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USA, Washington State

Mt. Rainier National Park: la guida definitiva a trail e strade panoramiche.

Oltre a Seattle lo stato di Washington evoca nell’immaginario di tutti le montagne: e quale montagna è più evocativa del riconoscibilissimo Mt. Rainier?

A circa due ore da Seattle, si trova questo gigantesco National Park che si suddivide in diverse parti (collegate da incantevoli strade panoramiche), anche se quelle più battute sono solamente due, quella chiamata Paradise (che rinominerei “girone infernale di parcheggio se la visiti ad agosto”)  nella parte ovest, e quella chiamata Sunrise nella parte nord est (che comunque è decisamente frequentata, siamo arrivati all’alba e c’era poca gente, ma alle 11 la fila per entrare era letteralmente chilometrica).

Le altre parti che se avete una sola giornata sicuramente non visiterete sono Longmire (a sud ovest), Ohanapecosh (che devo ammettere adoro pronunciare… a sud est) e Carbon River (a nord ovest).

Ma prima di cominciare la giornata alla scoperta di questo parco, cosa ne dite di approfondire la storia della sua strana montagna?

Storia, indicazioni geografiche e info sparse su Mt.Rainier

Prima di tutto, Mt Rainier non è una montagna ma è un vulcano, oltretutto attivo. Le eruzioni più recenti sono state documentate a metà del 1800 però è comunque attivo, e fa parte di quel “ring of fire” di vulcani attivi che abbracciano il Pacifico che comprende le isole Aleutine (quelle isolette tutte vulcaniche in Alaska), la costa occidentale di Nord e Sud America, l’Antartide, l’Indonesia Orientale, Filippine e Giappone. E calcolando che nel 1991 è eruttato il Mount St. Helens che è a due passi da Mt Rainier capite che qui la terra ribolle davvero (senza guardare tutte le eruzioni dalle altre parti).

 

Mt Rainier è la vetta più alta nella catena montuosa delle Cascades (che va dal Mt. Garibaldi nella British Columbia e arriva al Lassen NP, parco di cui vi avevo parlato qui e che io ho amato alla follia), e non è nato da un’esplosione unica, ma da tante piccole eruzioni. O meglio, 500 mila anni fa è spuntato e l’esplosione della lava ha dato origine al cono vulcanico. Era quindi un cono “classico”. Poi circa 5700 anni fa  ci fu un’altra eruzione e crollò tutto il fianco della montagna: ecco perché di questa sua strana forma tondeggiante e a panettone. In realtà nei secoli ci sono state diverse piccole eruzioni, niente di devastante, ma il vulcano resta attivo… Là sotto, in silenzio, ribolle.

Noi arrivando da Seattle siamo arrivati da nord, lungo la Hwy 410 (chiamata anche Chinook Pass Hwy), per poi attraversare il parco e fare Sunrise, Paradise e poi uscire da “sotto”. La strada per arrivare a Sunrise è già di per sè davvero molto bella: una strada di montagna tutta costeggiata di pini che quando aprono il panorama sulle vallate… beh, sono qualcosa di speciale.

La strada costeggia a lungo il fiume, ad un certo punto ci sono le indicazioni per le Skookum Falls: fermatevi al massimo al viewpoint, sono carine, nulla di che.

Lungo le strade di Mt. Rainier. Mt. Rainier National Park: la guida definitiva a trail e strade panoramiche.

Lungo le strade di Mt. Rainier. Mt. Rainier National Park: la guida definitiva a trail e strade panoramiche.

Lungo le strade di Mt. Rainier. Mt. Rainier National Park: la guida definitiva a trail e strade panoramiche.

La zona di Sunrise, Mt. Rainier National Park

Noi siamo arrivati molto presto la mattina, e nonostante fosse agosto faceva un bel freddo (in tutte le foto ho il naso che sembro mastro ciliegia), quindi abbiamo scaldato le gambe con due trail molto semplici e piacevoli.

Il primo non si può neanche chiamare trail, perché è davvero una camminatina. Dal parcheggio, andate verso sinistra dove ci sono le indicazioni per la Silver Forest Trail: partite da lì per arrivare alla Emmons Vista, vi sono due view point che si aprono su uno scorcio dello strano panettone del Mt Rainier.

