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12 consigli per viaggiare (e sopravvivere) con bambini piccoli

Prima di prendere il primo volo intercontinentale con Giovanni, ho chiesto ad un’amica che faceva spesso avanti e indietro dall’Italia a San Francisco. Volevo sapere il segreto per intrattenere i bambini per tante ore di volo.

Busy bag? Giochini interattivi? Domino? No. La risposta è stata solo una: “Vale tutto. No davvero, vale tutto.” Sono rimasta un po’ basita e davanti alla mia perplessità ha chiuso dicendo “se vuole mangiare cracker per 11 ore guardando i cartoni, va bene. Davvero.”

E non c’è stato mai consiglio più saggio.  Siamo onesti, dobbiamo fare i super eroi? No. Dobbiamo vincere il trofeo “mamma screen free” dell’anno? Non penso di essermi iscritta.

Dobbiamo arrivare vivi alla fine di un volo intercontinentale senza pianti, vomiti e con ancora qualche neurone funzionante che ci serva per orientarci all’atterraggio.

Quindi ecco alcuni consigli davvero utili per viaggiare con un bambino sotto i 4 anni. Poi davvero, diventa tutto più facile, ve lo giuro.

Perché sinceramente guardando in rete ho cercato un po’ di consigli e la metà mi sembrano davvero assurdi. “porta un comodo lettino da viaggio o il cuscino da casa”. Certo se vai a 30 km da casa ma non se vai in Cina. “Scegli il mezzo congeniale a tuo figlio”: io se si potesse andare in Thailandia in treno ci andrei, ma sai com’è.

E quindi, ecco un po’ di consigli da chi ha già portato i figli in almeno 3 continenti.

 

  • Programma tutto nel dettaglio, ma poi sii flessibile. Si, sembra un controsenso ma vi assicuro che non lo è. Programmare tutto, prenotare tutto, fare tutto prima, vi evita quella mole di stress sul posto che vi assicuro non vorrete. Trovare un hotel alle 6 di sera a Los Angeles con un bambino affamato, non è una buona idea. La serendipity con un toddler significa… L’opposto.

  • Busy bag di cose nuove. L’ambiente ti odierà, la tua salute mentale ti ringrazierà. Prepara la famosa busy bag con giochini, cose da fare, intrattenimento. Qualcosa che sai già che gli piace, ma la maggior parte devono essere cose nuove. La novità intrattiene. Fortunatamente ormai abbiamo quasi tutti un Tedi o un Action a una distanza ragionevole. Sapete cosa fare.

 

  • Portatevi un rotolo di scotch di carta. Sono seria, anche se sembra assurdo. Occupa zero spazio e risolve decine di problemi come coprire le lucine di standby che disturbano il sonno, può bloccare cassetti pericolosi, ci puoi fare giochi improvvisati sul pavimento. Un paio di euro investiti davvero molto bene. E se già siete a comprare lo scotch, prendete anche dei sacchetti di plastica di emergenza. Maglietta bagnata, vomito, qualcosa che si rompe. Vi assicuro che servono, SEMPRE.

 

  • Ogni camminata diventa una caccia al tesoro. In tanti mi chiedono come sia possibile che i miei figli camminino così tanto (spoiler, camminano ma non troppo). Ogni volta divento una specie di capo scout a caccia di tesori, di tappe da raggiungere a piedi. Alla fine delle camminate sono stremata, però giuro, è anche divertente.

 

  • Porta due tipi di snack: i normali e quelli di emergenza. Tutti ti dicono di portare cracker, succhino, frutta e qualsiasi altra cosa. Nessuno ti dice di nascondere mini-sacchetti di caramelle o qualche dolcetto da usare nei momenti di delirio o di premio per aver conquistato qualcosa (camminata fatta? Ci sta un sacchetto di gommose!). Lo so molto bene che i premi non dovrebbero essere legati al cibo, ma sono estremamente convinta che il viaggio è in parte un tempo sospeso, dove vale un po’ tutto.

