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Paura di volare

Paura di volare: domande e curiosità al pilota

unnamedTra le tante domande che sono state fatte al “mio” pilota, alcune erano curiose. Ovviamente si parla di panico, avarie e malori.

Vi dico la parte migliore qual è?

La sua assoluta fermezza e tranquillità nelle risposte, perchè a differenza di noi che siamo seduti dietro, loro hanno praticamente sempre tutto sotto controllo.

O sono addestrati per affrontare i problemi.

E quindi, via con le domande!

Se venisse un malore al pilota che succederebbe?

E’ una possibilità presa in considerazione ed alla quale ci addestriamo. I piloti vengono addestrati a prendere i controlli in qualsiasi momento,anche a pochi secondi dall’atterraggio.Se uno dei due dovesse stare male, l’atro pilota prenderebbe immediatamente i comandi, non esiste l’opzione “mmmhh… avrà già schiacciato quel pulsante…?”

Si porterebbe in una situazione di sicurezza, poi chiamerebbe subito l’assistente di volo responsabile, la quale si accerterebbe delle condizione di salute del collegha. Se ci si rendesse conto che si necessita di una azione immediata, si atterrerebbe nell’aeroporto idoneo piu vicino. Questa procedura viene messa in atto anche per qualsiasi passeggero. Un pilota, da solo nel cockpit [la cabina di pilotaggio], e’ assolutamente in grado di far atterrare l’aereo.

In casi di estrema urgenza verrebbe anche dichiarata emergenza, ovvero l’aereo avrebbe priorita’ all’atterraggio su tutti gli altri aerei.

Può succedere che si “spenga” l’aereo durante il decollo? Mi è successo mentre stava accelerando e non è stata una bella sensazione…

No, l’aereo non si puo’ spegnere durante il decollo, al massimo puo’ avere una avaria per la quale sia necessario abortire il decollo.

Questo non significa che se si fosse decollati l’aereo sarebbe poi precipitato, bensi’, si ritiene più sicuro fermare il decollo, ed analizzare il problema a terra.

Non tutte le avarie sono pericolose, ma semplicemente limitano in funzionamento di un apparato o parte del velivolo, per alcune e’ consentito continuare il volo, per altre e’ più sicuro atterrare.

Nella maggior parte dei casi, il pilota non ha la discrezionalità sul volare o meno, perchè è il  costruttore del velivolo che decide se con quell’avaria il velivolo può continuare il volo oppure deve atterrare e sicuramente un costruttore ci va molto più cauto.

Il pilota non fa altro che analizzare caso per caso ed applicare la procedura corretta.

Per alcune avarie che possono succedere durante il decollo è provato che è  più pericoloso cercare di fermarsi che continuare il decollo in sicurezza e poi riatterrare immediatamente. Un aborto ad alta velocità può avvenire anche a 300km/h, e lo si fa solo se strettamente necessario, come per avarie al motore, fuoco o problemi ai comandi di volo.

Se succede un danno al motore?

Gli aerei sono progettati e costruiti per riuscire a stare per aria con uno o anche due motori in avaria…nel caso ne abbia 4. Quindi non c’è assolutamente da preoccuparsi.

I motori odierni hanno un’affidabilità incredibile ed è molto difficile che si rompano in maniera catastrofica, ma se anche accadesse, i piloti si addestrano a gestire ogni tipo di avaria al motore.

Un pilota di linea, ogni sei mesi riceve un addestramento al simulatore dove si simulano avarie di diverso genere, motore, idrauliche, elettriche. Sono test a sbarramento, quindi se anche sbagli un minimo passaggio al simulatore, la tua carriera rischia di finire.

E’ vero o è leggenda che in cabina di pilotaggio si devono consumare pasti differenti?

No, non è una leggenda, in alcune compagnie aeree, e’ procedura consumare un pasto diverso dall’altro, per evitare potenziali contaminazioni del cibo che inevitabilmente metterebbero KO tutti e due i piloti.

Mi è successa una cosa spiacevole in volo, ma non ho capito se ho rischiato la pelle o meno:

