Follow:
a beautifull Mess, Pennsylvania, USA - MI

Amish: curiosità, salute, religione e rituali.

inside amishUn viaggio nei dettagli del mondo Amish, il più spiato e curioso dei mondi: come vivono? Come si curano? Com’è un matrimonio Amish? Questi ed altri dubbi svelati grazie ad un libricino comprato in Pennsylvania che apre le porte a questo affascinante cultura.

SALUTE

Le comunità non hanno strutture mediche e spesso non hanno nemmeno l’assicurazione medica addirittura alcune comunità proibiscono l’acquisto di qualsiasi forma di assicurazione, credono nella parola e nella volontà di dio, se qualcosa di negativo succede l’evento e i risultati sono la sua volontà.

Questa forte credenza li porta a non partecipare ad attività che li metta a rischio “tragedia”: amish che fanno bunjee jumping effettivamente non se ne sono mai visti.

E quindi come si curano gli Amish dalle malattie?

Normalmente non vanno all’ospedale, ma si curano da soli le tipiche malattie,  escludendo ovviamente le situazioni più rare e serie. Il loro assoluto principio di frugalità li porta a vedere la visita medica come una spesa non necessaria, specialmente per raffreddori, febbre o piccole ferite…[quanto sarà per loro una piccola ferita? Una falce che ti trancia una mano mentre cogli il grano sarà piccola, media o grande ferita?]10250337_10152832476568327_1667882154758090694_n

Quindi ci si appoggia alla conoscenza in materia delle donne, che sono fornite di rimedi casalinghi che si tramandano da generazioni: questo non vuol dire che non comprano medicinali, ma sono visti come ultima spiaggia.

Il punto però qual è? Siccome non hanno una “forma standard di identificazione” (non si fanno le foto per una questione di umiltà, quindi spesso glissano sulla questione documenti), c’è la concreta – e non tanto rara – possibilità di essere rifiutati nelle strutture mediche.

E non avere memoria della loro storia medica di sicuro non aiuta, anche perchè i loro geni provenienti da un unico ceppo, sempre e continuamente “rimescolati” tra loro, non sono proprio il meglio per la genetica. Come ogni popolazione chiusa gli Amish hanno un alta frequenza di disordini genetici dovuti al piccola base genetica d’origine e questo porta spesso anche ad un’altissima mortalità neonatale.

Il loro vivere da outsider spesso li porta ad aspettare fino all’ultimo momento possibile per chiedere aiuto, il che, in casi come cancro o problemi gravi, se non precocemente diagnosticati, di traduce spesso in pazienti non trattabili perchè troppo gravi, e quindi alla morte. Anche malattie semplici possono diventare pericolose.10290612_10152818297748327_585946268028161470_n

Ma non è finita qui, ovviamente. Siccome non sono dotati di assicurazione medica, per ogni cura devono pagare di tasca loro, il che, negli Stati Uniti, significa spesso una facile bancarotta, anche se spesso raccolgono – tramite donazioni – soldi tra gli amish della comunità.

Quando si dice che loro vivono nel 1800 è incredibilmente vero.

Provate a immaginare un contadino amish che sta aggiustando la lama dell’aratro trainato dal bue, è molto stanco quindi non è molto attento a quello che fa. Gli scappa la lama, si taglia in profondità una gamba.

Chiama la moglie che chiama quacuno, insieme decidono che no, non può essere curato con foglie di gelso e yogurt, chiamano qualcun’altro che prende il carretto, ci aggancia il cavallo, ci carica il ferito che intanto sta perdendo litri e litri di sangue per portarlo in un ospedale nella contea vicina.

Si ciao. Andato. E alla grande.

La mancanza di telefoni e altre forme di comunicazione convenzionali possono portare a situazioni  paradossali in un’era in cui con un’app puoi ordinarti un riso cantonese senza piselli per le 21:40 di giovedì prossimo.

