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Polinesia Francese

Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Moorea, una delle isole più famose e fashion della Polinesia Francese ha gli stessi abitanti di Fiorenzuola. Ma il posto – nonostante voglia bene alla città in cui vivo – è decisamente più bello.

Partiamo dal presupposto che noi siamo stati sfigati oltre ogni limite consentito: ha piovuto davvero molto (su tre notti, i primi due giorni sono stati di pioggia). Ma in mezzo a degli stralci di sole siamo riusciti a fare bene o male tutto e io, ancora non ho capito come, sono riuscita a ustionarmi. Forse in quei 10 minuti di sole in cui abbiamo pranzato ed eravamo vicini all’acqua? Misteri di una pelle molto lontana dalle sue origini spagnole.

Partiamo con i consigli pratici.

Dove dormire, dove mangiare.

Noi abbiamo soggiornato al Moorea Fare Miti. Sono bungalow indipendenti vicino ad una spiaggia davvero molto bella. E’ un posto pacifico, pulito e attrezzato. L’hotel dà gratuitamente in dotazione i Kayak, c’è la cucina e tutto il necessario. Non c’è l’aria condizionata, e se patite molto il caldo questo posto forse non è perfetto perché l’umidità ti uccide.

Il prezzo è buono per quello che offre e la padrona è abbastanza gentile. Oltretutto le puoi chiedere anche di ordinarti il pane fresco per la mattina seguente, anche quello sofficione al cocco.

[un piccolo appunto: siamo andati a fare la spesa e sono rimasta abbastanza shockata dai prezzi di cose base come appunto, il pane. Sono rimasta shockata al punto che avevamo ordinato il pane senza chiedere il prezzo… Cioè, quanto potrà costare un pezzo di pane? Fatto sta che la notte mi sono sognata che ce lo faceva pagare 60 €. Più tasse, e altre tasse. Per fortuna è costato solo 150 CFP. Circa 1,20 €. Potete ridere]

Fare Miti Hotel – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

La spiaggia davanti al Fare Miti – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

La spiaggia davanti al Fare Miti – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

La spiaggia davanti al Fare Miti -Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Il mare davanti al Fare Miti – Io che tento di fare Kayak -Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Ovviamente se il vostro sogno è quello di stare in un resort, in un bungalow overwater, qui di sicuro non mancano le opzioni: il  Sofitel Moorea la Ora Beach Resort, l’InterContinental Moorea Resort & Spa o l’Hilton Moorea Lagoon Resort and Spa sono hotel letteralmente da sogno, ma ovviamente viaggiano su altri budget. Non si sa mai, no?

Dove mangiare a Moorea (Tre posti buoni)

Lilikoi. Furgoncino/ristorantino abbastanza buono  e accogliente (Laurence parla praticamente infinite lingue ed è piacevole parlare con lei mentre prepara tonno marinato e curry vari). I prezzi variano da 1400 a 2000 CFP a piatto, le porzioni sono sufficienti. Confrontate poi con le porzioni solite degli altri posti polinesiani, sono porzioni da pigmei. O da umani normali, diciamo.

Snack Mahana. Posto sul mare, fatevi mettere nei tavolini vicino all’acqua. In questo posto mi si sono aperte le porte magiche del possion cru fatto alla polinesiana, marinato nel cocco. Divino. Prezzo circa 2000 e 1500 per il fish burger con patatine altrettanto buono. Porzioni super. Alla fine della vacanza posso confermare che questo è stato il migliore pesce marinato nel latte di cocco assaggiato in 2 settimane. Da non perdere.

Snack Mahana – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Snack Mahana – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Carameline. Se siete in zona aeroporto non perdete questo posticino accogliente e rilassato, con dei croissant da paura. Sul serio, forse uno dei più buoni croissant aux beurre mai mangiato (e anche Gianni conferma che il suo alle mandorle era da primato). I croissant costano 130/200 CFP (circa 1 €), il caffè è costoso ma come ovunque.  Servono colazioni abbondanti e dolcetti. La Wifi funziona bene. Intorno ci sono negozietti carini come l’Happy Moorea, ma dai prezzi assurdi.

