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Alaska, USA - MI

Alaska: come organizzare un viaggio low cost. Itinerario, alloggi, dove mangiare e tutte le informazioni

Viaggiare in Alaska non è economico: siamo tutti d’accordo?

Però ci sono tanti modi di risparmia e di godervi il viaggio senza dover per forza vendere un rene sul mercato nero degli organi. Quindi, come organizzare un viaggio in Alaska low cost?

Viste le dimensioni dell’Alaska (quasi 6 volte l’Italia) e la scarsità di strade, organizzare un viaggio lì non è semplicissimo: bisogna decidere quali pezzi fare (chiaro: si può anche fare la crociera lungo l’Inside Passage da Vancouver a Juneau e poi volare “dall’altra parte” su Anchorage, ma capite bene che non è una scelta economica). Diciamo che mi piacerebbe un sacco farla se non costasse 1000 € a settimana nella cabina più sfigata, ecco.

Le scelte erano due: o fare un giro ad anello da Anchorage e ritorno, oppure andare dritti da Anchorage verso Fairbanks e ripartire da lì.  Anche perché da Sud a Nord non si paga il drop off della macchina, viceversa è più probabile che ci sia. Noi abbiamo scelto la seconda opzione, e quindi di tagliare un po’ il giro.

La scelta è stata dettata anche (o forse soprattutto) dal costo della macchina, che essendo in 2 incide molto. Solitamente per un noleggio negli Stati Uniti continentali il costo varia dai 30 ai 35 dollari per una macchina standard. In Alaska abbiamo pagato 90 $ al giorno. Tre volte tanto pesa decisamente sul budget.

Prima di tutto il volo. Di solito i costi a/r dall’Alaska si aggirano intorno ai 900 euro (minimo): noi, ad agosto, abbiamo trovato a 600 € (andata su Anchorage, ritorno da Chicago), con in aggiunta a parte un volo interno su Boise. Partenza il 15 agosto (quindi altissima stagione) e ritorno l’8 settembre. Tanta ricerca, tanti modi per trovare anche questi voli. Ho allegato la foto del volo col prezzo per evitare i cori e le cavolate degli “è impossibile”. 🙂

Alloggi

Una voce di spesa notevole è ovviamente il posto in cui dormire, che generalmente è molto alto. Noi abbiamo studiato l’itinerario anche in base a dove abbiamo trovato a poco prezzo (anche se non abbiamo tagliato tappe per dormire in posti economici).

Per esempio ad Anchorage e a Fairbanks, che sono le città più grandi con conseguente maggior scelta, abbiamo soggiornato due notti.

Dove dormire in Alaska:

Anchorage: Arctic Adventurs Hostel. Bagno condiviso, stanza piccola ma pulito e silenzioso. Buona posizione, nessuna colazione inclusa ma c’è la cucina con bollitore e caffè gratis. Costo 109 € per le due notti – 54,50 € a notte, in due

Palmer: Eagle Hotel. Allora: da fuori sembra chiuso, e la gente chi ci lavora sembra scappata da una crack house, ma l’hotel è carino, pulito e le stanze molto grandi. Loro sono molto gentili. Ve lo giuro. Costo 63 € a notte in due

Denali: qui poi dovrò aprire un capitolo a parte tutto dedicato al Denali National Park. A meno che non si prenoti con larghissimo anticipo (ma gli hotel e i lodge vanno comunque dai 180$ in su), i prezzi sono veramente folli, inavvicinabili. Noi abbiamo dormito in un campeggio. In macchina. Mentre io mi sognavo orsi che mi bussavano fuori dal finestrino. Costo 21 € a notte in due + 5 $ di plaid da Walmart.

Fairbanks: qui c’è stato un piccolo intoppo. Avevamo prenotato un airbnb, ma quelli dell’ufficio del turismo hanno deciso di omaggiarci il soggiorno al Pike’s Waterfront Lodge.  Il posto è veramente adorabile e storico, pulitissimo e accogliente. I prezzi sono intorno ai 120 $ a notte, esclusa colazione, che costa 18 $ ed è davvero esagerata: se state pianificando di mangiare solo quello per tutto il giorno vi basta.