Volo Raynair Ibiza-Orio al serio, Decollo previsto alle ore 10.25 ma effettivo alle ore 11.00.
Tempo di volo 1 ora e 40 minuti.
Appena decollati, dopo una decina di minuti, noto una cosa abbastanza insolita, le hostess continuano ad entrare ed uscire dalla cabina di pilotaggio e per molto tempo la porta della cabina è rimasta aperta. Dopo una sola ora di volo annunciano che avremmo iniziato la discesa verso l’aereoporto e ci fanno allacciare le cinture.
Tutto tranquillo per un buono quarto d’ora poi inizia il degenero.
L’aereo effettua una virata verso sinistra, dopo qualche secondo che si è raddrizzato, si storta ancora verso sinistra, aumentato notevolmente l’inclinazione tanto che da subito scatta la paura di tutti i passeggeri, me compreso.
Dopo qualche attimo si raddrizza, subito dopo ancora verso sinistra con l’inclinazione che aumenta sempre di più quasi andando in verticale e nello stesso tempo scendendo di quota veloce mente, tanto da lasciarci senza respiro per 3/4 secondi consecutivi.
Sembrava di essere in mezzo ad una tempesta, anche se il cielo era serenissimo. Appena sembrava che tutto si era sistemato, si inclinava sempre più bruscamente, dopo una quindicina di minuti, siamo atterrati ad una velocità impressionante tra grida e urla dei passeggeri. Stranamente nessuno ha detto nulla, e non hanno meno detto come consueto la classica frase “benvenuti all’aeroporto di Bergamo, grazie per aver volato con noi ecc…”.
Solo silenzio, hostes bianche in volto.
Altra cosa molto strana la scala per uscire dall’aereo mobile non ha fatto attendere nemmeno un secondo, già pronta appena fermati .
Da notare anche 2 ambulanze vicino al nostro veicolo ….un caso?
Una brutta esperienza che personalmente non riesco a capire fino in fondo ? Sono io che mi faccio i film o abbiamo rischiato la pelle?

Con tutta probabilità siete finiti in mezzo ad una brutta turbolenza, ma se ci fossero stati dei problemi o se l’aereo fosse stato in avaria non sarebbe mai arrivato fino a Bergamo ma sarebbe rientrato subito all’aeroporto di partenza. E’ praticamente impossibile che un pilota si sia “portato dietro” un’avaria per tutto il viaggio.

L’unica critica che posso fare è che di solito il pilota comunica quello che sta succedendo ai passeggeri, anche e soprattutto per tranquillizzarli nei confronti di manovre che per noi sono del tutto normali o comunque già più volte collaudate ma che agli occhi di un passeggero possono sembrare brusche o “pericolose”.

 

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7 Comments

  • Reply Maddalena

    Post divorato. Per chi ha paura di volare come me, leggere queste risposte è un toccasana.
    Grazie!
    Maddalena

    29 settembre 2015 at 18:45
    • Reply Paola Annoni

      Grazie a te che sei passata di qui! 🙂 Se ti fa piacere leggi anche gli altri post… TI farà sentire tranquilla e su una barca in cui siamo davvero in tantissimi! 🙂

      29 settembre 2015 at 18:51
  • Reply Anna

    Io ho quasi “risolto” il problema della mia paura di volare (che mi ha tenuto a terra per ben 13 anni) innamorandomi perdutamente di un comandante, che con infinita pazienza e perseveranza mi ha riavvicinato gradualmente al volo di linea. A luglio scorso mi ha portato a New York, cosa per me impensabile visto che non ho mai volato fuori Europa in vita mia. E’ stato un sogno che si realizzava, non solo per il volo…. Comunque confermo l’atteggiamento estremamente rilassato, ma non superficiale: sono addestratissimi, e le macchine odierne sono straordinariamente sicure.
    Ad Ottobre stiamo pianificando il viaggio alle Hawaii per i miei 50 anni, e non puoi immaginare la gioia e l’eccitazione! Ho letto tutto il tuo post in merito, sicuramente sarà molto utile!
    Grazie delle info
    Anna

    25 gennaio 2017 at 13:54
    • Reply Paola Annoni

      Ciao Anna, ma che cosa bellissima!
      Non so se mettere quello che hai scritto in “storie d’amore stupende” o in “vedi che si può superare la paura di volare?”…Se avete bisogno di dritte per le Hawaii chiedi… Da non volare a progettare le Hawaii è un salto pazzesco, bravissima <3 Buon viaggio!

      26 gennaio 2017 at 10:36
  • Reply Anna

    ahahaha grazie! in effetti ancora non mi sembra vero! comunque se vuoi inserirlo nella sezione storie d’amore dovrei confezionarti un post un po’ più circostanziato mi sa… ci vuole qualche dettaglio in più… 😀

    26 gennaio 2017 at 11:31
  • Reply Marina

    Non ho paura di volare, anzi, però trovo che questo post sia utilissimo per chi invece la paura ce l’ha, e sono tantissimi. ottima idea!

    26 gennaio 2018 at 12:33
    • Reply Paola Annoni

      Che fortuna che viaggi serena! Ti invidio! Io vorrei solo mettermi giù, dormire rilassata… E invece niente, strizza e agitazione!
      Mi tocca sempre prendere qualcosa!
      🙁

      26 gennaio 2018 at 16:21

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