E’ davvero molto carino e soprattutto la mattina presto sarete sicuramente da soli. In realtà abbiamo fatto tutto il Silver Forest Trail (praticamente il proseguimento della Emmons Vista), ma non cambia molto il panorama e non è nulla di particolarmente diverso.

Il gelo mattutino a Emmons Vista. Mt. Rainier National Park: la guida definitiva a trail e strade panoramiche.

Emmons Vista. Mt. Rainier National Park: la guida definitiva a trail e strade panoramiche.

Una camminata che invece consiglio vivamente è quella (ad anello) che porta allo Shadow Lake. Un itinerario decisamente poco faticoso che può chiaramente essere fatto partendo sia da un lato che dall’altro: noi siamo ripartiti dal percorso che inizia con la Emmons Vista, ma prendendo poi le indicazioni verso destra che indicavano l’altro trail.

Il percorso è lungo una salita dolce e volendo si può anche campeggiare (c’è proprio il campeggio vicino al lago). Il lago è molto carino – niente di trascendentale – ma la camminata che è veramente breve (circa 2 km) è fattibile in poco tempo ed è un buon modo per sgranchirsi le gambe. Il trail arriva poi dietro il Visitor Center (che apre alle 9:30, ed è abbastanza interessante).

Nelle mie prospettive più rosee saremmo riusciti a fare in un giorno questo e altri 3 trail, ma Gianni ha chiaramente calcolato i tempi meglio di me. Comunque mi ero informata a fondo (prima e quando eravamo là, con i ranger), quindi cerco di darvi tutte le informazioni utili, anche se non ho avuto un’esperienza diretta (non mentiamo, non siamo riusciti a farlo… Meglio non inventare).

Se volete fare un trail intenso – e soprattutto se avete almeno un paio di giorni da spendere a Mt. Rainier – uno dei più belli e gratificanti è il Burroughs Mountain. Questo percorso è una deviazione lunga del precedente (Shadow Lake), ed è semplice partendo da questo trekking perché poi ci sono tutte le indicazioni. Poco a ovest del lago si trova un bivio che porta o al Sunrise Camp o verso sinistra comincia a salire verso la parte panoramica. Dopo solo 400 metri dopo il bivio trovate l’Emmons Overlook, da cui si può vedere bene tutta la vallata del fiume fino ai piedi del ghiacciaio. Da qui comunque ci sono i cartelli. Altrimenti si può fare in senso contrario, puntando direttamente alla vetta e tornando indietro nell’anello passando per Shadow Lake.

Se volete farlo partendo in senso contrario (quindi partendo dal parcheggio e dal Visitor Center), seguite le indicazioni per il Sourdough Ridge trail, dopo una ripida salita si arriva ad un bivio con 5 indicazioni, dove c’è anche quella per il First Burroughs Mountain. Proseguendo arriverete ad un altro bivio verso Second Burroughs (circa 800 metri). La vista più bella però è poco dopo, ed è sul gigantesco bacino del ghiacciaio sottostante. Ci sono diversi stop, individuabili facilmente sulla mappa: Little Tahoma, Fremont Lookout, Berkeley e Grand Parks e infine Skyscraper Mountain. Qui si può già deviare verso il basso e tornare indietro al punto di partenza.

Per le gambe più toniche si più arrivare fino al Third Burroughs, ma bisogna essere allenati e avete ancora fiato. Sono in tutto circa 14 km, ma con un dislivello di 350 metri già in quota. Seguite le indicazioni per Third Burroughs Mountain, e raggiungerete così la cima di 2377 metri. E’ un punto davvero vicinissimo a Mt.Rainier.

Qui trovate un itinerario completo e chiaro di tutto il trekking

 

Prima di passare però alla zona di Paradise, vorrei sottolineare che è una parco per camminatori, ma volendo anche un parco per pigri, perché le strade che lo attraversano sono veramente spettacolari. Però dai, se siete arrivati qui, vi conviene muovere le chiappe.

La zona di Paradise, Mt. Rainier National Park

Nella zona di Paradise, parcheggiare è di per sè un vero strazio, però non demordete perché vale la pena fare una tappa e qualche camminata. Il mio sogno è tornare a Mt.Rainier in un giorno feriale di maggio, quando non ci sono le persone che devastano il paesaggio. Si nota che c’era tanta gente quando siamo andati noi?