Questa situazione limite, oltretutto, si presenta spesso anche quando si tratta di parti: gli amish hanno una lunga storia di parti in casa ( calcolando che fanno una media di 7/8 figli a testa è ovvio che hanno capito come farlo in casa più alla svelta possibile), anche se non è vietato partorire in ospedale.10152618_10152818307443327_8672370544053749571_n

Lo fanno prima di tutto per una questione economica, considerato anche che una famiglia può avere fino a 15 figli, e poi perchè la casa può essere considerato un ambiente meno stressante per la madre, soprattutto se circondata dalla famiglia e dalla comunità, che portano supporto e aiuto nei giorni e nelle settimane prima e dopo. Ovviamente preferiscono appoggiarsi ad un dottore o a un’ostetrica famigliari specializzati in visite in casa, piuttosto che fare continui viaggi con il carretto che ti scaraventa contro il tettuccio ad ogni buca della strada presa dalle ruote di legno. Con un pancione di nove mesi decisamente non è il massimo.

Il parto in casa tiene anche i bambini amish lontani dalle registrazioni: se non è presente un dottore o un’ostetrica generalmente la nascita non viene registrata e di conseguenza niente registrazione, nessun certificato e nessun social security number. Questo compromette anche le statistiche associate al tasso di mortalità infantile: dalle tombe non si capisce nulla perché c’è solo il nome.

Il fatto che non si curano e non si vaccinano fa pensare ai medici se abbiano sviluppato una certa resistenza alle allergie. Più o meno come quando mia madre non mi fermava mentre mangiavo la terra perchè “ti fai le difese immunitarie” così gli amish sono diventati fortissimi. Geneticamente devastati ma non intolleranti al lattosio.

RIMEDI AMISH

Per far passare il mal di testa un vecchio rimeido amish include due cucchiaini di miele ad ogni pasto, oppure bollire acqua e miele  in egual parte, togliere dal fuoco, mettere un asciugamano sulla testa del malato e inalare i vapori. Insomma, fatevi del miele e passerà tutto.10300306_10152818299163327_3088972538915307430_n

Infezioni da funghi

Possono essere dolorose, fastidiose e difficili da trattare. Gli amish fanno bollire il mallo (buccia) delle noci in acqua facendo una specie di the viene applicato una volta raffreddato sull’area colpita due volte al giorno. (non ci conto poi molto su questa ricetta).

Muffa

Può essere un problema per la salute per chiunque ne venga a contatto, soprattutto chi ha un sistema immunitario fragile. Mescolare mezza tazza di candeggina, mezza tazza di succo di limone e 2/4 di acqua in una bottiglia spray e  spargerla uniformemente sull’area colpita. Aspettare una notte e poi pulire  acqua tiepida pulita il giorno dopo e ripetere se si ripresenta.

Candida

Quella che io e le mie amiche chiamiamo “l’innominabile” può essere un vero enorme gigantesco problema per chi non può farsi un paio di antibiotici e una manciata di ovuli. Per le donne può essere un vero enorme problema.

Le donne amish usano lo yogurt – meglio se fatto in casa,  ma anche quello del negozio funziona bene – e la metodologia è semplice: riempire una grossa siriga, sparlarla dentro ogni notte per due settimane. Comodo, no?

Per gli uomini non è dato sapere.10156158_10152818297423327_3535506513146404187_n

Altri rimedi tradizionali

I seguenti rimedi possono risultare strambi, ma li usano normalmente.

Per il mal di orecchie  usano una palla di cotone con sopra un leggero strato di melassa e viene messa sull’orecchio [Domanda che mi faccio: in pratica è un tappo colloso?]

Per trattare il mal di gola e raffreddori vari usano un the fatto con foglie di salvia.

Come polvere per i piedi mescolano in parti uguali bicarbonato e amido di mais e la mettono in una bottiglia da spruzzare. [Domanda che mi faccio: non crea una specie di poltiglia?]

