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Paura di volare

Domande al pilota: le turbolenze

1425574552761 (2)Comincia con una serie di domande su uno dei temi più richiesti, questo piccolo angolo di “keep calm and flight”, con il pilota Matteo Silva che risponde.


Cos’è una turbolenza?

La turbolenza, per dirla in maniera semplice e semplificata è una  zone di aria instabile causate da diversi fattori.

La turbolenza solitamente  si presenta all’interno di nubi temporalesche conosciute con il nome di CB (cumulonembi), all’interno delle quali troviamo per altro anche pioggia grandine scariche elettriche…ecc ecc.
La possiamo trovare in prossimità di montagne, sia a bassa che ad alta quota e sono causate dall’orografia – cioè la conformazione dei rilievi del terreno – che modifica il flusso dell’aria creando dei vortici che possono raggiungere  l’ampiezza di vari chilometri.
In aggiunta a queste, però,  le troviamo anche in aria chiara (CAT Clear Air Turbolence), ossia in zone dove non ci sono ne montagne ne formazioni nuvolose.

Mi chiedo spesso se il modo di affrontare la turbolenza non cambi da pilota a pilota. Cioè, a volte penso proprio “ma a ‘sto pazzo piace proprio entrargli dentro eh?!”. Loro vedono molto in anticipo le condizioni del tempo e le turbolenze, dunque com’è possibile che non si possano evitare?! Insomma, anche tra i piloti ci sono quelli che amano la “guida sportiva?!

Non tutte le turbolenze, a differenza di quanto si possa pensare, sono visibile per mezzo del radar. Ci sono dei fattori per cui un pilota si aspetta per esperienza di incontrarle, ma altre sono totalmente inaspettate.
Sicuramente si cerca di evitare le nubi temporalesche, ma a volte si è costretti a passarci vicino, e quindi ci si aspetta qualche fenomeno.
Il punto è che, purtroppo a volte non si ha proprio modo di evitarle, perchè interessano aree vastissime di centinaia di miglia nautiche e non è pensabile di fare tali deviazioni di rotta solo per un fastidioso tremolio.
La situazione cambia se la cosa dovesse mettere a rischio l’incolumità del velivolo e dei passeggeri al suo interno, ma in quel caso riconoscibili già prima di partire (cicloni tropicali e fenomeni di larga scala associati a temporali).

Come ai passeggeri anche ai  piloti piacciono i voli tranquilli, la turbolenza è un fastidio soprattutto per noi. Dobbiamo far interrompere il servizio alle assistenti di volo, preoccuparci di mettere a sedere tutti i passeggeri, e cercare la via meno “noiosa” dove passare per stare il più possibile lontano da questi fenomeni.

Quando possono diventare pericolose le turbolenze?

In buona sostanza la turbolenza è solo una cosa molto fastidiosa ma non pericolosa per la stragrande maggioranza dei casi.

Quando la turbolenza è davvero forte l’aereo non riesce a mantenere nemmeno il volo livellato, quindi è probabile che per mantenere i parametri debba scendere o salire dando l’impressione di essere fuori controllo. Quei movimenti però sono, in verità, manovre ampiamente collaudate messe in atto dai piloti per cercare di assecondare le brusche variazioni di assetto.

Un aereo è mai caduto per una turbolenza troppo forte?

Capita, che incontrando turbolenza forte, si aprano le cappelliere   (gli scomparti dove si mettono i bagagli  sopra i sedili). E’ abbastanza raro e immagino che possa fare paura, ma l’aereo è strutturalmente progettato e costruito per sopportare enormi sollecitazioni.

Che l’aereo cada per una turbolenza è altamente improbabile ai giorni nostri.

 

Dopo queste tranquillizzanti risposte che durante l’ultimo volo ho riletto più volte (sì, mi fanno da tranquillante, provare per credere), qualche pensiero utile a riguardo.

Ecco un piccolo manuale pronto uso di quello che ho imparato io in anni di letture, libri e auto convincimenti.

