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Viaggi

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    Venezia: 5 motivi per amarla, andarci e viverla. Anche se non vi piace.

    5 motivi per amare Venezia(se non ti piace)
    Io e Venezia abbiamo un problema: è una storia vecchia, un trauma infantile (ho rotto così tanto le scatole ai mei genitori che alla fine mi ci hanno portato, ma non mi era piaciuta), una cosa che è andata avanti troppo tempo a cui si è aggiunto “io la odio” senza motivo (cioè, c’è, ma ve lo dovrei spiegare in privato). Ma Gianni la adora. E la Crinviaggio la adora. E tutti la adorano.

    L’anno scorso allora ho deciso che era tempo di superare questa cosa e con le mie amiche abbiamo organizzato un addio al nubilato lì (oh, non il mio eh!). E mi sono riavvicinata a questa zona senza pregiudizi.

    Quindi. Ecco 5 motivi per andare in zona Venezia anche se storcete il naso. Ve lo faccio passare, promesso.

    1- Il tour dei bacari. Quando sono andata ho messo insieme questo post di Liz e questo della Chiara e ho fatto la mia selezione su una mappa itinerario cliccabile con il meglio (fa abbastanza ridere la nota “se ci perdiamo, ci troviamo alla tappa successiva!”).  E’ da pazzi, lo so. Ma volete o no il meglio del meglio? Per gli ignoranti come me in tema veneziano, vi dico che i cicchetti sono tipo le tapas spagnole: “assaggini” da accompagnare a bicchieri di vino… Non i grappini o i bicchierini di amaro dopo cena. Il tour dei bacari lo fai in zone meno turistiche, e la sera tutto ti sembra magico.

    Foto Credit - Chiara Regazzini

    Foto Credit – Chiara Regazzini

    2- La quantità di cose da poter fare gratis, alla faccia di chi dice che Venezia è maledettamente cara (sì, è cara). Oltre a tutto quello che è semplicemente cittadino e bellissimo ci sono diversi eventi davvero belli e interessanti nei posti più impensabili. Per esempio. Sapete che a Marghera (sì, a due passi dalla bella Venezia) è in corso un fighissimo festival Jazz e non solo? Nave de Vero In Jazz è un festival che ha visto sul palco (gratuito eh!) gente del calibro di Fabrizio Bosso (il 13 luglio), Al McKay’s degli Earth, Wind & Fire e Dee DeeBridgewater (maledizione, ero via il 21 luglio!). L’ultima data che resta, domani 28 luglio è Richard Galliano, virtuoso italo francese della fisarmonica che festeggia i 30 anni di carriera. Lui, erede diretto di  è decisamente emozionante (se non sapete chi sono questi due, cliccate questo video: al minuto 1:44 tutto vi sarà chiaro, perchè tutti hanno sentito almeno una volta Libertango). Tutte le info su questo festival le trovate qui, e se siete in zona, vi consiglio di andare.

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    3- La libreria Acqua alta: anche se odiate i libri, non potrete non rimanere a bocca aperta in questo posto magico dove i gradini sono fatti di libri e ti sembra di aver fatto un passo indietro nel tempo ed essere finito in un romanzo.

    Foto Credit - Crinviaggio

    Foto Credit – Crinviaggio

    4– La città di notte. Allora, non negherò che il motivo per cui mi ritrovavo a vagare per venezia di notte fosse qualche bicchiere di troppo e una serata davvero infinita. Ci siamo perse per i vicoli (voi sapete che il gps tra le viuzze di venezia non prende, vero?), le stradine, il silenzio della notte. Col senno di poi punterei la sveglia e lo rifarei, quel giro alle 4 del mattino. Siamo finite davanti al ponte di rialto (che di giorno è talmente pieno di persone che manco lo vedi, quel povero ponte), una piazza San Marco quasi completamente vuota e silenziosa. Sono piccole epifanie, di una città che vuole farsi amare, come quei cuccioli che continuano a cercare di conquistare le persone che non amano i cani.