Vi dico solo che ad un certo punto volevo andare via senza nemmeno scendere dalla macchina.

Per fortuna ha vinto il buon senso di Gianni (nonostante l’ora persa per parcheggiare). Qui troverete davvero infinite camminate da fare, ovviamente per tutte le gambe e per la quantità di tempo che volte dedicargli.

Ve li suddivido tra facili, medi e difficili (sotto trovate la mappa ufficiale dei trail)

Percorsi facili

Skyline Trail a Myrtle Falls (1 miglio totale, andata e ritorno). Questo è il pezzo di camminata che fanno davvero TUTTI. E’ trafficato come lo stadio quando c’è il derby, anche perchè può essere percorso con passeggini e senza fatica. Durata breve (35 minuti se vai proprio lento), arriva alle Myrtle falls, che sono delle cascate molto carine. Il percorso si trova sul lato nord del parcheggio (a destra). E’ il percorso minimo sindacale da fare

Myrtle Falls. Paradise. Mt. Rainier National Park: la guida definitiva a trail e strade panoramiche.

Myrtle Falls. Paradise. Mt. Rainier National Park: la guida definitiva a trail e strade panoramiche.

Myrtle Falls. Paradise. Mt. Rainier National Park: la guida definitiva a trail e strade panoramiche.

Myrtle Falls. Paradise. Mt. Rainier National Park: la guida definitiva a trail e strade panoramiche.

Nisqually Vista Trail (2 miglia in totale, andata e ritorno) Facilissimo (non servono scarpe particolarmente tecniche) e porta ad una vallata davvero bellissima: una spaccatura nella roccia, quella che era un tempo la gola del ghiacciaio Nisqually. Il percorso è ben segnalato già dal parcheggio, c’è proprio il cartello “Nisqually Vista Trail”.  Salite le scalette di pietra, andate a sinistra al bivio per Nisqually Vista. Il sentiero sale brevemente, poi scende verso un altro incrocio con indicazioni precise. Ci sono due indicazioni ma entrambe portano al loop da un lato e dall’altro. Se vi volete tenere il meglio per la fine, andate dritto nel percorso leggermente in discesa e facendo il giro in senso antiorario.

Percorsi medi

Deadhorse Creek Trail e Moraine Trail (2,5 miglia andata e ritorno, circa 2 ore) . La descrizione breve è ” Deadhorse Creek Trail fino a Glacier Vista e ritornare attraverso Skyline Trail”.Difficoltà media, da non fare in ciabatte. Servono scarpe vere (sembra una specifica superflua ma ne vedrete tanti di americani in infradito).

La descrizione più completa è questa. E’ un percorso un po’ sfigato che di solito fanno in pochi, e questo sicuramente aiuta la fauna selvatica a farsi vedere più qui che da altre parti. Offre vedute molto belle sia del Mt. Rainier che del ghiacciaio Nisqually. Parte dientro il Visitor Center, dove inizia anche lo Skyline trail, ma è comunque ben segnalato. Seguite le indicazioni per Dead Horse Creek (volendo si può fare anche solo questo pezzetto, quello che porta al fiume, ma è veramente minimo), la prima parte sarà veramente affollata, ma poi vedrete che la gente si dirada in un attimo. All’incrocio seguite per Moraine Trail, girate a sinistra per il percorso non asfaltato. Il percorso è un po’ più selvaggio ma si passa per campi fioriti, boschi di sempreverdi e angoli di pace. Se siete fortunati si possono vedere cervi-muli, marmotte, scoiattoli e pica (degli strani topi ciccioni). Ad agosto ovviamente se andate un a domenica pomeriggio saranno decisamente pochi perché con tutta probabilità si saranno dati alla macchina per evitare le persone.

American pika, Ochotona princeps, (c) William C. Gladish

Alta Vista tramite Alta Vista e Skyline Trails (1,75 miglia andata e ritorno, durata circa 1.30 minuti). Non particolarmente difficile, è il percorso più affascinante per quello che riguarda i colori e i fiori: diciamo che ho visto foto veramente pazzesche, quando la natura esplode, questo è il percorso dove andare. Oltretutto in estate inoltrata vi consiglio di portare un cestino per raccogliere i mirtilli. In questo trail si possono godere viste decisamente emozionanti sia del Mt. Rainier che del “cugino” Mt.St. Helen.  E’ curioso perchè questa era una camminata e una zona già molto “battuta” e amata ancora prima che venisse protetto come parco nazionale nel 1899 (sapete che Yellowstone è più vecchio ancora, e nasce come National Park nel 1872?). Poco lontano da questa zona, James Skinner montò il primo un campo tendato nel 1897: poi fu acquistato da John Reese di Ashford e divenne noto come Reese’s Camp (solo dopo gli venne dato il più aulico nome di Camp of the Clouds).