Kenai Peninsula. Alaska: come organizzare un viaggio low cost. Itinerario, alloggi, dove mangiare e tutte le informazioni

Kenai Peninsula. Alaska: come organizzare un viaggio low cost. Itinerario, alloggi, dove mangiare e tutte le informazioni

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Kenai Peninsula. Alaska: come organizzare un viaggio low cost. Itinerario, alloggi, dove mangiare e tutte le informazioni

Mangiare in Alaska:

Alto tasto dolente. Anche nelle catene i prezzi sono comunque circa un 30/40% in più degli Stati Uniti continentali. Quindi anche il classico menu da Wendy’s costa 12 dollari.

I posti in cui abbiamo mangiato:

Colazione ad Anchorage: Dipper Donuts: buonissimo, ma quando mi ha chiesto 9$ per 2 donuts e un apple fritters ho avuto un mancamento. Ambiente bellissimo, qualità alta, prezzi stellari. Golden Donuts ottimo e prezzi onesti, la scelta migliore

Pranzo ad Anchorage: Urlate tutti in coro “shame on you”, ma per il pranzo siamo andati da Olive Garden, un ristorante “italiano” dove però fanno zuppa + insalata + bread stick a circa 11$ (con tasse e mancia il conto totale era di 29$). La mia zuppa con dentro dei gnocchi era discutibile ma non era neanche male, l’insalata molto buona.

Resurrect Art Coffee House: nella nostra traversata alla Kenai peninsula abbiamo fatto tappa a Seward in questo posticino adorabile. Bagels artigianali ed economici in un ambiente artistico e creativo.

Kriner’s Diner (Anchorage): posto familiare, local e molto carino: prezzi bassi, cibo buono (date un’occhiata al sito, è tenerissimo)

Talkeetna Roadhouse: cittadina estremamente turistica (attraccano le navi da crociera), ma con un posto ruspante e davvero carino come questo. Tavoloni misti, prezzi corretti, dolcetti stratosferici (e giganti). Andateci piano col chili perché è tanto buono quanto pesante.

Fairbanks: Pike’s Landing la prima sera non ci siamo spostati di tanto, ma proprio accanto al nostro hotel. Cibo buono, servizio veloce

Pump House. Allora, se dovete spendere dei soldi e non pentirvene, dovete cenare qui. Il posto è bellissimo, storico (il nome già racconta la storia di questo posto), sul fiume. Il salmone con il riso al cocco era semplicemente divino. I costi sono alti? Sì, per due – senza bevande alcoliche – abbiamo speso circa 70$. Ma che meraviglia…

Pump House Fairbanks: il miglior salmone di sempre [ Alaska: come organizzare un viaggio low cost. Itinerario, alloggi, dove mangiare e tutte le informazioni]

Per la colazione se volete un posto davvero buono e assolutamente local il meglio è LuLu’s Bagels: ovviamente fanno bagels di tutti i generi possibili e immaginabili, ripieni e non. Ma anche i dolci sono davvero degni di nota. Ottimi.

Big Daddy’s BBQ: ottimo BBQ, ma le porzioni sono davvero esagerate. Abbiamo fatto la doggy bag e poi l’abbiamo regalata. Buono, qualità medio alta, prezzi onesti, locale molto carino. Come logo ha un maiale che suona una chitarra. Ho detto tutto.

Alaska Salmon Bake: posto turistico e molto commerciale. E’ un all you can eat salmone e verdure, oltre ai dolcetti, al brisket e ai soft drinks. Qualità bassa, personalmente non ci è piaciuto per nulla.

Itinerario in Alaska:

Per una mera questione economica (che si aggiungeva al fatto che volevamo vedere tantissimi altri stati e posti nei “lower 48”) siamo rimasti in Alaska per 8 giorni e basta (sarei rimasta un altro mese, ma ovviamente ci voleva un budget diverso) e l’itinerario è stato questo:

1. Anchorage

2. Kenai Peninsula

3. Iditarod Trail Sled Dog Race > Palmer (visita alle renne, degustazione birra artigianale)

4. Palmer > Indipendence Mine > Talkeetna > Denali

5. Tutta la giornata al Denali, arrivo a Fairbanks la sera

6. Due giorni a Fairbanks

Ovviamente ogni tappa verrà approfondita.