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    5- La città dalla laguna, la vita quotidiana nelle isole minori. I realtà questa è una di quelle cose che amo senza conoscere, una parte che è lì nascosta, nella parole della Cristina, nella sua passione che mi fa nascere la voglia di tornare e vedere una Venezia diversa, una Laguna diversa, lontano dalle masse e dalle tappe solite. “La laguna mi mette tranquillità, le acque calme, la salsedine che si attacca la pelle, i pescatori che tornano stanchi al mattino dopo una notte tra le acque. I colori, quelli della tradizione. I colori vivi delle case che facevano in modo di far trovare sempre la strada di casa a chi del mare ne era amico, ma del quale la nebbia era un ostacolo. La laguna veneta è così maledettamente bella, assieme alle sue isole, le sue calli, il suo vociare in dialetto. Il solo nome laguna è un valido motivo per viverla.”

     

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    Georgia, USA, USA - MI

    Cosa fare ad Atlanta in un giorno: parchi, grattacieli e Coca Cola

    Atlanta è una città di atterraggio e passaggio, che suona con i ritmi del sud e le parole dei discorsi di Martin Luther King, ma ai miei occhi con davvero un basso appeal. Non ci posso fare niente. Quando penso a me negli Stati Uniti, vedo sempre una maglietta che ho comprato a Gianni quando ero a San Francisco, con un profilo degli Stati Uniti e una freccia con una scritta: “west coaster”. Forse amiamo le cose che conosciamo.

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    Alabama, Nuova Zelanda, Paura di volare

    Gli albori dell’aviazione: due musei e un libro. Omaka Aviation Heritage Center e Tuskegee Airmen

     

    La paura di volare è come l’ombra di Peter Pan che mi segue in ogni viaggio: i giorni prima di partire sono insofferente, in volo sono tesa come una corda di violino.

    Ma è l’unica paura che mi affascina e che cerco di conoscere: la vedo sempre come essere sul bordo di un precipizio se soffri di vertigini. Tipo la paura di striscianti e insetti vari la tengo ben lontana.

    Quindi leggo, e sono totalmente affascinata dalla storia dell’aviazione (aggiungiamo questo all’elenco delle mie nerdate), e quindi ho sempre voluto parlare di un posto meraviglioso in Nuova Zelanda, a cui adesso posso mettere accanto un altro scoperto in questo ultimo viaggio.

    Il posto in questione di chiama Omaka Aviation Heritage Center, si trova a Blenheim nel Marlborough, in Nuova Zelanda (lo so che è giù di mano eh!).

    Allora, prima di tutto c’è da dire una cosa: questo museo è la collezione privata ed è stato allestito da Sir Peter Jackson. Sì, proprio quello che ha creato la versione cinematografica del Signore degli Anelli (il link vi porta al post con tutte le location!), King Kong e fantasticherie varie.

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    Tennessee, USA

    Nashville: 5+1 cose da fare in un giorno (o due).

     

    Tornare a Nashville è strano. E’ uno di quei posti in cui non pensavo sarei mai tornata. O meglio: era nella lista di quelle città dei ricordi, con una patina mitica, uno di quei posti da “mi piacerebbe tornarci”, ma in fondo sai che non ci passerai mai più da quelle parti. E poi torni.

    Rivedi dove hai parcheggiato l’altra volta, le cose rimaste uguali, quelle diverse.

    Sa di familiare e allo stesso tempo nuovissimo. Quindi, ecco le cose nuove fatte in città, che mi hanno fatto dire ancora “quanto vorrei tornarci a Nashville…”. Perché se tanti posti quando li rivedi perdono un po’ la loro patina mitica, questa città dal sapore country ha saputo riconquistarmi ancora.

    Questo elenco è anche un “itinerario di un giorno e mezzo” se i punti li mettete tutti in fila: praticamente è un tour tipo quelli di Anthony Bourdain che resta in una città 48 ore (mangiando per 24, più o meno).

    Eccoli!

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    Texas, USA - MI

    Viva Luckenbach! E altri racconti dal Texas

    Amo troppo il Texas, e  lasciare Austin mi fa un po’ piangere il cuore, ma l’on the road deve partire. L’obbiettivo finale è arrivare nella deliziosa Fredericksburg, che se la guardi sulla mappa è davvero ridicolmente vicina a Austin. Ma come al solito la prendiamo larga.
    Prima tappa, San Antonio. Sia per me che per Gianni significa solo una cosa: Spurs. Ci fermiamo subito all’ AT&T Arena per le foto di rito, prima di arrivare in centro, dove visitare l’Alamo e tutta la parte delle antiche missioni.

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    Cibo, Texas, USA - MI

    Itinerario nei dintorni di Austin, Texas. BBQ, natura e curiosità.

