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Maui Ovest e Lahaina: cosa fare, itinerari, spiagge e tutte le informazioni

La zona ovest di Maui ammetto che l’ho sempre snobbata un pochino. Forse perché amo tantissimo la zona est, le spiagge di Kihei, la Road To Hana… Ma in realtà c’è tanto da fare e da vedere e in più c’è Lahaina, forse l’unico vero paese carino da vedere e da vivere. Quindi ecco qui tutto quello che vi serve sapere per vedere West Maui, tutte le tappe e un po’ di consigli pratici.

 

Da Ma’alaea a Lahaina

Tra il miglio 7 e il miglio 8 (ci sono sempre i “marcatori” delle miglia, sono dei ceppi di pietra con scritto sopra il numero del miglio) c’è un cartello che indica McGregor Point and Lighthouse: ok, è solo un faro ma è un posto stupendo dove guardare il tramonto, e magari vi capita pure di vedere delle balene nella stagione giuste (da metà dicembre fino a metà maggio). In realtà tutta la zona è ottima per l’avvistamento delle balene, forse si sono passate parola che questo angolino delle Hawaii è piuttosto figo.

La strada che adesso è una comoda strada larga e a due corsie, un tempo era una stradina stretta che seguiva la costa, ed è ancora visibile vicino al tunnel… Peccato che il mare e il clima se la siano letteralmente “mangiata”.

Al miglio 14 vedrete tantissime macchine, perché questo punto è spesso segnalato come uno dei migliori per fare snorkeling, ma purtroppo non lo è più. Visibilità scarsa e a causa delle fabbriche di zucchero, pare che spesso puzzi pure. Quindi passate oltre.

Al miglio 15 c’è il piccolo paesino di Olowalu, tristemente celebre per il massacro che avvenne nel 1789, quando il capitano Simon Metcalfe partì per le Hawaii per commerciare pellicce con un paio di navi, la sua, la celebre Eleonore e  la Fair American che ad un certo punto venne catturata dagli spagnoli in Messico, ma poi rilasciata, comandata dal figlio Thomas. L’Eleonore arrivò nel 1790 e venne accolta da Kame’eiamoku, ma a quanto pare fece qualcosa che offese a morte il capitano Metcalfe, che lo fece frustare.  La nave risalpò verso nord fino a Maui per commerciare e fare rifornimenti. Una notte però venne rubata una piccola  barchetta ( e il guardiano venne ucciso) e il capitano Metcalfe se la prese subito con gli hawaiiani e in particolar modo con gli abitanti del villaggio di Olowalu.

Maui Ovest: itinerario, tappe e informazioni. Olowalu Reef credits pic: prideofmaui.com

 

Tanto per stare sicuro il capitano cominciò a sparare coi suoi cannoni verso il villaggio. La barca era stata presa per i chiodi che la tenevano insieme, però ecco, magari poteva evitare di sparare con i cannoni ed uccidere un centinaio di hawaiiani. Cinque o sei settimane dopo arrivò l’altra barca a Big Island, la Fair American, dove Kame’eiamoku stava aspettando a Ka’ūpūlehu. Quando arrivò gli hawaiiani che erano piuttosto scocciati ovviamente li catturarono e li uccisero, compreso il capitano Metcalfe che a questo punto stava un po’ sulle scatole a tutti a prescindere. Capitano Metcalfe figlio, non il padre che probabilmente si stava godendo il mare delle Hawaii in attesa di qualche buon commercio.

Quando il re Kamehameha venne a sapere dell’incidente tramite un marinaio che fu catturato – tal John Young – decise di risparmiarlo e divenne, insieme a Davis, uno dei suoi  fidati consiglieri. Gli altri passeggeri della Fair American furono risparmiati e tornarono verso casa, incluso il capitano Simon Metcalfe che se ne andò con la coda tra le gambe, e non sappiamo se si rese conto che aveva causato la morte del figlio.