Costi Extra: ovviamente – a parte i costi necessari come la benzina – variano molto in base alle attività che si scelgono. Per esempio dare da mangiare alle renne a Palmer costa 11 $ (li vale, almeno per chi è una bambina inside!), la degustazione di birra (sempre a Palmer) costava 16 $, l’ingresso alla Gold Mine indipendent 8$, la Riverboat Discovery  65 $, il bus giornaliero per arrivare a Wonder Lake (Denali National Park) 55 $ a testa. Nonostante la natura offra tantissimo è ovvio che non si può rinunciare a tutto, e soprattutto qui anche la natura è spesso a pagamento.

Un felicissimo Gianni insieme alle Renne – Palmer [ Alaska: come organizzare un viaggio low cost. Itinerario, alloggi, dove mangiare e tutte le informazioni]

Benzina: al momento costa circa 3 dollari a gallone, quindi in media con i costi negli altri stati continentali. In tutto abbiamo speso 80 $ di benzina totali.

Perchè siamo stati “così poco”? I costi sono decisamente alti per i nostri budget, in più abbiamo fatto anche due settimane piene in giro per gli States, visitando 8 stati diversi (Gianni ha completato – dopo 20 viaggi – tutta la sua mappa degli Stati Uniti… Capite perchè lui è il dio assoluto degli itinerari?). Quindi abbiamo scelto di spalmare il budget su un viaggio più lungo e mettere altri pezzi di Alaska nella nostra bucket list. Perché ci torneremo sicuro (io vorrei tornare in inverno ma la mia dolce metà non è convintissima).

Loro sono accoglienti? Sì, molto. Sono spesso molto chiacchieroni. Mi è piaciuto molto anche il loro atteggiamento rispettoso nei confronti dei nativi (come ci spiegavano “hanno avuto tempo di imparare dagli errori degli altri”).

Ci sono cose che avrei fatto diversamente? Sì, lo stop al Denali NP l’avrei fatto diversamente ma ve ne parlerò approfonditamente nel post dedicato.

E’ un viaggio per tutti? Dipende dal budget. Ci sono tanti bus, tour organizzati dall’inizio alla fine, crociere e chi più ne ha più ne metta. Il costo è sempre l’unica variante. In autonomia e con un budget contenuto sì, è fattibile ma ci vuole un po’ di spirito di adattamento e bisogna rinunciare alle escursioni più costose. Noi abbiamo fatto una settimana con circa 100 dollari al giorno a testa (escluso il volo) e ne siamo comunque stati molto contenti

E tu, avresti voglia di un viaggio in Alaska?

 

 

 

 

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20 Comments

  • Reply Alessia

    Sì che avrei voglia di un viaggio in Alaska, ma in effetti i costi mi hanno sempre un po’ frenato. Terrò conto delle tue dritte qualora riuscissi davvero a organizzarmi. Intanto grazie per avermi fatto sognare un po’

    18 settembre 2018 at 11:51
  • Reply Elena

    Shame on youuuuuuuuuu (scherzo. Anche io ho mangiato da Olive Garden una volta a Los Angeles, sono stata importunata da un tizio che continuava a dirmi “tu non sai chi sono io” e la sera l’ho trovato al telegiornale che era appena stato arrestato in quanto child molester, io avevo 16 anni, okaaaay).
    Per l’Alaska in inverno, considerami papabile compagna di viaggio!
    Per il resto, tanti cuori, come sempre.

    19 settembre 2018 at 14:18
  • Reply marina

    L’alaska è uno dei miei sogni, siete stati molto bravi e fortunati a trovare iil volo a 600 euro e sopratutto il rientro su Chicago… Anche io vorrei provare a fare un tour così anche per visitare il Millennium park e la scultura di Anish Kapoor

    21 settembre 2018 at 12:38
  • Reply Claudia

    L’Alaska potrebbe essere la mia prossima meta, io sono quella del low cost per cui inizierò subito dai tuoi consigli sull’itinerario, Noi quando possibile facciamo campeggio soprattutto per risparmiare, non mi spaventano le temperature (siamo già stati in tenda in Islanda e alle Svalbard), secondo te si puoi fare campeggio in Alaska?

    21 settembre 2018 at 14:02
  • Reply Anna

    Super bello un viaggio in Alaska, avete fotografato paesaggi meravigliosi! In Portogallo l’auto ci è costata 50 euro al giorno e già mi sembrava tanto, ma l’Alaska batte tutti!