 

  • Volare di notte (quando è possibile). Questo lo metterei nell’elenco dei basic, però non è scontato. Quando è possibile, volare di notte è la soluzione migliore per evitare di dover intrattenere i bambini 16 ore, ma anche per fargli prendere il ritmo sonno /veglia meglio. Purtroppo, in alcune direzioni non si può fare (i voli verso ovest sono esclusivamente di giorno, quindi se andate negli Stati Uniti, preparatevi), ma verso est o sud ci sono molte più opzioni. Sarebbe meglio il volo diretto, ma vorrei anche un milione di dollari per prendere tutti i voli ideali rispetto a quelli sfortunati che fanno 6 ore di scalo in Turkmenistan. Ma ricordiamoci che il nostro obbiettivo è viaggiare, non viaggiare comodissimi.
  • Lasciate che i bambini scoprano davvero il mondo. Fateli giocare con altri, lasciate un po’ di tempo per i parchi giochi e i playground, approcciatevi a famiglie con bambini. Dopo un po’, anche se giocano bene insieme, hanno sempre voglia di giocare con altre persone e vi assicuro che il limite della lingua è l’ultimo dei loro problemi

 

  • State lontano da chi vi scoraggia, perché spesso non viaggia. Se avessi un euro per ogni volta che mi sono sentita dare della pazza o dell’incosciente, sarei ricca (e potrei quindi comprare tutti i voli diretti che vorrei). La verità è che viaggiare con i bambini necessita di molte accortezze, a partire dalla scelta della meta. Con un bambino piccolo non andrei in destinazioni che non hanno un sistema sanitario valido a distanza ragionevole da ogni tappa, ma forse neanche con bambini grandicelli. Ci sono molte mete che stiamo rimandando per questo motivo. Viaggiare in mete in cui si devono fare notti in bus o similari, mi sembra davvero estremo (una notte in treno può essere avventurosa, 49 ore di bus, no). Avvicinatevi a persone che viaggiano con bambini, seguite persone reali sui social, chiedete informazioni, fate qualche piccolo viaggio per allenarvi. Vi assicuro che si può fare e le vacanze estive non devono essere per forza in family hotel a Riccione.

 

  • Studia gli orari. Davvero. La programmazione dopo le 17 è generalmente un fail. I bambini sono stanchi, e se han fatto il pisolino spesso si svegliano arrabbiati. Non fate grandi progetti nel tardo pomeriggio. Anche nell’ultimo viaggio in Cina mi è capitato spesso di tornare a casa coi bimbi per una cena in camera e una messa a letto precoce. Quindi torniamo al punto uno, la programmazione è fondamentale, è molto bello dormire fino a tardi, ma se devi andare in spiaggia ti assicuro che carbonizzare i bambini sotto il sole delle 11 è una pessima idea.

 

  • Metti sempre almeno un cambio completo nello zaino che porti sempre con te, perché sarà l’unico giorno in cui dirai “va beh, oggi usciamo leggeri”, che lui farà la più grande cacca della sua vita, gli verrà mal di pancia e vomiterà e si rovescerà addosso dell’acqua. Potrei fornire foto di Martino avvolto in sciarpe come un antico romano mentre cerco di asciugare la maglietta bagnata. Gli altri riferimenti non sono casuali. Nello zaino che vi portate in giro vanno: un cambio, pannolini (nel caso li usino ancora), salviette intime, salviette igienizzanti, una sciarpina multi uso, una borraccia e qualche snack, un paio di sacchetti di plastica. Oltretutto non dimentichiamoci del santo passeggino, che diventa all’occorrenza bidone, reggi cose, lettino.

 

  • Mangiamo sano a casa. In viaggio, va bene tutto. Dopo aver quasi perso il senno dopo un viaggio in cui Giovanni aveva deciso che non avrebbe mangiato nulla se non cracker e lamponi (sapete quanto costano negli Stati Uniti i lamponi? Non credo vogliate saperlo), ho deciso che non mi sarei più accanita. Ovvio che si cerca di fare il meglio anche in viaggio e di stabilire dei pasti anche grossolanamente equilibrati, ma se non mangiano, mangeranno. Nessun bambino occidentale è mai morto di fame volontariamente. La questione de cibo è qualcosa che mi ha fatta davvero impazzire, ma ora sono diventata zen, quasi del tutto.

 

  • Se non siete sicuri, fatevi aiutare per prendere confidenza, per capire quale può essere il viaggio adatto a voi. Io ho fatto evolvere viaggi di nozze low cost in viaggi con bambini low cost, perché viaggiare coi bambini è davvero diverso. Hai bisogno di aiuto? Posso aiutarti a fare quel passo che ti porta là fuori. E ti assicuro che sarà bellissimo. Trovi tutte le informazioni qui Viaggi con Bambini low cost

 

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