buon vecchio Yellowstone. Il fatto che loro rubassero i cestini del pranzo è più o meno quello che succedeva durante il secolo scorso tra geyser e montagne.

La questione pare essere sorta un po’ per caso: verso la fine del 1880, quando hanno cominciato a costruire i primi hotel e lodge, gli orsi cominciarono a girovagare vicino alle discariche. Quindi hanno cominciato a creare dei veri e proprio “punti spazzatura per attirare gli orsi”, e portare così sempre più turisti a vedere lo spettacolo, con un ranger a distanza di sicurezza con un bel fucile puntanto nel caso l’orso decidesse di farsi uno spuntino con qualche turista troppo molesto.

Questo ovviamente ha portato gli orsti ad avvicinarsi sempre di più all’uomo, lungo le strade per “mendicare” cibo dalle auto.

Ovviamente gli episodi di persone graffiate erano all’ordine del giorno e si sa che quando gli animali vengono alimentati in questa maniera diventano aggressivi e sono sempre più alla ricerca di cibo, danneggiando cose e persone. Fortunatamente questa “attrazione” ha cominciato a smettere di esistere durante la Seconda Guerra Mondiale, ma i provvedimenti più rigidi ci sono stati intorno agli anni ’70, quando hanno cominciato ad installare i bidoni della spazzatura anti orso e a vietare categoricamente il lasciare cibo all’aperto (o dormire e campeggiare vicino a dove si è consumato il pasto).

Quindi: orsi belli ma da lontano. Se li attirate con un panino con la mortadella, poi non andate a piangere dal ranger se vi mangia una mano.

Questo parco è di una ricchezza pazzesca ed è impregnato di storia e di curiosità spettacolari, capite perché ne scriverei per ore?

Ma veniamo alle tappe di Yellowstone National Park da fare in un giorno?

Noi siamo partiti da Idaho Falls e la notte abbiamo dormito a Cody. Siamo partiti ad un orario letteralmente folle (circa le 5:30), ma ne è valsa assolutamente la pena. Con il senno di poi (Gianni era ovviamente già stato a Yellowstone e la sua è stata una scelta ponderata) e un altro budget, forse avrei voluto dormire a Jackson Hole (dove oltretutto c’è anche un aeroporto e si può atterrare anche lì, praticamente dentro il parco). Il paesino è semplicemente stupendo, un posticino di montagna ma fighissimo, tutto in legno, ben tenuto e… Beh, bellissimo insomma.

Se cercate un posticino dove dormire e non avete problemi di budget le opzioni super potrebbero essere questo o questo.

Abbiamo fatto una tappa colazione da Pearl Street Bagels (bagles buonissimi, prezzi giusti… Oltretutto ne abbiamo presi anche una mezza dozzina non ripieni da mangiare durante la giornata, veramente buoni).

La prima tappa è stato passare attraverso Grand Teton: un parco meraviglioso se… Ci fosse stata un minimo di visuale. Purtroppo il maledetto fumo dei tristissimi incendi che hanno devastato il Canada e i parchi del nord, è arrivato fino qui e purtroppo il denso fumo rovinava totalmente la visuale sulle splendide montagne. Siamo quindi andati diretti a Yellowstone.

Grand Teton - Foto del 2011

Grand Teton – Foto del 2011

Quindi, ecco tutte le tappe della nostra giornata.

1) West Thumb Geyser Basin. Tra le più antiche testimonianze del parco, si legge di questo pezzetto affascinante. E’ un percorso su di una passerella tra i Geyser e profonde pozze che ribollono (geologi inorridite per la mia terminologia, lo so) lungo le rive del  Yellowstone Lake (oltretutto lo sapete che è il più grande lago di montagna del Nord AMerica?).

Assolutamente da non perdere  l’Abyss Pool: come potete ben intuire è una sorgente calda davvero profondissima, e il suo fascino sta ovviamente nel fatto che la visibilità è davvero ampia e si può vedere in profondità.