Fu un alpinista di Tacoma, John B. Hartman, che nel 1889 conferì a questo punto il nome Alta Vista su questo punto. Non ho capito perchè uno che abitava vicino a Seattle ha dovuto dare un nome spagnoleggiante ad una montagna. In questi momenti vorrei essere Bill Bryson.

Lakes Trail Loop, passando per Reflection Lake (5 miglia andata e ritorno, durata circa 4 ore). Anche questo percorso parte dallo Skyline TRail ed è ben indicato nei diversi incroci. In realtà al Reflection Lake si può arrivare tranquillamente in macchina: c’è un parcheggino proprio accanto e da lì partono i trail per il Pinnacke Peak trail e per il Wonder Trail.

© Ian McRae – Reflection Lake al suo meglio, quando l’acqua è calma e il cielo stupendo

Bench and Snow Lake Trail (2,5 miglia andata e ritorno, circa 2 ore). Come scritto poco sopra questo trail non parte dal parcheggio del Visitor Center ma dal Reflection Lake, lungo la Stevens Canyon Road. Il percorso parte da dove inizia lo Snow Lakes Trailhead. Il percorso all’inizio è piuttosto ripido, ma poi diventa molto facile. La prima tappa vi porta a Bench Lake (dopo solo mezzo miglio). Il sentiero che porta a sinistra scende in maniera ripida verso il lago: proseguite, passate accanto all’Unicorn Creek, tenete la sinistra ed entrate nello Snow Lake Camp.

Percorsi Faticosi

Queste sono solo informazioni raccolte e piuttosto sommarie. Ovviamente chiedete ai ranger quando sarete lì.

Pinnacle Peak (3 miglia andata e ritorno. Percorrenza circa 3 ore) Il trail parte dal lato del Reflection Lakes.

Panorama Point tramite Skyline e Golden Gate Trails (4 miglia andata e ritorno. Durata circa 3 ore). La partenza del trail è sul lato nord del parcheggio superiore, accanto al Visitor center. Altrimenti si può parcheggiare in quello inferiore, prendere il Deadhorse Creek Ttrail e intersecare Skyline Trail vicino a Glacier Vista.

Skyline Loop, tramite High Skyline Trail (5,5 miglia andata e ritorno, durata circa 4 ore e mezza). Il trailhead si trova sul lato nord del parcheggio superiore, vicino al Visitor Center

Strade Panoramiche e Scenic Byways a Mt. Rainier National Park

Come vi accennavo all’inizio Mt.Rainier sa essere un parco anche per quelli che non hanno voglia di camminare ma solo di godersi il paesaggio in macchina.Le migliori strade panoramiche all’interno del parco sono queste.

1- White pass Scenic Byways: una strada lunghissima con infiniti punti di interesse. Vi metto il link completo, perchè sarebbe davvero un po’ inutile prendere e copiare tutto, anche perchè a questa strada c’è un intero sito dedicato, fatto oltretutto molto bene.

2- Circle Mt. Rainier Drive: questo è un giro “classico” per vedere un po’ tutte le tappe principali e godersi un gran bel panorama. E’ quella che abbiamo fatto noi, quindi vi posso dare con precisione le tappe principali (e quelle che potete evitare):

Il percorso parte da Enumclaw, una cittadina dove è possibile dormire, e prosegue nelle tappe principali seguenti:

Federation Forest State Park, un piccolo state park nato dalla volontà di un gruppo di donne negli anni ’40 che si resero conto che era importante preservare queste varietà di alberi…. Vista la velocità con cui li tagliavano. Se avete poco tempo saltatela. E’ un buon posto per fare birdwatching.

Mount Rainier Viewpoint. La prima bellissima vista su Mt Rainier.