  • Un aereo non può essere scagliato via o ribaltato come succede ad un’aeroplanino di carta.
  • Quando ci sembra che l’aero vada su e giù per centinaia di metri in realtà si sposta di ben poco (20/30 metri)
  • Se ti dicono di metterti la cintura non è per decorazione, può salvarti dal farti del male. Sul serio.E quelli che durante le turbolenze forti si fanno male, di regola, sono quelli non allacciati.
  • Se tu urli, la turbolenza non passa. Ma ci sta. Se urli e io non sono nemmeno preoccupata, allora, hai un problema.
  • Se chiudi gli occhi la turbolenza la senti di più, perché percepisci con il corpo ogni movimento. L’ideale è distrarsi un pochino leggendo o ancora meglio guardando un film
  • Sulle ali le turbolenze si sentono meno, e quindi io arrivo sempre prima al check in per poter implorare l’hostess di mettermi in uno dei posti più vicini possibili al centro dell’aereo.
  • Se quelli del volo dell’American Airlines sono arrivati a terra (anche se alcuni un po’ ammaccati) vuol dire che gli aerei hanno una buona tenuta. Sono morta di paura a vederlo, i piloti di hanno dichiarato che in 35 anni di carriera non hanno mai visto nulla di simile. Per una mera questione statistica la possibilità è molto bassa. http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/-la-peggior-turbolenza-mai-vista-14-passeggeri-feriti-su-un-volo_2085182-201402a.shtml
  • Faccio spesso la prova, quando sono su un’auto o un bus, di chiudere gli occhi e immaginarmi su un aereo. Se le turbolenze sono la strada sterrata degli aerei, mi dico sempre “se sentissi questo su un aereo urlerei. In teoria è uguale, quindi se sono calma giù devo esserlo anche su”.
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13 Comments

  • Reply Letizia

    Grandissimo post, lo aspettavo! L’ultimo punto mi fa impazzire: lo faccio sempre anche io!!!

    6 marzo 2015 at 11:29
    • Reply Paola Annoni

      C’è la faremo a farci un viaggio serene…prima o poi 😉 sono sul treno proprio adesso, e penso a tutti sti rumorini… Grazie mille,e ti aspetto alla prossima puntata 😉

      6 marzo 2015 at 15:16
  • Reply CLAUDIA da Imperia

    mi hai quasi convinta…nel dubbio però un rosario me lo faccio durante il volo!!! 😉
    p.s.. tra l’altro se ha resistito un aereo dell’American Airlines che di tutte le compagnie provate è sicuramente la più fatiscente…che dire… da oggi volo più tranquilla!!!
    Bel post!!!

    6 marzo 2015 at 14:33
    • Reply Paola Annoni

      Ahahahah stavo pensando la stessa cosa ma volevo essere politically correct. Entro il 2018 cambieranno tutta la flotta, forse sono io a beccare sempre gli aerei dell’anteguerra! Comunque resistono, e per la legge della sfiga …La schiveremo! 🙂 ciao Claudia,grazie per essere passata di qui! Alla prossima!

      6 marzo 2015 at 15:18
  • Reply Daniela Barutta

    Ciao, sono Daniela e anch’io ho paura di volare 🙂
    Ti ho scoperta ora e ti ringrazio per questo post. Mi stampo il tuo manuale e lo ripeterò come mantra al prossimo volo!

    7 settembre 2015 at 11:27
    • Reply Paola Annoni

      Benvenuta nel Club, tranquilla, siamo in tantissimi 🙂
      Prometto di scrivere altri post allora!
      un abbraccio e buoni voli!

      7 settembre 2015 at 12:20
  • Reply Stefano

    Buona sera, è possibile fare una domanda riguardo un episodio molto strano accaduto sul volto Ibiza-Bergamo di lunedì 7/09 sul quale ero presente?

    8 settembre 2015 at 21:15
    • Reply Paola Annoni

      Certo Stefano, se mi scrivi gliela giro molto molto volentieri!