Altra tappa famosa di questo breve itinerario è il Fish Pot (o Hot Spring Cone). La storia che ci sta dietro fa un po’ ridere, lo ammetto. Un tipo, durante una spedizione nel 1870 stava pescando sulle rive del lago. Il pesce, muovendosi, cadde dentro questo buco e venne sputato fuori già cotto, praticamente bollito. C’era gente che veniva vestita da cuoco per farsi fare una foto mentre “cuoceva il pesce”. Ok, diciamo che tra questo e gli orsi almeno un po’ ci siamo civilizzati. O forse perchè i geyser non si possono controllare e qualche pescatore si è mezzo carbonizzato facendo il fenomeno?

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. West Thumb.

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. West Thumb.

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. West Thumb.

 

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. West Thumb.

 

2) Kepler Cascade. Sono molto carine, sono cascate. Sto cercando informazioni curiose e interessanti ma… Sono semplicemente cascate molto carine.

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili

3) Old Faithfull. Eccolo qui, uno dei pezzi più famosi in assoluto del parco, il geyser gigantesco che ribolle e “esplode a cadenze regolari” e regala eruzioni continue e uno spettacolo decisamente interessante. Scoperto nel 1870 dalla Washburn Expedition, dal 1872 ha “sbuffato” più di un milione di volte. E’ stato chiamato così chiaramente per il suo essere preciso con gli orari, come un vecchio orologio.L’Old Faithful si trova nel Upper Geyser Basin di Yellowstone nella sezione sud-ovest del parco ed è la zona più turistica di tutto il parco, con due lodge, un centro visitatori, panchine disseminate ovunque e ovviamente shops disseminati qui e là, ovviamente a portata di parcheggio (un parcheggio decisamente sterminato). Anche se non vi interessa date un’occhiata ai lodge, sono strutture stupende, soprattutto il Old Faithful Inn, tutto in legno.

Al momento tra un’eruzione e l’altra passano 74 minuti, ma potete sapere in anticipo quando sbufferà guardando sul sito… O se volete potete anche dare un’occhiata in anteprima dalla webcam.

A che altezza arriva il suo getto? Varia, ovviamente: la media però è di circa 40 metri e le eruzioni durano davvero tantissimo: da un minuto e mezzo a cinque.

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. Old Faithfull

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. Old Faithfull

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. Old Faithfull Lodge

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. Old Faithfull Lodge

 

4) Firehole Lake drive. Se devo essere sincera non mi ricordavo questo pezzo di Yellowstone. Ho cercato, ho chiesto alla mia macchina da mappe (Gianni). Mi è venuto in mente che mi ero addormentata. Quindi le informazioni che leggerete non sono mie. Gianni ha cercato di ricordarmelo spiegandolo più o meno così: “È quel percorso in macchina dove alla fine c’era un area con zona con bolle”. E’ in realtà una stradina (loop) laterale a senso unico di circa 3 miglia situata tra l’uscita Old Faithful e Madison Junction. Ha molti geyser e sorgenti termali visibili anche dalla strada. C’è anche una passerella intorno al lago Firehole stesso che porta ad altri geyser e sorgenti.

5) Grand Prismatic, il grande occhio colorato, la meraviglia delle meraviglie. Il nome completo è Grand Prismatic Spring at Midway Geyser Basin e sì, ammettiamolo, è una figata pazzesca.

Scoperto dai geologi durante la spedizione Hayden del 1871 e venne da essi così battezzato per la sua sorprendente colorazione. I suoi colori corrispondono a quelli di un arcobaleno generati dalla dispersione della luce bianca da parte di un prisma ottico: rosso, arancione, giallo, verde e blu. . Gli strati multicolori prendono le loro tonalità da diverse specie di batteri termofili (amanti del calore) che vivono nell’acqua progressivamente più fresca intorno alla “tinozza” rovente.

