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a beautifull Mess, Portogallo

10 motivi per andare a Lisbona ed innamorarsene

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Il viaggio a Lisbona è stato un regalo di compleanno: non l’ho scelto.

Ci sono andata un po’ controvoglia, perché quest’anno per il mio compleanno volevo stare a casa con famiglia, nipoti e amici. Fare una festa. E lo so, sono una rompipalle.

A Lisbona ci volevo andare, ma non così. Poi era una sorpresa e per sbaglio mi sono fregata e l’ho scoperto. Un pasticcio.

Poi.

Poi come al solito cambio idea, come sempre poi mi lascio trasportare nelle emozioni del viaggio, mi lascio conquistare dalla bellezza di una paese che ho nel cuore.

Da spagnola non dovrebbe essere così, no? Dovrei tifare solo per la Spagna… E invece?

La musicalità della lingua, la morbidezza dei dolci, la magia dei ciottoli che attraversano le vie in salita. Ecco quindi un’accozzaglia di roba che vi farà innamorare di Lisbona. Quelle cose che mi sono rimaste addosso, a cui penso sempre con dolcezza.

 

1- A Lisbona ingrassi, ma poi ti tieni in forma.

Ok i tram e tutti gli altri mezzi di trasporto: ma Lisbona la scopri a piedi, e tutte quelle salite e discese ti fanno passare la voglia di ingozzarti di dolcetti. Allora rinunci ai dolcetti, e ti butti sulla carne e sul pesce. E ad un certo punto arranchi e continui ad anelare ad una panchina. Ma poi non riesci a smettere: cammini, ti viene fame, continui ad assaggiare tutto. E’ un circolo virtuoso o vizioso?

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2 – Pastel de Nata sì… Ma i Pao de Deus…

Ok, dai poi la smetto di parlare di cibo. La mia passione per i dolcetti alla crema è risaputa (questo post lo dimostra) ma anche queste brioches con il cocco sono veramente divine, In pratica sono palle giganti morbidose ricoperte di cocco. Sono umidine e deliziose.

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Foto di iguaria.com [li ho mangiati prima di accorgemene!]

3 – Per salire sui tram 28 (il famoso mezzo di trasporto che vi può portare in giro per tutti gli highlights della capitale) c’è sempre una coda folle.

In 3 giorni non siamo riusciti a salirci. Così come sull’Elevador de Santa Justa. Se però avete tempo e volete farvi un giro a spasso per la città in maniera economica, potete mettervi in coda e deliziarvi con gli assaggini della Padaria Portuguesa, che offre sempre dei giganteschi sample fuori dai loro negozi. Guarda caso, uno è proprio davanti ad una delle principali fermate del tram 28. Lo so, scusate, non ce la posso fare a non pensarci.

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4- La città è piena zeppa di posti curiosi e ci si potrebbe rimanere anche 20 giorni e non annoiarsi. Mai. Oltre ai grandi classici abbiamo frugato su Atlas obscura, ed è bellissimo. Ti innamori di qualcosa di cui ti innamori al primo impatto.

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5- Lisbona è economica. A parte per dormire.

Facciamo un rapido riassunto.

Voli? Economici. Gianni ha prenotato su Momondo il volo andata su Porto e ritorno da Lisbona. Circa 70 € a testa volando al ritorno con la Tap, la compagnia di bandiera portoghese (con cui oltretutto si vola proprio bene).

Mangiare e bere: volendo, molto economico. In localini tipici (tascas) ce la siamo cavati con circa 12€ a testa (per esempio al ristorantino Zé dos Cornos una cena a base di costine per me e pesce per Gianni, con contorno, antipastini e vino ci è costata circa 15 €… Oltretutto davvero buono!).

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La birra nei baretti praticamente te la regalano: la media una sera (nel Bairro Alto, zona di localini e gioventù) l’ho pagata 2 €… Cioè: DUE. Neanche in Thailandia ormai la paghi così.

Pastel de nata, quasi sempre 1 € l’uno. Una pacchia.Queste sono le piccole gioie della vita.

Spostarsi: i mezzi pubblici sono comodissimi, e il biglietto giornaliero per metro, bus e tram (metro/carros) costa per 24h solamente 6 € (altrimenti la corsa singola 1.40 €).

Decisamente conveniente (anche perché con lo stesso biglietto si può andare a Sintra, Belem e praticamente in (quasi) tutte le zone in cui ci sono meraviglie da visitare.

Dormire è un po’ il tasto dolente: cose economiche, centrali e belle sono difficili da trovare, a meno che non si vada davvero fuori stagione.

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6- Davvero, non puoi non andare a Sintra. E’ bellissima.

Turistica , caotica, carissima rispetto al resto… Ma quando arrivi al Palacio Nacional de Pena, resti davvero a bocca aperta. Colorato, intenso, magico, incasinato, stravagante. Sarà che sono cresciuta in provincia di Parma e adesso sono espatriata a Piacenza, ma vi assicuro che di castelli ne ho piene le tasche (i castelli del Ducato di Parma e Piacenza sono molto belli… Ma sarei anche un po’ stufa!), questo mi ha entusiasmata come pochi.