Sempre vicino al paesino si trovano antichi petroglifi dell’epoca pre-invasioni. Per arrivarci girate dove c’è il miglio 15, passate oltre l’Olowalu General store, poi destra, sinistra e poi destra ancora. E’ davvero difficile da trovare e dovete essere davvero molto molto interessati all’argomento.

Lahaina.

Unico vero paesino di tutta l’isola che abbia un vero centro, una “downtown” camminabile e con qualcosa da vedere.

Prima di tutto una cosa: i parcheggi. Mettetevi una mano sul cuore perchè c’è da camminare, in centro è difficile da parcheggiare ed è la cosa più stressante che farete durante la vostra vacanza a Maui. Forse il punto migliore dove parcheggiare è vicino all’outlet /centro commerciale. Ok, dovete comprare qualcosa, ma non farete fatica e per 4 ore di posteggio ne vale la pena.

Cose da vedere in centro mentre passeggiate tra l’acquisto di un Ukulele e un soprammobile con scritto “Just Mauied” (scusate, adoro).

La vecchia Courthouse (il palazzo del comune), con interessanti foto storiche e tante brochure, la Baldwin House (la casa più vecchia di tutta l’isola) e la vecchia prigione.

Impossibile non passare attraverso il Bayan Tree park, un parco cittadino con gigantesti baniani (sono i ficus piangenti indiani), ed è davvero meraviglioso.

Dove mangiare a Lahaina.

Maui Ovest e Lahaina: cosa fare, itinerari, spiagge e tutte le informazioni. Nel centro di Lahaina

Maui Ovest e Lahaina: cosa fare, itinerari, spiagge e tutte le informazioni. I celebri Baniani nel centro di Lahaina

Maui Ovest e Lahaina: cosa fare, itinerari, spiagge e tutte le informazioni. I celebri Baniani nel centro di Lahaina

Maui Ovest e Lahaina: cosa fare, itinerari, spiagge e tutte le informazioni. I celebri Baniani nel centro di Lahaina

Maui Ovest e Lahaina: cosa fare, itinerari, spiagge e tutte le informazioni. Nel centro di Lahaina

Maui Ovest e Lahaina: cosa fare, itinerari, spiagge e tutte le informazioni. Nel centro di Lahaina

Lo so parto dagli snack, ma devo fare una segnalazione. Noi nel primo viaggio alle Hawaii a Oahu abbiamo provato il famoso Shaved Ice di Matsumoto, nel North Shore. Una granita con tanti topping sopra, piena di coloranti che… beh, insomma in 4 non ne abbiamo finita una. Mi aveva lasciata decisamente perplessa. Quindi eravamo convinti che lo Shaved Ice fosse quello. NO. MALEDIZIONE. NO.

Seguendo un’altra guida abbiamo deciso di investire una montagna di dollari (7$ per una palla di ghiaccio sono tanti per me) e riprovare da

Maui Ovest e Lahaina: cosa fare, itinerari, spiagge e tutte le informazioni.Ululani’s Hawaiian Shave Ice.

Maui Ovest e Lahaina: cosa fare, itinerari, spiagge e tutte le informazioni.Ululani’s Hawaiian Shave Ice.

E’ stato commovente. E’ buono da impazzire, sotto ci mettono il gelato e sopra puoi farlo al gusto macadamia, o latte condensato o altri gusti favolosi. E’ tutto diverso! La consistenza, il gusto… Tutto! Quindi, dategli una possibilità ma solo qui. (Ovviamente come sempre abbiamo fatto questa prova l’ultimo giorno e quindi ne abbiamo mangiato solo uno…). Sul loro sito troneggia una frase “ALL SHAVE ICE IS NOT CREATED EQUAL”. Non posso che dargli ragione.