      9 settembre 2015 at 8:24
      • Reply Stefano

        Volo Raynair Ibiza-Orio al serio.
        Decollo previsto alle ore 10.25 ma effettivo alle ore 11.00.
        Tempo di volo 1 ora e 40 minuti.
        Appena decollati, dopo una decina di minuti, noto una cosa abbastanza insolita, le hostes continuano ad entrare ed uscire dalla cabina di pilotaggio e per molto tempo la porta della cabina è rimasta aperta. Dopo una sola ora di volo annunciano che avremmo iniziato la discesa verso l’aereoporto e ci fanno allacciare le cinture.
        Tutto tranquillo per un buono quarto d’ora poi inizia il degenero.
        L’aereo effettua una virata verso sinistra, dopo qualche secondo che si è raddrizzato, si storta ancora verso sinistra, aumentato notevolmente l’inclinazione tanto che da subito scatta la paura di tutti i passeggeri, me compreso.
        Dopo qualche attimo si raddrizza, subito dopo ancora verso sinistra con l’inclinazione che aumenta sempre di più quasi andando in verticale e nello stesso tempo scendendo di quota veloce mente, tanto da lasciarci senza respiro per 3/4 secondi consecutivi.
        Sembrava di essere in mezzo ad una tempesta, anche se il cielo era serenissimo. Appena sembrava che tutto si era sistemato, si inclinava sempre più bruscamente, dopo una 15ina di minuti, siamo atterrati ad una velocità impressionante tra grida e urla dei passeggeri. Stranamente nessuno ha detto nulla, e non hanno meno detto come consueto la classica frase “benvenuti all’aeroporto di Bergamo, grazie per aver volato con noi ecc…”.
        Solo silenzio, hostes biache in volto .
        Altra cosa molto strana la scala per uscire dall’aereo mobile non ha fatto attendere nemmeno un secondo, già pronta appena fermati .
        Da notare anche 2 ambulanze vicino al nostro veicolo ….un caso ?
        Una brutta esperienza che personalmente non riesco a capire fino in fondo ? Sono io che mi faccio i film o abbiamo rischiato la pelle ?
        Ps. I passeggeri che erano pronti per salire sul nostro aereo sono stati fermati al Gate di imbarco.
        Cordiali saluti

        9 settembre 2015 at 9:19
        • Reply Paola Annoni

          intanto gliel’ho girata… Che strizza!

          9 settembre 2015 at 9:52
  • Reply Stefano

    Grazie vediamo che dice

    9 settembre 2015 at 10:17
    • Reply Paola Annoni

      Ciao Stefano, ho girato al pilota la tua domanda. Mi ha detto che probabilmente era una turbolenza forte ma nulla di serio perchè cito “se li han fatti arrivare a Bergamo non era nulla di serio, se ci fosse stata un’avaria sarebbero rientrati subito a Ibizia e non si sarebbero mai portati dietro l’avaria fino a Bergamo”.
      L’unico dubbio che gli è rimasto e che comunque ha detto essere “poco carino” è che il pilota non ha detto cosa stava succedendo: di solito qualsiasi cosa accada si dice ai passeggeri, tanto per tranquillizzarli e per non farli preoccupare se c’è qualcosa che può sembrare “non normale”… Sei finito in mezzo ad una brutta turbolenza, ma per fortuna non hai rischiato le penne! ti abbraccio!

      9 settembre 2015 at 22:17
  • Reply Alice

    La ryanair non avvisa mai se ci sono turbolenze, questa cosa mi dà molto fastidio quindi trovo “normale” non abbiamo detto nulla nell’episodio raccontato da Stefano ed è proprio grazie a una situazione del genere che io – mai avuto paura prima e di aerei ne ho presi – ho cominciato ad avere paura… non capisco cosa gli costi, tutte le altre compagnie lo fanno… io stavo guardando fuori dal finestrino mentre ci stavamo preparando a scendere ed ero seduta in fondo quindi quei 5 minuti di turbolenza sono stati tremendi, se fossi stata avvertita non avrei avuto tale trauma-avevo già volato con turbolenze

    5 febbraio 2018 at 22:50
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