Riprendere a scrivere dopo davvero tantissimo tempo è un’impresa titanica. E ripartire facendolo da quello che è stata la rivelazione di questo ultimo viaggio, direi che è un buon inizio.
Il North Cascades National Park è un parco abbastanza strano, perché prima di tutto è gratuito, non ci sono cascate significative (sì, ok, ci abbiamo pensato tutti perché ci viene automatico pensare alle “cascade” come delle cascate, ma è il nome della catena montuosa che lo attraversa). È una zona selvaggia e un po’ aspra, o almeno, i nomi che si possono trovare sulla mappa fanno intendere quanto sia accogliente: Mount Terror, Diablo Lake, Phantom Peak, Poltergeist Pinnacle e perché no, Mount Fury. Tutti nomi che ti fanno pensare a fare un picnic con tranquillità mentre una valanga o un serpente attentano alla tua incolumità.
La Catena delle North Cascades, che attraversa il parco, ha più di 300 ghiacciai, ed è il sistema glaciale più grande dei Lower 48, quindi al di fuori dell’Alaska. È gigante, affascinante, e non ci va nessuno. No sul serio.