    21 settembre 2018 at 15:24
  • Reply Giulia

    Certo che avrei voglia di un viaggio in Alaska, partirei anche subito.
    Quando lo visiterò farò proprio come avete fatto voi, abbinandolo a un viaggio nel resto degli States.
    Che emozione dar da mangiare alle dolcissime renne!
    Invece, devo dire che i prezzi dei fast food dell’Alaska a quanto pare sono come quelli del Mc Donald’s dello Staples Center!!

    21 settembre 2018 at 21:25
  • Reply Veronica

    L’Alaska mi attira tantissimo e a vedere le tue foto dev’essere davvero bella! In questo articolo confermi quello che era il mio timore: decisamente troppo cara per me al momento! Anche se, come hai scritto, con un pò di spirito di adattamento si può riuscire a contenere le spese entro certi limiti. Chissà magari nei prossimi anni riuscirò ad andarci anch’io!

    22 settembre 2018 at 11:07
  • Reply Rocio

    mi ispira moltissimo….mi fa un pò paura il freddo, però il paesaggio è qualcosa di particolare!! spero di riuscire ad organizzarlo prima o poi! grazie per le info, le terrò a mente!!

    22 settembre 2018 at 17:33
  • Reply elisa

    Non ci avevo mai pensato all’Alaska, poi ci è andata una persona che conosco e ora tu…sono sempre più curiosa, grazie anche al tuo post 😉

    23 settembre 2018 at 15:41
  • Reply Giulia

    Che meraviglia Paola, quanto mi piacerebbe visitare l’Alaska! I costi sicuramente sono un ostacolo, però vedo che tutto sommato è fattibile. Ho una collega “alaskan” e anche lei è una chiacchierona! 🙂

    24 settembre 2018 at 9:18
  • Reply Valeria

    Non ho mai considerato una meta come l’Alaska, ma dopo questo post credo che sarebbe un’esperienza unica. Mi hai fatto riflettere

    25 settembre 2018 at 19:44
    • Reply Paola Annoni

      E’ una meta che si valuta poco:così lontana, così “difficile”… Ma vale assolutamente la pena!

      26 settembre 2018 at 12:06
  • Reply Laura

    L’Alaska mi affascina molto ma effettivamente i costi sono abbastanza elevati rispetto ad altre mete degli States o del Canada. Questo post è davvero una miniera di informazioni per chi vuole provare ad organizzare un viaggio nelle terre selvagge.

    25 settembre 2018 at 21:46
    • Reply Paola Annoni

      Decisamente senza spendere una fortuna! L’Alaska è stupenda, intensa e bellissima…

      26 settembre 2018 at 12:06
  • Reply Giovy

    Paola è stato bello seguirti on the rado e lo è altrettanto leggerti. M piace come racconti l’America.

    25 settembre 2018 at 23:28
    • Reply Paola Annoni

      Quanto ti piacerebbe questa terra desolata e alpina! Grazie Giovy!

      26 settembre 2018 at 12:05
  • Reply Claudia

    Sogno da tempo un viaggio in Alaska e ultimamente non faccio che guardare documenti al riguardo! Grazie per queste tue info aggiuntive… peccato che sia davvero un viaggio caro!

    26 settembre 2018 at 2:25
    • Reply Paola Annoni

      Caro ma fattibile dai 🙂 Per me era una fissa da un sacco di tempo, e non ha assolutamente deluso le aspettative…Vale assolutamente la pena!

      26 settembre 2018 at 12:04
  • Reply Giordana Querceto Bartels

    che bel post! La nottata in macchina non potrei mai farla con i nanetti, ma nemmeno da sola ( per le stesse paure che avevi tu) peró il resto dei lodge e posti in cui dormire va preso come ottima referenza se ci facciamo un pensierino!! Ah lo screen shot del pagamento volo é inutile! Tanto non si vede il destino! hahahah

    27 settembre 2018 at 17:36
  • Reply Silvia

    ciao Paola, complimenti davvero. Ti seguo da tanto, adoro il tuo blog e come scrivi. L’Alaska è nella mia bucket list e quando sarà il momento correrò a rileggere ancora una volta i tuoi post!

    7 ottobre 2018 at 17:17
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