Un altro posto che adoro per mangiare a Maui, è lo Star Noodle, un asiatico che fa ovviamente noodles, ramen e altra cucina asiatica ed è favoloso. Il proprietario è uno che ha fatto Masterchef (credo), ma mi interessa poco perchè il cibo è super. Se volete potete anche dividere le porzioni (aggiungendo un dollaro), così non vi dovete litigare i piatti.

Da Ka’anapali a Kapalua

Ka’anapali beach è dove è stato costruito negli anni ’60 il primo mega resort, e adesso ne trovate non so quanti uno in fila all’altro che corrono lungo la splendida e affollata spiaggia. Si sente una punta di stizza nelle mie parole, vero?

L’accesso alla spiaggia è solo se risiedi nel resort, o devi entrare nei parcheggi dei resort (e costa), altrimenti potete anche solo entrare nel Whalers Village Shopping center e spendere almeno 20$ (oppure andare nel Whaling Museum al terzo piano e farvi validare il biglietto spendendo solo 3$).

E’ una zona davvero molto cementificata, palazzoni giganti che affacciano su una spiaggia sempre più piccola.

A separare Ka’anapali Beach da Kahekili Beach Park c’è la famosa Black Rock, chiamata Pu’u Keka’a, che credevano fosse un ottimo punto di lancio per le loro anime (‘uhne) che stavano lasciando questo mondo. Gli hawaiiani credevano (o credono? Non so mai se usare il presente o il passato) che al momento della morte, le loro anime avrebbero lasciato il corpo per raggiungere i propri antenati. Nel caso non ci fossero stati antenati ad accoglierli, le anime avrebbero vagato “appiccicandosi” poi alle rocce e facendo dispetti. Ecco perchè non è il caso di portarsi a casa un sassolino da qui, perchè potreste portarvi a casa l’anima di qualcuno.

Rocce a parte, fare snorkeling vicino alla Black Rock è davvero bellissimo.

Maui Ovest e Lahaina: cosa fare, itinerari, spiagge e tutte le informazioni. Black Rock. Credit Pic: mauitime.com

Andando da Lahaina verso nord, cominciano spiagge bellissime e soprattutto viewpoint mozzafiato.

Prima di tutto, il Kahekili Beach park. Apriamo una piccola parentesi. Kahekili è stato l’ultimo re di Maui, e ammettiamolo, era un figo. Era tutto completamente tatuato da un lato del corpo e il suo sport preferito era fare i tuffi dalle rocce più alte (la leggenda vuole che sia saltato da più di 100 metri). Fa decisamente ridere scoprire che aveva una voce da scoiattolino, nonostante il suo aspetto da duro che spaventò anche il buon capitano Cook. E… Ecco il Gossip: si scoprì poi che era il padre del celebre Kamehameha.

La spiaggia più bella è comunque Napili, perchè è un po’ riparata, ci sono un sacco di pesci e si può fare snorkeling. Io quando guardo le foto di questa spiaggia mi sento sempre un po’ mancare, perchè abbiamo visto qui uno dei tramonti più belli di tutta la mia vita. Vorrei farvi un pippone sui tramonti alle Hawaii, ma per questo giro evito. Lì sono più belli, lo posso dire?

Tornando alla spiaggia… Napili Beach non è una spiaggiona molto larga, quindi è spesso piuttosto affollata… Ma vi assicuro che va bene lo stesso. Una cosa curiosa, è che su questa spiaggia più che sulle altre (grazie alle onde piatte e un fondo sabbioso), si pratica una curiosa “attività” (non so se posso chiamarla sport): il Monastery Tag (non chiedetemi perchè si chiama così): in pratica si sta dove l’acqua è bassa con le tavole corte, e lasci che le onde ti portino a riva, fino a quando l’acqua non ti riprende e ti riporta indietro. Peccato che spesso vedi le persone spiaggiate come balene arenate. Fa un po’ ridere.