Allora: per vederlo bene dovete camminare, ma il mini trail vale assolutamente la fatica. Prima di arrivare all’affollatissimo parcheggio del Grand Prismatic, cercate le indicazioni per Fairy falls Trailhead. Personalmente credo nessuno sia mai arrivato alle cascate, perchè tutti vanno lì per godersi lo spettacolo dall’alto. E’ stupendo, davvero. Oltretutto prima non si poteva salire sulla collina per vedere meglio il panorama, ma attualmente hanno messo una pedana con ringhera per evitare che la gente cadesse di sotto… E ovviamente hanno tagliato un po’ di alberi per liberare la vista. Dopo la camminata armatevi di pazienza e mettetevi in coda per il parcheggio. Giuro che volevo andare via dal nervoso. Quasi mezz’ora di coda per entrare nel parcheggio, un delirio assoluto di pulman e gente urlante, passerelle piene di persone… Veramente un incubo ad agosto… Un vero incubo.

Si passa anche accanto ad altre sorgenti molto carine come l’Opal Pool, ma è chiaro che il grande protagonista è un altro.

Vicino alle sorgenti vedrete spesso cappellini, foulard e tante altre cose che la gente fa svolazzare via. Nel 2014 pare sia caduto dentro un drone che non è mai stato ritrovato. Cerchiamo di non devastare anche questi angolini protetti… Che dite?

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. Grand Prismatic

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. West Thumb.

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. Grand Prismatic

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. Grand Prismatic

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. Grand Prismatic

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. Grand Prismatic

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. Grand Prismatic

6) Yellowstone Canyon Area.

Sinceramente non sapevo nemmeno che ci fosse un Canyon all’interno di Yellowstone, quindi lo stupore è stato ancora maggiore: è stupendo. Veramente qualcosa di incredibile. Tra i colori, la profondità, il fiume maestoso che scorre in mezzo, le cascate, la storia…

Per gli appassionati: Circa 600.000 anni fa una massiccia eruzione vulcanica rimodellò Yellowstone e questa particolare regione fu coperta dal flusso di lava della Riolite del Canyon. Le caratteristiche termiche si sono sviluppate al di sotto di questa posizione e hanno alterato la composizione della roccia rendendola molto fragile e suscettibile all’erosione. L’aspetto colorato di queste rocce (riolite) è dovuto a una varietà di composti di ferro che esistono nella roccia che è scolorita dal tempo. La quantità di acqua presente nel ferro situato nelle rocce determina i diversi colori. I colori rossi lungo le pareti del canyon indicano che la roccia si sta ossidando o “arrugginendo”. Il canyon attuale è stato formato tra 10.000 e 14.000 anni fa e una varietà di forze geologiche continua a modellare il canyon oggi, tra cui; terremoti, erosione, acqua e vento… E tutto questo movimento ha portato allo spettacolo attuale.

In realtà solo in quest’area si potrebbe passare un’intera giornata: ci sono infiniti sentieri che scendono nel canyon e le possibilità sono molteplici. Sul sito del National Park trovate un sacco di percorsi e trail da fare in giornata. Le potete trovare qui.

SE invece non avete tempo, i punti da non perdere sono:

– Artist Point: la foto parla da sola

– North Rim e South Rim

– Lower Falls: Brink of Lower Falls. Piccola camminata per la vista più spettacolare su queste piccole ma imponenti cascate

– Ispiration Point

Qui trovate una mappa fantastica della zona con tutti i punti di interesse e panoramici. Non avrei potuto falra meglio.

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. Yellowstone Canyon

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. Yellowstone Canyon

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. Yellowstone Canyon

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. Yellowstone Canyon

7) La strada che porta a Cody. Se volete vedere i bisonti, su questa strada potete andare sul sicuro, anzi, la probabilità che vi troverete a fare lo slalom tra un gigantesco bisonte e l’altro tra rocce e paesaggi che vi faranno strabuzzare gli occhi…Beh, questo è il posto giusto.

In realtà le cose “lasciate indietro” sono davvero tantissime (quindi, no ai commenti “ma perchè non sei andata anche a…” perchè lo so che servivano altri 2 giorni), a partire dalle Mammoth Hot Springs al Porcelain Basin, ma direi che può essere usata come scusa per tornare.

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. La strada Verso Cody

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. La strada Verso Cody

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. La strada Verso Cody

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. La strada Verso Cody

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. La strada Verso Cody

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. La strada Verso Cody

Yellowstone in un giorno: tappe, itinerario e tutte le informazioni utili. La strada Verso Cody

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