Suntop Lookout. Se state viaggiando in una giornata di cielo terso, da qui le viste sono sbalorditive. Oltretutto questa tappa merita perchè c’è una delle rarissime casette storiche della foresta di Snoqualmie per guardano sulla vallata a 360°. Da quassù si vede il ghiacciaio Winthrop, Cascade Range, le Olympic Mountains e persino il Mt. Baker a oltre 150 miglia di distanza. E’ una deviazione di 10 minuti dalla strada principale, su google maps la trovate. Comunque se non dovesse prendere il telefono per salire, girare a destra su SR 410 su Forest Road (FR) 73. Percorrere FR 73 per 1,2 miglia e svoltare a sinistra su FR 7315. Proseguite sulla FR 7315 per 6,1 miglia fino al belvedere. E’ una strada sterrata, quindi se avete una macchina ribassata è meglio evitare.

Skookum Falls. Tappa che non vi farà perdere più di 10 minuti, a circa 10 miglia a est di Greenwater, sono alte cascate che a inizio stagione danno il meglio di sè… Probabilmente ad ottobre saranno secche.

Sunrise. Qui tornate all’inizio del post, dove ci sono i trail da fare in questo pezzetto bellissimo di parco.

Tipsoo Lake e Chinook Pass Summit. Guidando lungo la Chinook Scenic Byway, passerete inevitabilmente sotto il guidate sotto l’arco di pietra che segna la cima del Chinook Pass e uno degli ingressi al parco. Cioè, più che un arco è un ponte di pietra… Che fa anche da ponte per gli escursionisti che camminano sul Pacific Crest Trail. Poco più avanti, c’è il lago Tipsoo, un piccolo lago molto carino. Dal lago parte il famoso Naches Loop Trail, ma è un’escuriosione piuttosto lunga.

Per arrivare al lago Tipsoo e il summit del Passo Chinook, continuate sulla SR 410, anziché seguire la strada, dopo girate a destra sulla SR 123, seguendo le indicazioni per ilCayuse Pass. Tre miglia sulla SR 410 si arriva alla destinazione.

Grove of the Patriarchs. Questo è un piccolo trail che mi è piaciuto davvero tantissimo. Un giro semplice di sole 1.5 miglia (circa 2.5 km) dentro un’antica foresta. Ci sono giganteschi abeti Douglas e cedri rossi, alcuni di questi si stima che abbiano più di 1000 anni. E’ un itinerario praticamente tutto pianeggiante.

Groove Of the Patriarch Mt. Rainier National Park: la guida definitiva a trail e strade panoramiche.

Groove Of the Patriarch Mt. Rainier National Park: la guida definitiva a trail e strade panoramiche.

Groove Of the Patriarch Mt. Rainier National Park: la guida definitiva a trail e strade panoramiche.

Backbone Ridge. Solo una tappa veloce, evitabile.

Box Canyon una spaccatura nella roccia molto carina, un canyon profondo 30 metri e largo solo 4. Si può vedere bene attraversando un ponticello.

Martha Falls. La cosa più difficile di queste cascate è trovare l’ingresso del trail. Questa camminatina inizia sul lato est del Wonderland Trail, a destra di Stevens Canyon Road, a circa mezzo miglio dopo “the Bench”. Comunque se lo inserite nel navigatore, si capisce bene dove parcheggiare. Il sentiero scende subito in una foresta umida, e con una camminata veloce si arriva a Martha Falls, dopo aver seguito il corso dell’Unicorn Creek

Louise Lake. Altro laghetto di montagna molto carino, ma meglio fermarsi poco dopo ai Reflection Lakes.

 

Qui si arriva alla tappa principale, la famosissima zona di Paradise. Armatevi prima di tutto di pazienza per trovare parcheggio… E tornate al pezzo sopra per vedere tutti i trail da fare.

In conclusione: Mt.Rainier è un parco da vivere e da camminare, più che uno di quelli scenografici da guardare dalla macchina: ha infiniti sentieri e la bellezza della montagna pura. Noi siamo stati in pieno agosto, e nonostante il clima meraviglioso, la quantità di gente ha reso l’esperienza davvero faticosa. Vorrei tornare davvero tantissimo, ma in un altro periodo più tranquillo, proprio per godere di una bellezza veramente appena intravista.

Ditemi se amate anche voi come me i parchi di montagna!

 

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