    Austin, la capitale del Texas, è una delle mie città del cuore. E’ bellissima, vivibile, appena fuori dalle vie del centro ci sono già casette con giardino e boschetti. E’ un grande paesone che sta diventando una piccola SiliconValley ma con i food truck ad ogni angolo e i BBQ che gareggiano come i migliori del Texas. Ma oggi siamo usciti dalla città, e quindi: cosa fare nei dintorni della capitale Texana?

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    Asia, Cibo, Giappone

    I migliori ramen in Giappone

    In Giappone a caccia dei migliori ramen

    Per il mio secondo giro in Giappone mi sono prefissato di approfondire la conoscenza con il piatto più tipico di questo straordinario paese, che non è il sushi, bensì il ramen. Anche se la descrizione non è particolarmente invitante – ” spaghettini in brodo con un pezzo di arrosto sopra” –  il risultato finale è assolutamente fantastico.

    Come per la pasta in Italia, ogni regione giapponese ha sviluppato la propria variante, dal tonkotsu di Fukuoka con il brodo a base di ossa di maiale, al ramen di miso dell’Hokkaido. Ispirato dagli articoli di Patrick Colgan sulla ricerca del ramen perfetto e sui suoi ramen preferiti a Tokyo ho cercato di assaggiare tutte le tipologie possibili, passando da Tokyo a Nagasaki e frequentando le ramen station e i ramen stadium, dove sono presenti molte varianti regionali. Il risultato sono stati 14 ramen in 12 giorni e l’acquisita consapevolezza che è un piatto che, al pari della pizza, si potrebbe mangiare (quasi) tutti i giorni.

    Qua di seguito pubblico i miei premi finali. Read more

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    California, New Mexico, Noth Dakota, Parchi USA, South Dakota, USA, Utah

    15 parchi americani (quasi) sconosciuti

    15 parchi americani (quasi) sconosciutiUn post che avrei voluto trovare io e che non ho trovato è questo: quali sono degli angoli di Stati Uniti o dei parchi che sono assolutamente imperdibili ma che non considera nessuno perché magari sono accanto a dei parchi più belli e famosi?”. Magari con un titolo un po’ più breve, ma il concetto è questo. Quante cose ci perdiamo perché magari non sappiamo che accanto alla superstar dei parchi (che se sono famose un motivo ci sarà…) ci sono meraviglie poco pubblicizzate? Sì, tantissime.

    Sono in angoli remoti dimenticati da Dio e in cui non arriva neanche un McDonald’s? Quasi mai.

    Quindi armatevi di mappa e innamoratevi: ecco la lista di 15, che spero di poter aggiornare presto. Read more

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    New York, USA, USA - MI

    I miei 5 posti del cuore a New York

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    Di New York non ne parlo mai, lo so. E’ come se avessi un piccolo blocco.

    I motivi principali per cui non ne scrivo sono due:

    1- E’ già stato detto e scritto praticamente tutto. Non so se me lo sono sognata ma una volta mi pare di aver letto un post sui tombini (che oltretutto la cosa dei tombini fumanti mi piace sempre un sacco, fa un po’ Ghostbuster, un po’ Autumn in New York).

    2- Io e New York non è che andiamo proprio d’accordissimo. Cioè: mi piace molto, la trovo una città intensissima, c’è tutto, sembra di essere sempre dentro un film, ha i musei più belli del mondo, gli angolini nascosti più affascinanti del pianeta, le curiosità, i donuts più buoni mai assaggiati, le cucine di tutto il mondo ad altissimi livelli, i quartierini fighi come Dumbo…

    Ma…Ma. Cioè, non è che non mi piace, ma non mi emoziona. Read more

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    California, USA

    Dream Big. Racconti e lezioni dalla Silicon Valley

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    Sono arrivata il 4 dicembre a San Francisco, dopo qualche giorno a New York e dopo che era passato circa un mese da quando avevo ricevuto la notizia.

    Mi sono candidata senza troppe aspettative al bando della Regione per venire qui in Silicon Valley, ma anche solo la parola mi faceva ridere. Sono andata il mese scorso a vedere Google e il famoso garage di Steve Jobs, ho salutato la mia bella San Francisco e ho prenotato un biglietto per Dublino. Forse in quel gesto c’era un po’ di scaramanzia. Poi, sono stata presa. Poi, il 4 dicembre sono arrivata qui. Read more

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