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Paola Annoni

    Alabama, Nuova Zelanda, Paura di volare

    Gli albori dell’aviazione: due musei e un libro. Omaka Aviation Heritage Center e Tuskegee Airmen

     

    La paura di volare è come l’ombra di Peter Pan che mi segue in ogni viaggio: i giorni prima di partire sono insofferente, in volo sono tesa come una corda di violino.

    Ma è l’unica paura che mi affascina e che cerco di conoscere: la vedo sempre come essere sul bordo di un precipizio se soffri di vertigini. Tipo la paura di striscianti e insetti vari la tengo ben lontana.

    Quindi leggo, e sono totalmente affascinata dalla storia dell’aviazione (aggiungiamo questo all’elenco delle mie nerdate), e quindi ho sempre voluto parlare di un posto meraviglioso in Nuova Zelanda, a cui adesso posso mettere accanto un altro scoperto in questo ultimo viaggio.

    Il posto in questione di chiama Omaka Aviation Heritage Center, si trova a Blenheim nel Marlborough, in Nuova Zelanda (lo so che è giù di mano eh!).

    Allora, prima di tutto c’è da dire una cosa: questo museo è la collezione privata ed è stato allestito da Sir Peter Jackson. Sì, proprio quello che ha creato la versione cinematografica del Signore degli Anelli (il link vi porta al post con tutte le location!), King Kong e fantasticherie varie.

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    Pensieri qua e là

    Ascolta i pezzi della tua storia. Oggi, il 25 aprile.

    Mi capita spesso di pensare a quanto l’essere nata nel 1983 sia stato un momento di assoluta transizione tra il prima e il dopo.

    Essere nati negli anni ’80 significa che l’infanzia era fatta di telefonate a casa, di “salve sono la Paola, c’è la Martina?”, di citofoni suonati e fughe velocissime, di gite fatte senza cellulare e viaggi senza le cinture. Perché sulla Diane di mia mamma, proprio non c’erano le cinture.

    Le ricerche le facevamo in biblioteca e copiando dall’infinita enciclopedia blu di mio nonno, da cui prendevo sempre informazioni e il volume di WXYZ lo guardavo sempre con il dubbio. Cosa ci sarà scritto? Ma che inutile!

    I nostri nonni avevano fatto tutti la guerra, avevano tutti qualche racconto di partigiani da raccontare: le montagne, le donne che facevano le staffette, quella polenta mangiata tutti i santi giorni (e cara grazia che c’era quella).

    Mio nonno ha fatto la guerra e non ne ha mai parlato. Poco. Pochissimo. Read more

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    Tennessee, USA

    Nashville: 5+1 cose da fare in un giorno (o due).

     

    Tornare a Nashville è strano. E’ uno di quei posti in cui non pensavo sarei mai tornata. O meglio: era nella lista di quelle città dei ricordi, con una patina mitica, uno di quei posti da “mi piacerebbe tornarci”, ma in fondo sai che non ci passerai mai più da quelle parti. E poi torni.

    Rivedi dove hai parcheggiato l’altra volta, le cose rimaste uguali, quelle diverse.

    Sa di familiare e allo stesso tempo nuovissimo. Quindi, ecco le cose nuove fatte in città, che mi hanno fatto dire ancora “quanto vorrei tornarci a Nashville…”. Perché se tanti posti quando li rivedi perdono un po’ la loro patina mitica, questa città dal sapore country ha saputo riconquistarmi ancora.

    Questo elenco è anche un “itinerario di un giorno e mezzo” se i punti li mettete tutti in fila: praticamente è un tour tipo quelli di Anthony Bourdain che resta in una città 48 ore (mangiando per 24, più o meno).

    Eccoli!

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    Texas, USA - MI

    Viva Luckenbach! E altri racconti dal Texas

    Amo troppo il Texas, e  lasciare Austin mi fa un po’ piangere il cuore, ma l’on the road deve partire. L’obbiettivo finale è arrivare nella deliziosa Fredericksburg, che se la guardi sulla mappa è davvero ridicolmente vicina a Austin. Ma come al solito la prendiamo larga.
    Prima tappa, San Antonio. Sia per me che per Gianni significa solo una cosa: Spurs. Ci fermiamo subito all’ AT&T Arena per le foto di rito, prima di arrivare in centro, dove visitare l’Alamo e tutta la parte delle antiche missioni.