Noi una sera siamo andati con delle birrette in spiaggia: lo so che non si può fare (sapete vero che negli States non si può bere in pubblico, vero?), ma vedere il tramonto sorseggiando una Ipa della Kona Brewing, devo dire che è stato ancora più bello. E la birra è molto buona.

Maui Ovest e Lahaina: cosa fare, itinerari, spiagge e tutte le informazioni. Tramonto e birretta a Napili

Proseguiamo? Andando ancora verso nord si arriva a Kapalua, la zona di resort e giga hotel, ma anche di angoli naturali davvero bellissimi. Primo stop: il Makalua-Puna Point.

Dove la Lower Honoapiilani Road diventa Office Road, c’è una piccola svolta e un parcheggio: lasciate la macchina e camminate verso la punta di questo pezzo di lava che spunta.  Arriverete in quel piccolo curioso punto che chiamano “denti del drago”, e vedendo queste formazioni curiose capirete anche perchè. Se lo cercate su google maps il punto esatto è Makaluapuna Point.

Maui Ovest e Lahaina: cosa fare, itinerari, spiagge e tutte le informazioni. Dragon’s Theet. Credits pic: Darren McDaniel – amauiblog.com

Maui Ovest e Lahaina: cosa fare, itinerari, spiagge e tutte le informazioni. Dragon’s Theet. Credits pic: Darren McDaniel – amauiblog.com

Lì vicino troverete anche una curiosa formazione di pietre che sembra molto una  cosa da “l’hanno fatto gli alieni”, ma non perdeteci troppo tempo.

Una piccola triste curiosità. Il Ritz Carlton Hotel che c’è vicino, doveva essere un hotel che affacciava sul mare, peccato che in questo punto, erano seppelliti circa 2000 hawaiiani. Ovviamente gli abitanti del posto si sono decisamente incavolati e ancora una volta sono riusciti a far spostare la costruzione, e lasciare seppelliti almeno metà degli antenati.

Assolutamente da non perdere il Kapalua Costal Trail: una passeggiata sulle rocce (che costeggia anche un po’ di hotel e residence di lusso), che affaccia su mare quasi sempre in tempesta. Preparatevi che qui il vento fortissimo non manca mai. E credo che la mia carta di credito sia volata nel vento, proprio qui, dopo che da vera furba credo di essermela messa in tasca. Ma questa è un’altra storia.

Maui Ovest: itinerario, tappe e informazioni pratiche. Kapalua Costal Trail

Maui Ovest: itinerario, tappe e informazioni pratiche. Kapalua Costal Trail

Maui Ovest: itinerario, tappe e informazioni pratiche. Kapalua Costal Trail

Maui Ovest: itinerario, tappe e informazioni pratiche. Kapalua Costal Trail

La strada dopo Kapalua è bella tanto quanto  brutta: fatela se sapete davvero guidare. All’inizio questo avvertimento vi sembrerà stupido, ma dopo un po’ la strada è sempre più stretta e piena di curve, quindi guidate davvero con prudenza e fate guidare chi è un po’ pratico. A parte questo, è bellissima e piena di stop interessanti, meglio farla da ovest a est, in senso orario (quindi da Kapalua a Honokohau), perchè la maggior parte del traffico va in questa direzione.

Primo stop, Slaughterhouse Beach (dopo il mile marker 32). In hawaiiano il nome è Mokule’ia Bay (spesso chiamata erroneamente Makuleia) ed è una spiaggetta piccola e riservata. La mattina lo snorkeling è bello, ma l’acqua diventa presto torbida. Ve la consiglio più che altro per una cosa: se il cielo è limpido da qui si vede benissimo la mia amata Molokai. [profondo sospiro…]

 

Poco lontano c’è la più famosa Honolua Bay: non ci sono spiagge ma la vista è davvero molto bella.

Una spiaggia che si trova poco distante (1 km dopo il segno del miglio 34) dove non c’è mai nessuno, è Punalau Beach: non l’ho vista direttamente, ma dicono sia bellissima.