Noi abbiamo mangiato fuori una volta al giorno e poi fatto spesa al supermercato: ce ne sono due abbastanza grandi e molto forniti (I Super U sono sparpagliati su tutte le isole e sono segnalati con una U grande), oltretutto il pesce fresco è davvero a buon mercato (due fette di pesce spada circa 3 €). Gianni ha voluto prendere il gelato ed è costato come se fossimo a piazza San Marco a Venezia. La baguette costa circa 50 centesimi ed è molto buona.

Ci sono molti prodotti francesi, quindi farvi una baguette con salame e brie non sarà così dispendioso. Ma neanche un tonno alla griglia lo è, ecco.

Cose da vedere e consigli pratici

Le spiagge sull’isola sono diverse e non serve dire che la laguna è davvero calma e dall’azzurro intenso. Quindi qui trovate una guida pratica alle spiagge, anche se non è una guida particolarmente oggettiva: abbiamo beccato un tempo piuttosto piovoso e quindi non ce le siamo realmente godute.

Ta’ahiamanu beach (chiamata anche Mareto Beach). Ampia e ariosa, molto bella e piena di palme che ti proteggono nei momenti in cui il sole diventa estremamente rovente. Bella anche se piuttosto strettina. Ma sono tutte così. Non ci sono toilettes in zona.

 

Ta’ahiamanu beach Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Ta’ahiamanu beach Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Ta’ahiamanu beach Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Ta’ahiamanu beach Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Painapo (o Pinapple o Panapo su google maps) Beach. Molto carina tutta l’ambientazione con statuette sparpagliate qua e là, splendida vista e localino sul mare. C’è anche una gigantesca statua di legno.

Painapo Beach – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Painapo Beach – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Temae Beach ampia e carina, vicino all’aeroporto. Vista di corsa tra una nuvola e l’altra.

Cose carine da vedere in giro per l’isola

Prima di tutto quando avete tempo fate un salto nella fabbrica di liquori e succhi, la Manutea Tahiti – Rotui Juice Factory & Distillery: la degustazione è gratuita e i drink veramente buoni. Ecco, magari andateci dopo aver mangiato qualcosa perché l’adorabile signora al bancone ve li serve alla velocità della luce, degna di me e le mie amiche ai tempi d’oro. Chupiti di rum al tiarè, Tahiti Drink (buonissimo l’originale), vino all’ananas (una bestemmia, era orribile), succhi di frutta super (sto meditando come far arrivare a casa un carico di quello al melone e fragola). Lo trovate al Kilometro 11 (PK 11 secondo i cippi locali), c’è un cartello con scritto Degustation. Non potete sbagliare.

Distilleria – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Distilleria – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Belvedere di Toatea: vista pazzesca sulla laguna e sul Sofitel e i suoi overwater. Ok dai, un paio di notti ce le avrei fatte, ma poi saremmo dovuti tornare a casa per esaurimento budget.

Toatea Point  – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Toatea Point – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Toatea Point – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Montagna magica: dovete avere davvero tantissima voglia di salire per questo belvedere. Vicino al PK 21 c’è una vietta di cemento con un cartello. Per salire bisogna lasciare la macchina proprio all’inizio della via, pagare 200 CFP a persona e poi salire a piedi, perché una macchina normale non ce la fa a salire. Tra andare e tornare il percorso dura circa un’ora, quindi fatelo quando non ci sono 50 gradi e il sole a picco.

Opunohu Valley: bellissima vallata con un belvedere finale, da cui si può godere la vista su entrambe le Baie (la Cook Bay a destra e la Opunohu Bay a sinistra). Appena girate sulla vietta, dopo poche centinaia di metri alla vostra destra il panorama è veramente stupendo. Inoltre lungo la strada c’è un sito archeologico.

Ci sono diversi tipi di camminate da fare attraverso la foresta che toccano i diversi marae. Bisogna lavorare molto con l’immaginazione perché sono dei quadrati di pietra, però la foresta è densa e affascinante. Questo sito è chiamato Afareaitu Marae, ed è il più vecchio di tutta l’isola

Opunohu Valley – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Opunohu Valley – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Opunohu Valley – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Opunohu Valley – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Opunohu Valley – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Opunohu Valley – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

 

Maison Blanche: un edificio storico di inizio novecento, una casa colonica in stile polinesiano trasformata in maniera magistrale in un negozio di bruttezza esemplare. Guardatela da fuori.

