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Polinesia Francese

Come organizzare un viaggio in Polinesia low cost: informazioni, costi e tappe.

Organizzare un viaggio in Polinesia Francese è molto semplice se hai un budget infinito. Se invece disponi di soldi limitati è un po’ più complicato. Ma con questo post cercherò di farvi capire quanto e come abbiamo speso i nostri soldi in questa meta dei sogni. Se poi volete un aiuto professionale per farvelo organizzare ci trovate qui.

A differenza di quanto pensassi all’inizio, non è così facile, perché bisogna far combaciare voli e trasporti con la disponibilità delle strutture, le auto e tutto quello che ci gira intorno. I voli interni non ci sono tutti i giorni da tutte le isole, quindi non è che si può fare una cosa avventurosa tipo “vado là e poi vedo”, perché i costi sarebbero folli per qualsiasi portafoglio. Oltre al fatto che ci sono isole in cui bisogna davvero prenotare mesi prima.

Ma partiamo dall’inizio.

Prima di tutto, il volo. O meglio, i voli.

Primo tasto dolente, e ovviamente inevitabile. La Polinesia è quasi ai nostri antipodi, esattamente dall’altra parte del mondo. E’ una meta che può essere raggiunta sia dal lato degli Stati Uniti (quindi volando verso ovest), che passando per l’Asia, ma solo se dovete fare una tappa in Nuova Zelanda.

Come organizzare un viaggio in Polinesia low cost: informazioni, costi e tappe. Il paesaggio spettacolare di Bora Bora

Noi per arrivare laggiù abbiamo speso circa 800 euro, ma la media solita per andata e ritorno sulla Polinesia è di circa 1300 euro a testa. Cercando una combinazione su San Francisco (e avendo una certa flessibilità di date) è fattibile. Oltretutto in una delle tratte – da Tahiti a San Francisco – abbiamo preso per la prima volta la compagnia FrenchBee, una Ryanair su lunga tratta, dove paghi ogni cosa tranne l’acqua. Noi abbiamo preso una birretta (6 € per due birre, quindi fattibile) e ci eravamo comprati dei panini vicino all’aeroporto, perché spendere 60 € in due per “chicken or pasta” e il classico pranzo da aereo, decisamente non ne avevamo voglia. E mi sembrava anche una follia fare un volo di 8 ore in cui paghi anche l’aria che respiri va bene se devi stare attento al budget, altrimenti diventa un po’ impegnativo. Comunque si vola bene, dai.

All’andata (San Francisco > Tahiti) abbiamo volato con United: gli aerei sono un po’ scassati (ma neanche troppo) e io ammetto di avere una venerazione per le loro hostess e steward. Quindi mi va sempre bene tutto.

Siamo partiti solo con il bagaglio a mano, e questo ad oggi ha un certo peso, visto che quasi tutte le compagnie ormai ti fanno pagare i bagaglio da stiva (spesso a prezzi spropositati, tipo Air Italy): quindi, a viaggiare leggeri si risparmia, è un dato di fatto. Fine. Se non potete rinunciare alle 40 magliette diverse pagate il bagaglio, comunque in Polinesia c’è il modo di lavare i vestiti senza pagare cifre folli.

Come organizzare un viaggio in Polinesia low cost: informazioni, costi e tappe.. Uno dei micro voli interni con air Tahiti

Per muoversi tra le isole solitamente si usano i piccoli aerei dell’Air Tahiti, una compagnia che serve (non quotidianamente) tutte le isole di questo vasto arcipelago. I voli non ci sono tutti i giorni per tutte le isole, per questo non è semplicissimo organizzare le tappe (e trovare posto su isole come Maupiti che hanno pochissima disponibilità). Il Pass per 5 isole (come abbiamo fatto noi) costa 400 €. Per andare alle Marchesi il costo è più alto di un volo intercontinentale. E’ una follia, ma è così. Il pass per le isole varia tra bassa e alta stagione, qui trovate tutti i pass e i costi.

Quindi, al momento siamo a 800 di volo intercontinentale + 400 di pass interno.

Alloggi

Le opzioni economiche ci sono, su tutte le isole. Se state cercando il resort che costa pochissimo… Non c’è, non esiste. Purtroppo mancano quasi ovunque le soluzioni intermedie, quindi o scegli la pensione (modeste ma spesso molto carine) o vai nel resort decisamente costoso.

Chiariamoci, anche io sarei volentieri andata al Le Meridièn Bora Bora con un overwater meraviglioso sul mare da cui tuffarmi al tramonto, ma è ovvio che il budget sarebbe decuplicato. E non sto esagerando.

