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    a beautifull Mess, Portogallo

    10 motivi per andare a Lisbona ed innamorarsene

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    Il viaggio a Lisbona è stato un regalo di compleanno: non l’ho scelto.

    Ci sono andata un po’ controvoglia, perché quest’anno per il mio compleanno volevo stare a casa con famiglia, nipoti e amici. Fare una festa. E lo so, sono una rompipalle.

    A Lisbona ci volevo andare, ma non così. Poi era una sorpresa e per sbaglio mi sono fregata e l’ho scoperto. Un pasticcio.

    Poi.

    Poi come al solito cambio idea, come sempre poi mi lascio trasportare nelle emozioni del viaggio, mi lascio conquistare dalla bellezza di una paese che ho nel cuore.

    Da spagnola non dovrebbe essere così, no? Dovrei tifare solo per la Spagna… E invece?

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    a beautifull Mess, USA - MI

    Assicurazione di viaggio: quale scegliere? Le principali a confronto.

    come-scegliere-lassicurazione-di-viaggioScegliere l’assicurazione di viaggio per gli Stati Uniti è diventato un vero incubo. Consiglio sempre di farla per qualsiasi viaggio, ma in particolar modo per gli USA la considero assolutamente obbligatoria. Perché le leggende del “se non hai l’assicurazione ti lasciano morire per strada” non sono proprio vere. Ti raccattano, ma poi ti fanno pagare 80 fantastiliardi per le cure che dovrebbe coprire l’assicurazione che avresti dovuto fare.

    Quindi ieri pomeriggio mi sono armata di tanta pazienza, ho chiamato le principali assicurazioni, ho letto tutto il leggibile e questo è il riassunto.

    Di solito faccio la polizza annuale multi-viaggio, quindi ho chiesto informazioni sia per quella che per i viaggi singoli.

    I prezzi che ho indicato li ho calcolati per un viaggio di 16 giorni. Read more

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    California, USA - MI

    California: Big Sur e Pinnacles National Park

    Big Sur e Pinnacle National Park (2)

    Adoro che in viaggio la sveglia sia sempre puntata sull’alba: hai un’intera giornata davanti e c’è pochissima gente in giro che ti zompa davanti mentre fai le foto. Per quello ci siamo già noi.
    Partiamo con un giretto veloce nella carinissima San Luis Obispo, cittadina universitaria piena di localini e negozi da hipster, appiccicando gomme nella Bubblegum Alley e guardando le vetrine chiuse di cappelli dalla visiera dritta. ALle 7.30 del mattino è ancora una città dormiente, e l’aria è fresca e pungente. Sembra una di quelle giornate estive, quando la sera prima ha piovuto e l’aria è umida e fresca.

    Partiamo subito per l’intensa scaletta quotidiana. Read more

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    California, USA - MI

    California: da Santa Barbara a San Louis Obispo passando per Solvang

    California

    Ho sempre mal tollerato i viaggi in Questa direzione: il jet leg non lo subisco mai, tranne che qui. In volo ho dormito poco e poi mi sono addormentata seduta su una sedia nell’autonoleggio.
    Con la solita grazia che mi contraddistingue. [La foto è tenuta in ostaggio da Gianni, non sperate di averla]
    La sveglia è puntata prestissimo, il programma della giornata intenso. Prima di colazione, la prima tappa (per fortuna in ogni motel che si rispetti si trova il caffè) è Paramount Ranch, un set cinematografico creato nel 1927 che ha fatto da sfondo a tantissimi film western e non (tipo scream e American Sniper sono stati girati qui): con la luce del mattino forse è ancora più bello. Oltretutto stanno allestendo per un matrimonio. Non male direi come location.IMG_4638 (Medium)

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    Volendo si possono fare alcuni piccoli trekking o noleggiare un cavallo per lunghe passeggiate. Noi optiamo per una passeggiata minima e il sedile (scomodo) del Dodge.
    La camminata di 5 minuti però ci ha messo la giusta fame per fermarci in un posto favoloso: il Cornell Old Place, un piccolo ristorante in legno e lucine che il weekend fa anche il brunch (dalle 9 alle 12). Il cibo è favoloso.
    I pancake quasi senza dubbio i migliori mai mangiati (abbiamo preso quelli da 4, così da condividerli) così come il bacon, spaziale. Costo medio 18 $ con la mancia inclusa [12$ a portata più caffè e mancia]. Piatti ENORMI.

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    Decisamente una tappa consigliata, curioso perché si trova davanti al  Peter Strauss Ranch, un parco divertimenti, non ben definito.
    Ci rimettiamo in macchina, destinazione Santa Barbara, una cittadina deliziosa.
    La strada (trafficatissima) che da qui porta in città è l’antico Camino Real e il paesaggio montagna –  mare – strada in mezzo, è mozzafiato.
    Prima di arrivare a Santa Barbara attraversiamo Montecito, la Beverly Hills della zona dove Charlie Chaplin nel 1928 fece costruire il Montecito Inn, (in uno strano stile francese) e le case sono nascoste da folti giardini e il  centro città è sobriamente affascinante.
    Arriviamo nella cittadina che faceva da sfondo alla telenovela trash anni ’90 (lo so perché mia mamma la usava come “spegni-cervello”) è deliziosa: ci fermiamo subito a vedere la celebre Courthouse, dai tratti spagnoleggianti e la torre che affaccia su un panorama a 360°. Condividiamo la minuscola emozione con un gruppo di hippie evidentemente (troppo) felici di essere lì, che si tenevano incolonnati per il mignolino. Salendo dalle scale erano decisamente tra le palle.