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    Cibo, Texas, USA - MI

    Itinerario nei dintorni di Austin, Texas. BBQ, natura e curiosità.

    Austin, la capitale del Texas, è una delle mie città del cuore. E’ bellissima, vivibile, appena fuori dalle vie del centro ci sono già casette con giardino e boschetti. E’ un grande paesone che sta diventando una piccola SiliconValley ma con i food truck ad ogni angolo e i BBQ che gareggiano come i migliori del Texas. Ma oggi siamo usciti dalla città, e quindi: cosa fare nei dintorni della capitale Texana?

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    A Beautiful Mess, Pensieri qua e là

    Se Stories fosse un post.

    Se Stories fosse un post

    Non sono mai stata una grafomane, ma sono sempre stata una che scriveva. Che è diverso. E’ come se avessi qualcosa da dire, da esprimere, da condividere. A volte per aiutare gli altri, a volte per raccontare, a volte perché penso che la condivisione sia sempre l’arma migliore per mettere in connessione il mondo.

    Ultimamente mi sono seccata. In tutti i sensi forse. Read more

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    Asia, Cibo, Giappone

    I migliori ramen in Giappone

    In Giappone a caccia dei migliori ramen

    Per il mio secondo giro in Giappone mi sono prefissato di approfondire la conoscenza con il piatto più tipico di questo straordinario paese, che non è il sushi, bensì il ramen. Anche se la descrizione non è particolarmente invitante – ” spaghettini in brodo con un pezzo di arrosto sopra” –  il risultato finale è assolutamente fantastico.

    Come per la pasta in Italia, ogni regione giapponese ha sviluppato la propria variante, dal tonkotsu di Fukuoka con il brodo a base di ossa di maiale, al ramen di miso dell’Hokkaido. Ispirato dagli articoli di Patrick Colgan sulla ricerca del ramen perfetto e sui suoi ramen preferiti a Tokyo ho cercato di assaggiare tutte le tipologie possibili, passando da Tokyo a Nagasaki e frequentando le ramen station e i ramen stadium, dove sono presenti molte varianti regionali. Il risultato sono stati 14 ramen in 12 giorni e l’acquisita consapevolezza che è un piatto che, al pari della pizza, si potrebbe mangiare (quasi) tutti i giorni.

    Qua di seguito pubblico i miei premi finali. Read more

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    California, New Mexico, Noth Dakota, Parchi USA, South Dakota, USA, Utah

    15 parchi americani (quasi) sconosciuti

    15 parchi americani (quasi) sconosciutiUn post che avrei voluto trovare io e che non ho trovato è questo: quali sono degli angoli di Stati Uniti o dei parchi che sono assolutamente imperdibili ma che non considera nessuno perché magari sono accanto a dei parchi più belli e famosi?”. Magari con un titolo un po’ più breve, ma il concetto è questo. Quante cose ci perdiamo perché magari non sappiamo che accanto alla superstar dei parchi (che se sono famose un motivo ci sarà…) ci sono meraviglie poco pubblicizzate? Sì, tantissime.

    Sono in angoli remoti dimenticati da Dio e in cui non arriva neanche un McDonald’s? Quasi mai.

    Quindi armatevi di mappa e innamoratevi: ecco la lista di 15, che spero di poter aggiornare presto. Read more

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    New York, USA, USA - MI

    I miei 5 posti del cuore a New York

    5-posticini-che-amo-a-new-york

    Di New York non ne parlo mai, lo so. E’ come se avessi un piccolo blocco.

    I motivi principali per cui non ne scrivo sono due:

    1- E’ già stato detto e scritto praticamente tutto. Non so se me lo sono sognata ma una volta mi pare di aver letto un post sui tombini (che oltretutto la cosa dei tombini fumanti mi piace sempre un sacco, fa un po’ Ghostbuster, un po’ Autumn in New York).

    2- Io e New York non è che andiamo proprio d’accordissimo. Cioè: mi piace molto, la trovo una città intensissima, c’è tutto, sembra di essere sempre dentro un film, ha i musei più belli del mondo, gli angolini nascosti più affascinanti del pianeta, le curiosità, i donuts più buoni mai assaggiati, le cucine di tutto il mondo ad altissimi livelli, i quartierini fighi come Dumbo…

    Ma…Ma. Cioè, non è che non mi piace, ma non mi emoziona. Read more

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