Come organizzare un viaggio in Polinesia low cost: informazioni, costi e tappe. I bungalow del Sofitel

Quindi abbiamo optato per soluzioni economiche ma dignitose, alcune davvero carine.

Moorea: Moorea Fare Miti. Questo è il posto più costoso. Bungalow molto carini e completi, sulla spiaggia e quindi con il mare a due passi, forniti di cucina e portico. Unica pecca la mancanza di aria condizionata, che con un’umidità folle è veramente utile. Magari nella stagione secca è meglio, ma in coda alla stagione delle piogge è stato “impegnativo” con il solo ventilatore. Prezzo 377 € per 3 notti.

Come organizzare un viaggio in Polinesia low cost: informazioni, costi e tappe. I bungalow a Moorea del Fare Miti

Huahine: Pension Fare Ara Huahine. Un posto che ho letteralmente adorato. Alloggi semplici, con cucina, letti comodi e lenzuola di cotone (in Polinesia hanno l’abitudine di mettere quelle di sintetico, che mi fanno letteralmente rabbrividire), aria condizionata, accoglienza meravigliosa. Tutte le mattine ti portano la baguette fresca da mangiare con le loro marmellate. Adorabile. Prezzo 239 € per 3 notti

Bora Bora: visto il livello altissimo di hotel e alloggi a Bora Bora, abbiamo optato per Airbnb. Un appartamento molto carino (un po’ scassato, eh), ma con acqua calda e aria condizionata. Direi che 195 € per 3 notti sono stati decisamente un ottimo investimento.

Raiatea: Fare Oviri Lodge Il posto è lontano da tutto e da tutti, si raggiunge tramite una strada faticosa in salita (decisamente non consigliato se non si ha noleggiato anche l’auto). Molto belle le stanze, curato e pulito. Niente aria condizionata, ma ottima accoglienza. 134 € per due notti

Come organizzare un viaggio in Polinesia low cost: informazioni, costi e tappe. Gli alloggi in legno di Raiatea

Maupiti: nella mia isoletta preferita abbiamo scelto di stare nella Pension Tautiare, anche qui niente aria condizionata, ma pulizia estrema e cibo ottimo. Solitamente si prenota la mezza pensione perché l’isola non offre molto, oltre al fatto che ci si muove a piedi o al massimo in bicicletta. Il costo della mezza pensione è stato di 67 € a notte a persona. Si prenota solo tramite mail e sono abbastanza lenti a rispondere.

L’ultima notte a Tahiti, visto che avevamo il volo alle 7 del mattino e dovevamo essere in aeroporto alle 5 abbiamo optato per il Tahiti Airport Motel. Molto carino, accoglienza pessima e prezzo alto (116 €). La prima notte invece abbiamo dormito in un ostello, il Mahana Lodge Hostel & Backpacker centralissimo a Papeete, pulito e accogliente, con colazione inclusa a 64 € a notte.

Come organizzare un viaggio in Polinesia low cost: informazioni, costi e tappe.. Lo splendido pontile davanti alla Pension di Maupiti

Auto e spostamenti

Appena arrivati a Tahiti, dovevamo ovviamente arrivare all’ostello. Peccato che fosse sera e quindi abbiamo dovuto forzatamente optare per il taxi. A parte che la tenera signora anziana alla guida ha cercato subito di fregarci, abbiamo dovuto sborsare la bellezza di 3000 CFP per 5 km netti di strada. 25 € volati nel vento, così, voilà. Dove si prende il taxi c’è la tabella dei costi dei taxi, non fatevi fregare perché ci provano (e mi è dispiaciuto molto che il primo impatto fosse questo, perché in realtà i polinesiani sono davvero carini, accoglienti e non cercano di fregarti…  A parte che magari ti fanno pagare 50 centesimi di più un mango.)

Per spostarsi sulle isole, l’auto è a volte decisamente necessaria, ma non sempre è prenotabile da casa online.

Moorea, prenotata online. Costo per 3 giorni: 178 €.

 

Huahine, prenotata tramite la pensione (oltretutto ce l’hanno fatta pagare praticamente per due giorni, anche se l’abbiamo usata la prima sera e l’ultima mattina)

Bora Bora siamo stati poco e il costo dell’auto era davvero esorbitante (circa 100 euro al giorno), quindi la prima sera siamo andati a piedi, il giorno dopo abbiamo fatto l’escursione e l’ultimo giorno abbiamo preso il motorino, anche questo decisamente non economico. E’ l’isola ovviamente più cara di tutte.

Raiatea, prenotata sul luogo a 65 € al giorno. Assolutamente necessaria, dato che l’isola è decisamente molto grande e l’unica cosa che c’è da fare è fare il giro dell’isola.

