Tutti mi chiedono di Bali. Se mi è piaciuta, se è bella, se è quello che mi aspettavo.
Io sono sempre stata innamorata dell’isola prima di arrivarci, prima di atterrare in un caldo pomeriggio di luglio dopo lo Sri Lanka, dopo un pezzo di viaggio che nella mia testa era solo “il pezzo prima di…”
Mi sono innamorata di Bali tanti anni fa, il tutto per una foto.
La foto era questa.


I viaggi ti arricchiscono. Ti riempiono il cuore e la testa di esperienze, di immagini, di lezioni che faticheresti ad imparare a casa, non perché stando a casa non impari ma difficilmente ti ritrovi a parlare di come si vive in Sri Lanka per le strade di Piacenza.
Credo che Emirates lo faccia per il nostro bene: va di moda la crioterapia, e loro te la offrono gratis sui loro aerei. Però si viaggia così bene che preferisci armarti di maglione, sciarpa e cuffia che usi solo per andare a sciare e goderti un servizio ottimo ad un prezzo ragionevole (se prenotato per tempo!). Quindi, siamo arrivati a Colombo dopo un lungo viaggio che passava per gli Emirati Arabi, senza troppo renderci conto del caldo che avrebbe fatto.


Il primo impatto con le Hawaii è quasi inevitabilmente uno: Honolulu.
[Questo post è rimasto lì, fermo. E’ dall’Etiopia che mi è uscito dalle dita e mi è rimasto incastrato tra un “non lo pubblico” e un “poi c’è gente che si sentirà attaccata” e un “ma che cavolo me ne frega”. Come sempre. ]