Per mal di gola e tosse un cucchiaio di miele ogni ora e se si ha febbre si aggiunge anche uno shot di wisky [aridaje col miele: io lo dico sempre che è fantastico ma qui ne abusano! [La questione shottino di wiskey è vecchia anche da noi]

dolore e infiammazioni da artrite: 10 cucchiai di aceto di  mele in un bicchiere di acqua a pasto [una bontà da buttare giù]

Parassiti interni [WTF!?] comunque si fa bollire una radice di zenzero per 30 minuti [poi credo debba essere bevuto]10252153_10152818297168327_6826942301816268809_n

CREDENZE RELIGIOSE

La religiosità estrema degli Amish rende il loro mondo ancora più curioso: scopriamo quindi come si comportano e qual è il loro rapporto con la chiesa, la religione e come vengono rappresentati.

Prima di tutto non hanno nessun “quartier generale” (come può essere il Vaticano per i Cristiani), e ovviamente, gli anziani al comando sono sempre uomini: c’è un vescovo, un diacono – che fa le veci quando manca il vescovo – e due o tre ministri per ogni comunità.

Gli Amish hanno un modo davvero unico – chiamato “the lot” – per eleggere le gerarchie sia della comunità che dal punto di vista religioso quando c’è una posizione vacante.

Il meccanismo è strano ma piuttosto semplice: chiamano tutti gli uomini eleggibili a  raccolta, quando tutti i nominati sono stati approvati dalla comunità si parte.

Si prende un libro degli inni per ogni nominato  e si impilano tutte le copie in un angolo. Si scrive un passo della bibbia su un pezzo di carta e si inserisce di nascosto dentro a uno dei libri: ogni nominato prenderà poi uno dei volumi a caso tra i tanti.

Quando tutti si trovano con un libro degli inni in mano, lo aprono tutti insieme, chi trova il foglietto viene eletto. Caso. Puro  caso. Questo metodo viene usato per ogni posizione vacante e evitare così corruzione o abusi di potere. Ovviamente il prescelto non può rifiutare la nomina e quindi si ritrova a fare il vescovo anche se gli piaceva il suo ruolo di raccoglitore di mais e carote.1148818_10152728179703327_696770119_n

Servizio domenicale

Le usanze cambiano tra le varie comunità, ma quasi tutte hanno un calendario che regola la “messa” della domenica, istituendola nelle diverse case della comunità (non essendoci un edificio comune come la chiesa): la loro praticità e umiltà si esprime anche in questo: trovano inutile costruire un edificio che verrebbe usato una volta alla settimana… Quindi si ritrovano a casa di ogni membo della comunità a rotazione: si portano le sedie e via.

Solitamente consistein un sermone da parte di uno degli anziani della chiesa, una lettura di scritture e preghiere silenziose. Niente canti, niente cose stravaganti.

Oltretutto è curioso come in alcune comunità dalle regole più rigide la domenica non si possano usare i soldi o guidare un carretto: si prega, si sta insieme e via.

Battesimo

Questa è una delle parti che mi ha sempre incuriosita sul mondo Amish, perchè sono convinta che sia l’unico slancio di “non rigidità” di questa comunità di persone quadratissime.

I bambini, infatti, non vengono battezzati, ma gli vengono insegnati i principi e tutti gli insegnamenti sulla religione. Raggiunta una certa età possono decidere se esser battezzati o andare a scoprire cosa c’è nel mondo e fare quel periodo di allontanamento dal mondo che li ha cresciuti più comunemente conosciuto come Rumspringa.

Da questa tradizione è nato anche il famoso reality Breaking Amish dove 5 bellissimi ragazzi vengono seguiti alla scoperta del mondo reale, che aveva decisamente poco l’aria di un reality. Preferisco pensare alla puntata di Two broke girls dove due Amish dalla tartaruga notevole gli capitano tra i piedi.