Maupiti. Non ci sono le macchine, problema risolto.

Quasi sempre ti vengono a prendere gratuitamente in aeroporto, al massimo devi pagare un trasferimento in barca (per esempio a Maupiti), ma la cifra è di 500 CFP, circa 4 €. La barca che invece ti porta dall’aeroporto di Bora Bora (che è su un isolotto) all’isola vera e propria, è gratuito.

Come organizzare un viaggio in Polinesia low cost: informazioni, costi e tappe. Una delle rare spiagge a Huaine

Cibo

Anche qui, la forbice è davvero ampia. Ci sono ristoranti costosissimi, ma anche posticini buoni dove mangiare con cifre ragionevoli. Noi spessissimo abbiamo mangiato nelle loro roulottes. I food trucks locali.

Di media un piatto (tonno grigliato con riso o con patatine, una porzione di pesce crudo con il riso) costa circa 1200 CFP (circa 10 €) e le porzioni solo davvero molto abbondanti, quindi con questa cifra ti sazi ampiamente.

Al ristorante se mangi tonno o cose semplici paghi sempre più o meno questa cifra, se punti a gamberi alla griglia o cibo non prettamente local, il prezzo sale immediatamente. Circa il doppio.

Il cibo nelle roulottes è molto buono (un po’ ripetitivo eh, ammettiamolo) ma è un’opzione non di ripiego.

Se scegliete un alloggio con anche la cucina si ampliano le possibilità, perché ovviamente potete acquistare il cibo al supermercato e cucinarlo a casa. Il tonno è l’opzione più economica anche lì, ma anche prodotti francesi (tipo formaggi), hanno dei prezzi ragionevoli.

Diciamo che si trova più o meno tutto e costa più o meno un 20% in più che in Italia. Chiaro che se state cercando le mele del Trentino non le trovate sicuro, o se le trovate costano oro.

Noi abbiamo speso una media di 30 € al giorno a testa tra tutti i pasti e gli snack extra. Anche in Polinesia non sono riuscita a stare senza i dolcetti.

Escursioni

Tasto dolente per molti, dato che nei resort tendenzialmente te le propongono a cifre da capogiro. A Bora Bora, l’escursione giornaliera con incluso il pranzo (abbondante, buono e local) incluso l’abbiamo pagata 10000 CFP, circa 80 euro a testa. Escursione con tappa al Coral Garden, nuotata con gli squali, con le razze, pranzo, tappa per cercare le mante e ritorno. Dalla mattina alle 8:30 fino alle 15:30 circa. La stessa l’abbiamo vista pubblicizzata al doppio e al triplo in altre strutture e all’ufficio turistico.

A Maupiti ovviamente costava meno: più o meno escursione simile nella laguna, ma con anche il pranzo tradizionale (il Four tahitienne). Meno bella l’escursione, ma il pranzo super. Prezzo 50 €.

Come organizzare un viaggio in Polinesia low cost: informazioni, costi e tappe. Squaletti durante l’escursione a Bora Bora

Scheda telefonica

Prendete quella della Vini. La Vodafone non prende su tutte le isole e quindi è meglio andare sul sicuro (anche perchè se prende, non è possibile ricaricarla su tutte le isole). Il costo della scheda turistica è di 50 € per 2 giga e 30 minuti di chiamate locali. Costa tantissimo, la wifi è scarsa ovunque, quindi mettetevi il cuore in pace, tanto sapete che dovrete spenderli a meno che non vogliate rimanere isolati dal mondo… E anche questa è una soluzione da non sottostimare.

Il totale per il nostro viaggio è stato di circa 2600 € a testa. Per la Polinesia è poco, ovviamente per la media dei nostri viaggi è decisamente molto. Però, per una volta, ci sta. Non avevamo mai fatto una così lunga vacanza di – quasi – solo mare, quindi è stata impegnativa da tanti punti di vista.

Ammetto che forse se fossimo stati in mega lodge con la wifi super potente e un polinesiano che mi suona l’ukulele tutto il giorno mentre mi spalma la crema, forse l’averei vissuta un po’ meglio, ma in realtà, ho amato la Polinesia proprio per il suo contatto con la gente del posto, che vi assicuro essere meravigliosa. Diciamo che sono un po’ combattuta. O meglio, l’anima viaggiatrice è combattuta con la mia parte borghese.

 

 

 

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2 Comments

  • Reply Davide

    Ciao Paola, ma quanti giorni è durato il viaggio?

    3 Maggio 2019 at 13:55
    • Reply Paola Annoni

      Due settimane effettive in Polinesia (+ due giorni a San Francisco) 🙂

      3 Maggio 2019 at 14:00

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