Il panorama dalla parte davanti del palazzo è bellissimo, ma sul retro, in quell’angolo in cui non va nessuno… Ti stende, davvero (l’angolino è quello dell’immagine di copertina).

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7- Come Roma, Dunedin (Nuova Zelanda), Praga, Instanbul, Gerusalemme ed Edimburgo, anche Lisbona poggia su 7 colli: São Jorge, São Vicente, Sant’Ana, Santo André, Chagas, Santa Catarina, São Roque.

Non so, ci trovo qualcosa di poetico in questa cosa. Il sette è considerato in diverse culture come un numero magico, e questo collegamento nei diversi angoli del mondo per me è davvero curioso.

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8- Porto o Lisbona?

Porto è decisamente più bella. E’ ordinata, pulita, ha più cose da vedere. Ma Lisbona ha un’anima. Recentemente è in assoluto la città che ha toccato di più le mie corde. Forse Perché è incasinata, affollata, i panni stesi sventolano dalle finestre su pareti di azulejos, la storia è pulsante, ogni angolo è vitale.

Non so, ha qualcosa di magnetico, come una di quelle persone che staresti ad ascoltare per ore, anche se trattano di argomenti di cui non te ne frega nulla.

A  Porto degusti il vino, visiti le chiese e gli splendidi paesini che la circondano. A Lisbona ti fai travolgere dal suo calore.

E ti innamori, follemente.img_4389-medium

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9- Per girare a Lisbona, abbiamo ovviamente usato la guida Viaggiautori di Lisbona scritta da Giulia. L’unico problema è che poi ti viene voglia di vedere tutto il Portogallo e non vuoi più andare in aeroporto.

10- Questa è una cosa che è relegata ad un determinato periodo dell’anno. Siamo andarti a Lisbona nei giorni in cui stava uscendo il nuovo libro sull’amatissimo Harry Potter, che coincideva con i giorni in cui stavano dando il via all’anno accademico universitario.

All’inizio pensavo fosse un mega raduno di fan, lo ammetto. Poi ho chiesto e mi hanno spiegato che è tradizione per l’Università di Lisbona, per le matricole, venire “iniziati” dai ragazzi nel corso di studi.

Quindi li vedrete in giro conciati nelle maniere più assurde, ma sempre con la divisa e la mantella d’ordinanza.

Oltre all’iscrizione al corso di studi si viene introdotti all’associazione studentesca, ovviamente con prove e performance divertenti (per chi guarda).

Questa tradizione nasce dopo la Rivoluzione dei Garofani del 1974, che ripristinò la democrazia in Portogallo dopo decenni di dittatura salazarista. Qui trovate un post ben fatto a riguardo.

 

Storia, tradizione, fado, cucina. L’anima di Lisbona è sotto gli occhi di tutti. Come puoi non innamorarti?

 

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9 Comments

  • Reply Serena

    A Lisbona mangi ma non ingrassi per tutte le salite e discese che ci sono ‍♀️ Motivo per cui non si può rinunciare ai pastel de nata. ‘Na delizia!!

    29 novembre 2016 at 19:33
    • Reply Paola Annoni

      Se siamo tutti d’accordo io lo considererei un circolo virtuoso. Che dici? 😀

      29 novembre 2016 at 21:20
  • Reply roberta

    Quasi ogni anno io e Seba torniamo a Lisboa, per noi la città simbolo del nostro amore..lunga o breve storia e per avere tra tutti i motivi possibili , uno in più per tornare, Seba non è mai entrato nel palazzo di Sintra..lo tiene lì come scusa..io l ho visitato e adorato chiaramente!!

    8 dicembre 2016 at 22:40
    • Reply Paola Annoni

      Lisbona ha un’aria magica, romantica ma vitale… E’ come se colpisse diretta al cuore! Ma è stato il vostro primo viaggio!? Che bellezza, tornateci e andate a Sintra insieme! Poi voglio le foto!
      Un abbraccio splendore!

      27 dicembre 2016 at 15:18
  • Reply roberta

    quella foto sui pastesi de nata…che delizia..

    8 dicembre 2016 at 22:41
  • Reply Chiara

    Sono stata in Portogallo nel 2015, per un on the road di due settimane, e lo ricordo come il viaggio più bello degli ultimi anni, mi è proprio entrato nel cuore! 🙂

    20 aprile 2018 at 23:41
  • Reply Lorenza

    Io ci sono venuta a vivere dopo essermene innamorata più di 10 anni fa. Lisbona è anima, è cuore.

    15 agosto 2018 at 15:38
    • Reply Paola Annoni

      Chissà com’è viverla davvero: svegliarsi a Natale, una calda notte silenziosa in estate. Evoca davvero poesia <3

      28 agosto 2018 at 17:57

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