Tiki Village: solitamente sono piuttosto dubbiosa e diffidente riguardo questi “centri culturali”, perché mi sembrano sempre delle cose finte e per turisti. Ci siamo un po’ informati e siamo andati a fare un giro, ed è davvero carino, interessante e gratuito. Ci sono in esposizioni dalle copie di quadri di Gauguin, alle imbarcazioni ai vestiti tradizionali. Si pagano i workshop: noi abbiamo fatto quello di cucina (ovviamente). Il costo è stato di 3000 CFP a persona per il corso (breve) per imparare a fare il pesce marinato nel latte di cocco e poi… Mangiarselo. Calcolando che nei ristoranti anche basic lo paghi circa 2000 CFP l’investimento è stato di circa 7/8 €. Direi che ci sta. Loro sono accoglienti e dolci in modo commovente.

TIki Village – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

TIki Village – Moorea, Polinesia Francese: mini guida. Spiagge, cosa fare, dove mangiare e consigli low cost

Qualche informazione pratica:

Noleggio Auto

Noi abbiamo noleggiato con Avis una mini twingo, pagata la cifra che negli Stati Uniti avrebbero chiesto per un SUV full optional. Ma questo è. Se volete girare un po’, la macchina la consiglio vivamente per muoversi, altrimenti si fa davvero molta fatica. Circa 60 euro al giorno.

Il limite su tutta l’isola è di 60 km/h (quando non scende nei paesini): rispettatelo, perché l’isola è piena di cani pacifici che attraversano noncuranti la strada, oltre che a polli e galline praticamente ovunque. Sarebbe divertente ma un po’ imbarazzante raccontare quella volta che a Moorea siete finiti in mare con la macchina per colpa di un pollo.

Storia e curiosità

Moorea (correttamente scritta e scritta Mo’orea e si pronuncia come si legge) è una delle più famose isole dell’arcipelago della Società (Society Islands) o promosse in Italiano come Le isole di Tahiti. Fu colonizzata per la prima volta circa 1.000 anni fa, ovviamente via barca da altre isole già abitate nel Pacifico meridionale (originariamente partendo probabilmente dal sud-est asiatico). Per molti secoli, i locali vivevano in modo semplice e tradizionale – con la religione e i miti locali che governavano la vita. Forse questo spiega il significato del nome dell’isola – “lucertola gialla”, probabilmente derivante da una leggenda locale. Un altro nome antico per l’isola è Aimeho, a volte scritto Aimeo oppure Eimeo.

Samuel Wallis fu il primo europeo a entrare in contatto con i polinesiani locali nel 1767, seguito da James Cook nel 1769 e dai missionari cristiani in seguito. Con l’arrivo degli europei, la vita tradizionale gradualmente svanì insieme a gran parte della popolazione nativa che non era immune alle malattie portate dai visitatori stranieri.

Il protettorato francese è stato istituito nel 1842 e riorganizzato nel 1848 e 1851.

In passato una delle principali fonti di reddito locale era la copra (sapete cos’è? Perchè io non lo sapevo! Il nome copra deriva da koppara, termine della lingua del Kerala che significa “cocco secco”. In pratica è la polpa di cocco essiccata che viene sfruttata sia per uso alimentare che farmaceutico e cosmetico), attualmente il prodotto di punta è l’ananas (che non ho mangiato praticamente mai… Forse non era stagione). Ovviamente anche il turismo è una delle principali fonti di reddito, anche se la crisi del 2008 si è fatta fortemente sentire anche qui. Mi ha sorpreso invece l’atteggiamento delle grandi compagnie che quando si rendono conto che i resort non fruttano più li abbandonano (qui trovate un interessante approfondimento). Ma credo ci sarà modo di parlarne.

[se avete bisogno di aiuto nell’organizzazione del vostro viaggio in Polinesia potete contattarmi qui >> viaggidinozzelowcost.it info@viaggidinozzelowcost.it]

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2 Comments

  • Reply arianna

    ciao paola,
    che foto fantastiche!
    Viene subito voglia di partire !!

    29 Marzo 2019 at 9:45
    • Reply Paola Annoni

      Da mettere in cantiere come prossima meta? <3

      29 Marzo 2019 at 9:47

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