Dopo il miglio 34 comincia la strada “tanto bella quanto brutta”: affascinante, sinuosa, paesaggi mozzafiato, ma stretta e spesso ti incastri con le altre macchine che vengono nell’altro senso. Sono solo 25 miglia, ma vi assicuro che sono lunghi fatti così… Per fortuna ci sono diversi stop da fare.

Il primo, uno degli angolini più famosi della parte Ovest di Maui: il Nakalele Blowhole, un grosso “buco” in mezzo alla lava che sputa acqua del mare tipo un geyser quando le onde si infrangono contro e sotto questo pezzo di costa. Si può vedere da lontano o andarci vicino, ma la lava bagnata è spesso scivolosa, quindi se scendete state attenti perchè è abbastanza pericoloso e qui le onde non scherzano.

Arrivati al miglio 40 troverete un parcheggio, che affaccia su un panorama non particolarmente interessante, ma se fate una camminatina di circa mezz’ora (è un percorso ad anello di circa 1.5 km) quello che si presenterà davanti sarà davvero mozzafiato. Prendete il percorso in senso antiorario, da destra a sinistra, la vista è migliore. Il trail si chiama Ohai Trail e regala uno scorcio interessante del Kahakuloa Head e in lontananza il Nakalele Blowhole.

Dopo circa 1.5 km (quasi un miglio) dopo il mile marker 40 (praticamente appena prima del 41, che se lo vedete dovete tornare indietro), la vista si apre sul Kahakuloa Head, un picco di circa 200 metri.

Appena dopo il cartello “end of state road”, troverete un punto in cui svoltare: quella strada vi porterà dove c’è una curiosa roccia a forma di fungo. Il trail (non so se questo pezzettino può definirsi davvero un trail) è veramente brevissimo, ma merita uno stop per le scogliere meravigliose che vi si pareranno davanti.

Poco lontano, se camminate ancora un miglio, si arriva alle Olivine Pools (e ai suoi strani depositi di lava dalle striature arancioni), delle affascinanti piscine naturali dove poter fare il bagno, se l’oceano non è troppo in burrasca. Quando il mare è calmo la temperatura dell’acqua è quasi temperata.

Sono meravigliose. Ecco, per arrivarci il percorso non è particolarmente agevole, quindi evitate di scendere con le infradito e partite con delle scarpe da ginnastica.

Maui Ovest: itinerario, tappe e informazioni pratiche.. Olivine Pools. Credits pic: thetravelingvixen.com

Alla fine di questo tortuoso percorso si arriva al Kahakuloa Village, una piccola comunità isolata dal resto dell’isola che vi farà sentire davvero lontano dal mondo (anche se siete partiti da una zona con i mega palazzoni).

Ci sono diversi piccoli stand e banchetti che vendono cibo, fermatevi da Julia’s per un banana bread (non prendono la carta). E’ davvero buono, ma ovviamente c’è scritto fuori che è “the best banana bread in the world”… Io personalmente ho preferito quello lungo la road to Hana.

La strada da qui in poi è ancora più stretta, ha alcuni stop lungo la strada, ma sono più che altro negozi.

Cosa ne dite? E’ abbastanza?

Noi la prima volta che siamo stati a Maui abbiamo dormito qualche giorno al Kahana Falls Resort e personalmente non mi sento di consigliarvelo. Il posto è ok, la pulizia è ok. Peccato che l’ultimo giorno ci siamo ritrovati sotto la porta il conto per “energia elettrica” di 25 $… Manco avessimo attaccato il generatore per una giostra. Alla richiesta di una spiegazione ci hanno mostrato il contratto/privacy firmato all’arrivo, dove in caratteri nani dicevano che avrebbero potuto aggiungere spese extra. A casa mia questa si chiama truffa.

Per il resto, anche West Maui, il lato ovest della mia isola del cuore, regala davvero tantissime soddisfazioni.

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