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    La zona è anche famosa per i vini, nonostante la vicinanza con Napa e Sonoma, la Santa Ynes Valley si è conquistata un posto di tutto rispetto nel panorama vitivinicolo americano, anche grazie al film Sideways ambientato proprio qui. Vitigni Pinot nero e Chardonnay, ma anche Riesling e Sauvignon.
    Ci sono tantissimi posticini vicino al mare dove fare degustazioni, vuoi non fermarti?
    La Santa Barbara Winery offre degustazioni di 3 tipi: (bianchi, rossi o misti) per 12$ ti versano 5 vini con tanto di spiegazione (se qualcuno non parla bene inglese qui c’è anche un ragazzo dall’italiano ottimo). Decisamente buoni.

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    Se voleste prendere solo un bicchiere di vino qui hanno il mio stesso concetto di dose: bicchiere significa che ti riempio quel maledetto bicchiere.  Fino all’orlo.
    Smaltiamo il vino con due passi al mare e ci rimettiamo in macchina in direzione Danimarca, o meglio, una succursale.
    Sulla strada verso San Luis Obispo facciamo tappa in un posto decisamente curioso: Solvang, un villaggio in stile danese con tanto di mulini a vento, conditorei e ristoranti tipici (cioè, cosa si mangia di tipico danese?), accompagnato da un festival del raccolto che non abbiamo ben capito se ci siamo persi perché era tardi o perché era un altro giorno… E a me veniva in mente solo Parks and Recreation.
    Si trovano anche negozietti natalizi e di caccaviglie varie, e i dolcetti dall’aria gustosa e il prezzo esorbitanti: le famose danesi, costano almeno 3$.

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    Una tappa carina è il Museo (oddio, museo è un po’ un azzardo… Una stanza) di Hans Christian Andersen, al piano superiore della libreria Bookloft, dove viene raccontata a grandi linee la sua vita (con tanto di donne) e libri di favole scritti da lui, oltre ad una gigantesca statua all’ingresso della sua testa.
    La penultima tappa è quella nella piccola Los Alamos, un piccolo centro reso “celebre” solo da un piccolo hotel di legno, in cui nel 1982 il baronetto Paul McCartney e Michael Jackson hanno girato un video insieme.IMG_4754 (Medium)

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    Quello che abbiamo avuto noi è stato un messicano che ha invitato la Raffy a casa sua (ndr: una specie di garage dal dubbio livello igienico), una macchinina (sempre regalata dal messicano), io che intavolo un dialogo con una signora completamente pazza che ride e cerca di terrorizzarmi.

    A San Luis Obispo ci buttiamo a cena nel buonissimo Firestone Grill. Non fatevi ingannare dalla coda perché è davvero veloce e scorre in un momento: è tipo un self service e gli ordini li macinano tipo catena di montaggio. Il loro panino di punta è il Tri- Tip Steak Sandwich, un tripudio di carne oltre il limite consentito dalle coronarie. Buonissimo e pesantissimo.

    Ma perchè le cose buone devono fare sempre male?

    La mattina dopo abbiamo fatto un giretto per la deliziosa cittadina: una tappa curiosa è la Bubblegum alley, un vicoletto ricoperto di gomme da masticare. Completamente, disgustosamemte, curiosamente ricoperto anche della mia. Adesso.14615616_10155410295718327_2793341108084663066_o

    Qui trovate il video racconto della giornata

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    a beautifull Mess, Pensieri qua e là

    5 esperienze di viaggio da fare nella vita. Almeno una volta.

    5 esperienze di viaggio da fare nella vita

    Prima di Gianni non facevo mail liste. Adesso mi ritrovo a fare le liste mentali di tutti. Dei viaggi, delle cose da fare, dei sogni.

    Giocando ci siamo sempre chiesti quali fossero i 5 posti più belli del mondo, le esperienze da fare, quelle che davvero, se puoi devi metterlo nella tua bucket list.

    Ecco la mia (temporanea, ovvio, cambio idea di continuo, ma di queste sono abbastanza sicura) lista delle 5 esperienze di viaggio  da sognare e fare.

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    a beautifull Mess

    Storia di una bullizzata.

    louise

    [Questo è un post molto personale, scritto di getto e con una certa foga. Non sapevo se pubblicarlo o meno, perché con i viaggi c’entra poco. C’entra però con la persona che sono, che adesso viaggia, mette in piedi progetti, ha un compagno straordinario, quando si pettina è pure carina. Quindi, siate lievi, è un post pesante.]

     

    Ci sono notizie di cronaca che assimiliamo senza fare una piega, altre che ci toccano da vicino, come un terremoto o un amico che muore in un incidente stradale.

    Poi ci sono quelle che ti rendi conto solo in un secondo momento di come siano state lame sottili che hanno aperto ferite antiche.

    Tiziana Cantone che si è suicidata per bullismo, l’aver trovato questo sito, in cui un padre ha raccolto tutti i messaggi di insulti che erano arrivati sul cellulare della figlia sedicenne, morta suicida.

    Lame sottili come un foglio di carta.
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