Quando decidono di essere battezzati, durante la cerimonia, siedono davanti ai membri della comunità e rispondono a determinate domande, con cui rinunciano al mondo esterno, alla sua influenza, al diavolo in tutte le sue forme e si impegnano a rispettare questi principi seguendo gli insegnamenti di cristo e della chiesa, frenquentando oltretutto la comunità in ogni sua funzione.

Se a tutte queste domande il futuro battezzato risponde positivamente, il vescovo prende l’acqua da un secchio con le mani a coppetta, lasciandola poi cadere sulla testa dei battezzato.

Poi il vescovo chiede una benedizione da parte dai membri maschi della comunità con un “bacio santo”: il procedimento poi viene ripetuto dai membri femminili della comunità, diretti dalla moglie del vescovo, qualora il battezzato sia donna.

Ovviamente, dopo questo rituale, se qualcuno vuole abbandonare la comunità verrà esiliato, scomunicato e rigettato (il cosiddetto shunning).
Se invece si rifiuta il battesimo bisogna andarsene dalla comunità, anche se in alcuni casi è ancora possibile vedere  la famiglia e la comunità… Sei costretto a starci lontano.

Matrimonio

Il legame creato con il matrimonio è uno degli altri capisaldi della cultura amish, e il divorzio esiste ma i casi sono così rari da essere addirittura documentati, anche perchè chi decide di divorziare non riceve nulla (alimenti) ne per sè nè per i figli… Quindi è un’opzione poco conveniente.

Di solito vengono programmati in autunno (dopo la stagione del raccolto), non prevede addii al celibato o nubilato, abiti speciali, anelli o slanci rispetto alla vita normale: uscirebbe troppo dal concetto di umiltà intrinseco degli amish.

Il matrimonio dura al massimo quattro ore ed è seguito da un ricevimento in cui si mangia, si canta, si raccontano storie e si balla. La prima notte di nozze si passa a casa dei genitori di lei… E così va anche per il resto delle settimane seguenti: si gira per le case di amici e familiari e poi ci si trasferisce nella casa definitiva.

Funerali

In stile Amish fino all’ultimo giorno: cerimonia sobria che non è nulla di più di un servizio domenicale, e viene svolta nella casa del defunto. I defunti vengono vestiti dai membri della famiglia dello stesso sesso, le donne vengono vestite con l’abito nuziale, un cappello bianco, grembiule.

Non si avvalgono del servizio di pompe funebri o di una camera mortuaria, ma preferiscono occuparsi personalmente dei loro cari.

Durante la cerimonia nessun racconto, nessuna glorificazione, solo alcuni passi della bibbia e degli inni. Poi un carretto- carro funebre porta la bara fino al cimitero, dove vengono recitate alcune preghiere, poi vengono sotterrati in una semplice  bara di legno che poi diventerà un tutt’uno col terreno. La lapide è una semplice assetta di legno con nome in tedesco e inglese. Nulla di più. Umile come da tradizione.

 

Se ti ha incuriosito questo post, hai già letto l’altro post sugli amish? 🙂

Share:
Previous Post Next Post

You may also like

2 Comments

  • Reply Lucrezia & Stefano - In World's Shoes

    Interessantissimo questo articolo, uno dei più interessanti che abbiamo avuto il piacere di leggere ultimamente! 🙂
    Le foto sono state scattate tutte in Pennsylvania?

    25 aprile 2016 at 13:39
    • Reply Paola Annoni

      Ciao ragazzi, scusate ma tra voli e viaggio mi era sfuggito il commento… Sono state scattate un po’ ovunque tra Pennsylvania, Ohio e Maine (dove sono più “integralisti” ma poi trovi siti così http://www.ohiosamishcountry.com/)
      Sono strani questi amish… Ma sono felice di averti/vi incuriosito e svelato qualche curiosità a riguardo! 🙂
      BUona serata!

      3 maggio 2016 at 19:30

    Leave a Reply